SPECIALE INTERCULTURA

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maggio/giugno 2000

 
 
 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 

ASSOCIARSI PER RITROVARSI
a cura di Fabrizio Cellai


Sono tante, da tutto il Mondo, offrono servizi e assistenza, hanno sede in ristoranti, sono di carattere culturale e sportivo. "Alcune volte sono composte da due sole persone",  precisa Danilo Restagno dell'ufficio stranieri e nomadi del Comune di Torino. Un elenco completo delle  associazioni di stranieri sarebbe lungo ed è di facile reperimento al Centro interculturale di via Frattini.
Ci limitiamo a citare le più note, divise per aree geografiche, facendoci guidare dall'istinto.
Cominciamo dall'Africa. In successione troviamo l'associazione africani in Piemonte, amici dell'Algeria, associazione congolesi nord Italia, Cleopatra italo-egiziana, l'associazione dei senegalesi in Piemonte che ha sede presso l'organizzazione non governativa CISV di corso Chieri, quella italo-somala, Harmbé italo-ruandese, gli ivoriani in Piemonte, l'associazione studenti lavoratori maliani, la comunità nigeriana, quella zairese in Piemonte, il comitato solidarietà col popolo eritreo, il gruppo camerunensi, l'unione marocchini Torino, nonché l'associazione sport e cultura italo-egizia.
Prolifiche sono le associazioni scaturite dagli extracomunitari provenienti dal mondo arabo. Dal noto centro culturale italo-arabo Dar Al Hikma dello scrittore Younis Tawfic a quella Dar Al Karama Al Arabia; dalla comunità dei Mussulmani presso la moschea di via Bertholet all'associazione culturale italo-araba di via Zumaglia.
Per l'Asia e il medio oriente troviamo: l'associazione culturale filippina del Piemonte, quella culturale italo-indiana, l'associazione Italia Cina e quella Italia Israele, l'associazione lavoratori filippini presso la sede dell'ufficio stranieri della CISL di via Barbaroux, il centro culturale italo-vietnamita Pham Thicha, il centro studi medio ed estremo oriente, quello Vietnam-sudest asiatico, il China Consultant, la sezione piemontese della comunità kurda in Italia, l'istituto italo cinese scambi economico-culturali.
Di matrice latino americana l'associazione amicizia Italia-Cuba, l'associazione italo-peruviana e il comitato Guatemala ricco di iniziative di sensibilizzazione verso lo stato colpito lo scorso anno da una terribile inondazione.
Tra gli europei anche gli svizzeri hanno la loro associazione, così come gli albanesi. Si affiancano il comitato Irlanda unita il cui scopo sta tutto nel titolo, il centro culturale ceco-italiano Doba, la comunità polacca, nonché l'associazione socio-culturale interetnica che ci piaceva per la sua apolidicità e per concludere questo elenco parziale.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO


 
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