|
NEL
SUK DI TORINO
di Emanuele Enria
Sono
le 10 di mattina. Il sole, già alto, regala alla città un
giorno di luce dorata e, come una corona, sembra posarsi sopra la Piazza
di Porta Palazzo. Anch'io sono lì, in cerca di pomodori freschi,
delle arance del Sud ma soprattutto per osservare i cento volti diversi
che popolano ogni mattina questo mercato.
In una danza di colori e frutti
un profumo meraviglioso si impossessa del mio olfatto: è la menta,
signori miei, menta fresca venduta su piccoli banchetti ai lati dell'edificio
centrale. E si ha come la sensazione di essere altrove, nel Marocco per
esempio, o in un nuovo universo in cui razze e popoli convivono. Sono i
miei occhi i primi a fremere di curiosità, nel loro specchio appaiono
e scompaiono lineamenti dell'Africa, dell'Est, della Cina: camminare a
Porta Palazzo è un po' come viaggiare. così decido di proseguire
a casaccio in cerca di altre curiosità.
Giungo in Via Pietro Egidi 6, a
due passi dal mercato, dove noto il Joy's Beauty Center, parrucchiere
africano fedele alle proprie origini; entro per saperne di più:
la signora, la vera artista dell'équipe, parla solo francese ma
un altro uomo mi accoglie alla porta. Mi racconta che è da circa
un anno che sono aperti e che le cose vanno bene. I clienti sono tutti
loro compaesani a cui la signora con pazienza e abilità affina le
loro magiche trecce in un ambiente gaio e caratteristico. Ne esco con il
biglietto da visita in mano pensando di proporlo come prima tappa della
mia esplorazione.
E se avessi fame e intendessi cucinare
o comprare qualche prodotto tipico? In direzione di Corso Regina Margherita
ecco spuntare l'African Shopping Center (C.so Regina Margherita
140/D) dove si trova un po' di tutto: vino di palma, farine, birra stout,
prodotti di bellezza. oppure in Via Arsenale 38/H il Mercatino dell'Esotico
con un vasto assortimento di prodotti messicani, brasiliani e africani.
A chi invece sente i suoi desideri più vicini all'India consiglierei
l'Amaltea, in Via della Misericordia 3/A o il Simba in Via
Monte di Pietà 15/D.
Ho in mano un taccuino su cui appunto
le sensazioni di questa passeggiata: mi viene da pensare alla storia di
ogni individuo che incontro, alle sue origini, al come è giunto
fin qui. Quanto mistero soggiace nei loro visi, quanta tradizione così
diversa eppure possibile.
Ma continuiamo. E' l'ora della biancheria
e dell'abbigliamento. Mi reco in Via Bellezia 22/C all'Azzaoui e
poi al Hua Run Trant in Via Sant'Agostino 13. L'Idea è quella
di un bazar, la cui parola allude ad un negozio in cui si trova un po'
di tutto, mentre in Via Santa Chiara 24 al Bab Anmil si possono
acquistare una gran varietà di prodotti della tradizione artigianale
del Marocco.
Eccoci in Piazza della Repubblica
dove al 5H trovo la Ditta Ceni, famosa per la vendita di spezie
importate da tutto il mondo.
Sono le 12,30 e mi è venuta
fame. Ho una gran voglia di mangiare egiziano. Cosa c'è di meglio
di un falafel da Sindbad, il personaggio fantastico delle Mille e Una Notte,
in Via San Domenico 1?
Per chi desidera saperne di più
raccomando vivamente la guida "Torino. Guida alla città multietnica",
Edizioni Sonda, che potete trovare presso il Centro Interculturale della
Città di Torino o acquistare in libreria. Ma soprattutto camminate
e oziate, quando potete, tra le vie tortuose e speziate di Porta Palazzo. |