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INFOCUS |
Cus Torino - Centro Universitario
Sportivo
Segreteria ed Impianti sportivi di via Braccini 1 Torino
tel. 011/385.55.66- 011/386.911 fax 011/385.94.01
indirizzo
Internet
Cus
To Alessandria 0131/234351
Cus To Novara 0321/657529
Cus To Mondovì 0174/42292
Cus To Vercelli 0161/228727 |
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IL MITICO
CUS
Non ha
ancora le dimensioni né le strutture di tanti campus universitari
europei o dei college americani. Ma il Centro Universitario Sportivo,
meglio noto ai giovani come Cus, ha allenato nella sua lunga
storia campioni di grande successo e a tanti altri ha regalato
ore di svago e buon esercizio fisico, facendone dottori, avvocati
e ingegneri dalla grinta e la prestanza fisica dei veri sportivi.
di Guendalina Di Marco Con alle spalle più di cinquant'anni di storia
il Cus di Torino continua ad essere una realtà importante
per tanti studenti e anche docenti universitari che staccano
dalle ore trascorse sui libri per allenarsi e divertirsi facendo
sport. Fino allo scorso anno si contavano dodicimila tesserati,
di cui 950 iscritti alle sezioni agonistiche, mentre il restante
era ripartito tra i corsi sportivi di varie discipline rivolte
ai principianti e le attività promozionali come i campus
invernali in varie località sciistiche e le crociere di
vela nella bella stagione.
Preceduto di poco dalla fondazione del primo Cus d'Italia, quello
di Roma, il Cus di Torino nasce nel lontano 1946, quando ancora
si sentiva l'eco delle bombe della seconda guerra mondiale, ma
anche la gioia di ritornare a vivere ed esaltare i campioni sportivi
del momento, acclamati nelle pagine di Tuttosport, Gazzetta e
Corriere, da poco usciti in edicola con i primi numeri.
Con l'obiettivo primario di interessare i giovani a fare sport
e ad appassionarsi a qualche disciplina tipicamente universitaria,
l'atletica leggera, la pallavolo, il rugby, il nuoto, lo sci,
la ginnastica, il Cus dà vita a grandi campioni come Nebiolo,
Ossola, Fiasconaro, Berruti, Fraquelli, Zandano. Prima gli atleti
universitari facevano parte del Guf, il gruppo universitario
fascista, che viene cancellato e sostituito dal Cus con il ritorno
alla pace. Si organizzano campionati interfacoltà, meeting
di atletica, le universiadi estive e invernali. Proprio come
nei campus delle grandi città europee.
Mentre in giro per l'Italia nascono nuove sedi del Cus, raggiungendo
oggi il numero di 44 centri universitari sportivi, la sede storica
del Cus torinese diventa il complesso sportivo di via Braccini
1, ora in via di ristrutturazione per essere pronto sotto nuova
veste entro un paio di mesi. Gli impianti, invece, di via Panetti,
oasi sportiva della città, vengono iniziati negli anni
'70 e terminati a singhiozzi nel '92. Ma da due anni circa il
Cus Torino ha allargato ulteriormente i suoi orizzonti anche
nella provincia, aprendo altre sedi a Vercelli, Mondovì,
Alessandria e Novara.
Dai tempi di Primo Nebiolo, atleta del Lancia e storico velocista
numero uno, nonché presidente e mente del Cus di Torino
sono trascorsi 53 anni. Oggi il ponte di comando è passato
in mano a Riccardo D'Elicio, 40 anni ruggenti, sicuro fiore all'occhiello
del salto in alto se non si fosse fermato però a metà
strada, ex direttore della sezione Atletica, oggi dirigente responsabile
e segretario generale.
"Io sono in qualche modo la marcia in avanti del Cus - azzarda
sorridente D'Elicio - Contano tutti su di me come il futuro del
Cus, per far crescere la struttura con nuove idee, nuovi progetti".
Quali sono quindi le prospettive e le novità del Cus Torino?
"Far diventare la nostra struttura qualcosa di quanto più
simile a un vero campus universitario. Il Politecnico, tra breve,
sarà pronto per questa nuova esperienza. E diventerà
anche sede di scambi universitari a livello sportivo e di campionati
interfacoltà".
Per intanto D'Elicio da una parte porta avanti la carica goliardica
che caratterizza i momenti dello sport non agonistico del Cus,
dall'altra svecchia la tradizione cussina della pratica di sport
esclusivamente universitari, rinnovando il programma di attività
dell'anno in corso con una vasta quantità di discipline.
Negli ultimi anni, infatti, la consistenza dei corsi disponibili
è notevolmente aumentata. Come negli altri centri Cus,
anche quello di Torino permette agli studenti, ai docenti e agli
operatori universitari (ma non solo), di praticare aerobica,
karatè, pallanuoto, nuoto, subacquea, tennis da tavolo,
aikido, body building, golf, judo, snowboard, pattinaggio in
linea, vela, yoga, ovviamente il calcio e il calcetto, arrampicata,
paracadutismo, canottaggio, scacchi e danze latino americane.
Insomma tutto.
Gli universitari sono agevolati dalla loro posizione di studenti
non solo per l'iscrizione al centro, del tutto gratuita presentandosi
con il libretto universitario, l'ultima tassa pagata, due fotografie
e il certificato medico per non agonismo, ma sono anche agevolati
nei costi per la pratica di tutti quegli sport che richiedono
un contributo. Minimo rispetto ai costi di altri enti o organizzazioni
sportive. Mentre chi non studia all'Università può
comunque far parte del Cus, pagando la tessera di iscrizione
ventimila lire e aggiungendo qualche biglietto da dieci in più
per i corsi a pagamento.
Attenendosi ad un calendario articolato che suddivide le attività
promozionali dal lunedì al sabato, con orario diurno,
pomeridiano e serale è possibile cimentarsi negli impianti
delle due strutture in tutte le discipline in cui ci si sente
portati. Ma il Cus ha stabilito delle convenzioni anche con centri
di ginnastica, canottaggio e golf dislocati in varie zone di
Torino o nei dintorni. Al Palavela, ad esempio, si può
fare un abbonamento di 15 ingressi per la scuola di arrampicata.
Ai laghi di Avigliana e sul tratto percorribile del Po si organizzano
con il circolo Cerea corsi di canoa e canottaggio, mentre al
Golf Club "I Girasoli" di Carmagnola si impara a giocare
a golf con un'iscrizione trimestrale al campo pratica gratuita.
Con l'inizio della bella stagione prendono anche il via le attività
fuori porta. Come le crocere-scuola di vela, che prevedono una
settimana tra i porti della costa azzurra e regate universitarie
come componenti dell'equipaggio dell'Idra. Il Campus velico si
trova invece ad Imperia e il corso comprensivo di 25 ore di lezione
teorica bisettimanale, sei uscite in mare con lezioni pratiche
e week-end azzurri costa 980mila lire. Sempre al lago di Avigliana
si tengono anche i corsi per principianti e di perfezionamento
di windsurf, con inizio il 1 maggio, per un costo di 230mila
lire per nove ore di pratica in tre lezioni. |