SPECIALE INTERCULTURA

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2000

maggio/giugno 2000

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 

NEL SUK DI TORINO

di Emanuele Enria


Sono le 10 di mattina. Il sole, già alto, regala alla città un giorno di luce dorata e, come una corona, sembra posarsi sopra la Piazza di Porta Palazzo. Anch'io sono lì, in cerca di pomodori freschi, delle arance del Sud ma soprattutto per osservare i cento volti diversi che popolano ogni mattina questo mercato.
In una danza di colori e frutti un profumo meraviglioso si impossessa del mio olfatto: è la menta, signori miei, menta fresca venduta su piccoli banchetti ai lati dell'edificio centrale. E si ha come la sensazione di essere altrove, nel Marocco per esempio, o in un nuovo universo in cui razze e popoli convivono. Sono i miei occhi i primi a fremere di curiosità, nel loro specchio appaiono e scompaiono lineamenti dell'Africa, dell'Est, della Cina: camminare a Porta Palazzo è un po' come viaggiare. così decido di proseguire a casaccio in cerca di altre curiosità.
Giungo in Via Pietro Egidi 6, a due passi dal mercato, dove noto il Joy's Beauty Center, parrucchiere africano fedele alle proprie origini; entro per saperne di più: la signora, la vera artista dell'équipe, parla solo francese ma un altro uomo mi accoglie alla porta. Mi racconta che è da circa un anno che sono aperti e che le cose vanno bene. I clienti sono tutti loro compaesani a cui la signora con pazienza e abilità affina le loro magiche trecce in un ambiente gaio e caratteristico. Ne esco con il biglietto da visita in mano pensando di proporlo come prima tappa della mia esplorazione.
E se avessi fame e intendessi cucinare o comprare qualche prodotto tipico? In direzione di Corso Regina Margherita ecco spuntare l'African Shopping Center (C.so Regina Margherita 140/D) dove si trova un po' di tutto: vino di palma, farine, birra stout, prodotti di bellezza. oppure in Via Arsenale 38/H il Mercatino dell'Esotico con un vasto assortimento di prodotti messicani, brasiliani e africani. A chi invece sente i suoi desideri più vicini all'India consiglierei l'Amaltea, in Via della Misericordia 3/A o il Simba in Via Monte di Pietà 15/D.
Ho in mano un taccuino su cui appunto le sensazioni di questa passeggiata: mi viene da pensare alla storia di ogni individuo che incontro, alle sue origini, al come è giunto fin qui. Quanto mistero soggiace nei loro visi, quanta tradizione così diversa eppure possibile.
Ma continuiamo. E' l'ora della biancheria e dell'abbigliamento. Mi reco in Via Bellezia 22/C all'Azzaoui e poi al Hua Run Trant in Via Sant'Agostino 13. L'Idea è quella di un bazar, la cui parola allude ad un negozio in cui si trova un po' di tutto, mentre in Via Santa Chiara 24 al Bab Anmil si possono acquistare una gran varietà di prodotti della tradizione artigianale del Marocco.
Eccoci in Piazza della Repubblica dove al 5H trovo la Ditta Ceni, famosa per la vendita di spezie importate da tutto il mondo.
Sono le 12,30 e mi è venuta fame. Ho una gran voglia di mangiare egiziano. Cosa c'è di meglio di un falafel da Sindbad, il personaggio fantastico delle Mille e Una Notte, in Via San Domenico 1?
Per chi desidera saperne di più raccomando vivamente la guida "Torino. Guida alla città multietnica", Edizioni Sonda, che potete trovare presso il Centro Interculturale della Città di Torino o acquistare in libreria. Ma soprattutto camminate e oziate, quando potete, tra le vie tortuose e speziate di Porta Palazzo.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO


 
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave