SCUOLA

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marzo/aprile 1999

 

 

 

 

 

 

 

 

SCHOOL & CO.
Nel Paese dove la scuola è dichiarata per legge "laica", esiste la parità scolastica che in Italia divide le coscienze morali (e politiche) di molti. In Francia, in effetti, la possibilità di scelta tra scuola cattolica, privata in generale, e pubblica è assolutamente libera: lo Stato, dal 1992, finanzia sia gli istituti pubblici che quelli privati, che così sono del tutto gratuiti per chi voglia sceglierli. Nella scuola pubblica non esiste l'insegnamento della religione, nemmeno facoltativo.

di Giovanni Monaco



Quello francese, peraltro, è il sistema scolastico che detiene il record della lunghezza delle giornate di aula e della brevità del periodo di studi. Rispettivamente sei ore di media, contro le quattro e mezza degli altri Paesi, e 36 settimane di scuola in tutto l'anno. I periodi di scuola e quelli di vacanza si alternano regolarmente con 7 settimane di studio e due di riposo. Un'esclusiva transalpina è rappresentata dalle petites vacances, ferie invernali di febbraio. Per evitare affollamenti nelle zone di villeggiatura, la Nazione viene divisa in due zone che di anno in anno alternano il periodo di vacanza.
L'istruzione primaria è affidata ai Comuni, quella secondaria è affidata al governo centrale. La scuola elementare inizia a sei anni e ne dura cinque. Segue l'istruzione secondaria di secondo grado (i colleges), della durata di quattro anni, suddivisa in un ciclo di osservazione (classi VI e V) e in uno di orientamento (classi IV e III: l'ordine delle classi, in Francia è al contrario rispetto all'Italia). Due i tipi di istruzione secondaria, i licei di insegnamento generale e quelli professionali. Durano tre anni e sono divisi in II, I e classe terminale; la fine dell'obbligo scolastico coincide con la seconda.
Al momento dell'iscrizione lo studente sceglie tra otto indirizzi inseriti in tre aree: lettere, economia, scienze. Al termine del corso e dopo un esame molto selettivo, si consegue il baccalaureato, generale o tecnico.
Attraversando la manica, si incontra un'istruzione elementare, quella britannica, affidata alle scuole pubbliche: si comincia a cinque anni con due cicli di studi di tre anni l'uno. Non esistono programmi fissi, la legge stabilisce solo gli insegnamenti obbligatori. L'istruzione secondaria è quasi tutta nelle Comprehensive school, introdotte nel 1996. Sono un esempio di scuola unitaria avanzata, con percorsi opzionali; l'accesso è a 11 anni dopo il ciclo primario. Non si tiene contro delle abilità e attitudini dello studente, perché l'orientamento avviene al suo interno e si effettua una scelta dopo il primo biennio.
Chi non si iscrive alle moderne Comprehensive, frequenta le vetuste Grammar school, che terminano a 19 anni, oppure le Modern school, con un corso che finisce a 16 anni. E' recente l'introduzione delle Technical school, simili ai nostri istituti professionali. Chi vuole iscriversi all'Università deve sostenere un secondo esame di livello avanzato a 18 anni.
I piccoli tedeschi, poi, incontrano sul proprio cammino formativo un sistema sottoposto al controllo dello Stato, ma caratterizzato da grosse differenze a seconda dei vari Laender, le Regioni-Stato che compongono la Germania. L'esempio delle disparità? Neanche la durata delle varie fasi dell'istruzione obbligatoria è uguale in tutta la Nazione. I ministri dell'istruzione dei Laender, comunque, collaborano tra di loro cercando la maggiore unità possibile e stipulano accordi comuni con il governo centrale.
Uno schema generale, peraltro, è possibile indicarlo. Il Kindergasten, l'asilo, non è obbligatorio in Germania, ma è frequentato dalla stragrande maggioranza degli aventi diritto. In alcune Regioni ci sono delle classi pre-scuola a cinque anni, le Vorklassen. La Grundschule, è il corrispondente delle nostre Elementari: con essa comincia a sei anni l'obbligo scolastico. I programmi sono uguali per tutti gli studenti; dura quattro anni durante i quali i bambini imparano a leggere e a scrivere e ricevono le basi fondamentali di ogni materia scolastica. Quali? Tedesco, matematica, religione, sport e musica. Non c'è esame finale, tuttavia la scuola consiglia il tipo di istruzione secondaria che ritiene appropriato per le capacità del bambino.
L'esame c'è per l'ammissione al livello superiore. Qui troviamo la Hamptschule, una scuola poco selettiva che prepara alla formazione professionale. Dura cinque anni ed è obbligatoria. Altra opzione di livello secondario è la Realschule, più specializzata della precedente, dura sei anni e dopo di essa si possono fare altri tre anni di specializzazione. Le materie sono le stesse della Hamptschule, con maggiore attenzione per le Lingue.
Ma la secondaria tradizionalmente elitaria della Germania è il Gymnasium, destinata alla selezione di chi dovrà accedere ai corsi universitari. Oggi continua ad essere considerata selettiva, benché ormai scelta da una massa di allievi, molti dei quali tuttavia frequentano solo il ciclo inferiore per poi dirottarsi verso le professionali. Dura dai dieci anni dello studente ai diciannove. Si studiano anche inglese, francese e latino.
Nell'analisi dei sistemi scolastici dei grandi Paesi (finora tutti nel G-7), non può mancare una puntata negli Stati Uniti d'America. A livello infantile, gli Usa propongono le Nursery, l'asilo. Poi comincia il ciclo di studi vero e proprio, caratterizzato da dodici anni di scuola obbligatoria, differenziata in vari moduli a seconda dello Stato. L'insegnamento elementare dura cinque anni, garantisce allo studente l'apprendimento delle nozioni basilari di matematica, storia, musica, geografia e arte ed il raggiugimento di un livello base delle capacità di lettura e scrittura.
La scuola secondaria (High School), dura sette anni. Qui le conoscenze vengono ampliate e approfondite, le abilità rafforzate con l'ulteriore introduzione dello studio delle scienze, dell'educazione civica e delle lingue. Il grado di preparazione e le attitudini degli alunni sono frequentemente verificati attraverso opportuni test che li indirizzeranno in campi differenti di studio e lavoro.
Non sono previste interrogazioni, sostituite del tutto dal sistema dei test, riferiti ai vari livelli di approfondimento, con voti espressi in lettere da A (eccellente) a F (gravemente insufficiente). La Costituzione degli Usa concede una totale autonomia agli Stati federali, proponendo soltanto le caratteristiche generali del sistema educativo cui attenersi. Si tratta di questioni come i fondi, i contratti con gli insegnanti, la certificazione, i libri di testo, le biblioteche.
Le Comunità locali sono le strutture che attuano il progetto educativo: il sovrintendente decide per ogni specifico ambito, sia sulle tasse, sugli insegnamenti e gli insegnanti, sul personale generico, circa i trasporti degli allievi e la manutenzione delle strutture.

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