SPORT

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marzo/aprile 1999


 

 

 

 

 

 


INFOCUS
Cus Torino - Centro Universitario Sportivo
Segreteria ed Impianti sportivi di via Braccini 1 Torino
tel. 011/385.55.66- 011/386.911 fax 011/385.94.01

indirizzo Internet

Cus To Alessandria 0131/234351

Cus To Novara 0321/657529

Cus To Mondovì 0174/42292

Cus To Vercelli 0161/228727

 

IL MITICO CUS
Non ha ancora le dimensioni né le strutture di tanti campus universitari europei o dei college americani. Ma il Centro Universitario Sportivo, meglio noto ai giovani come Cus, ha allenato nella sua lunga storia campioni di grande successo e a tanti altri ha regalato ore di svago e buon esercizio fisico, facendone dottori, avvocati e ingegneri dalla grinta e la prestanza fisica dei veri sportivi.

di Guendalina Di Marco


Con alle spalle più di cinquant'anni di storia il Cus di Torino continua ad essere una realtà importante per tanti studenti e anche docenti universitari che staccano dalle ore trascorse sui libri per allenarsi e divertirsi facendo sport. Fino allo scorso anno si contavano dodicimila tesserati, di cui 950 iscritti alle sezioni agonistiche, mentre il restante era ripartito tra i corsi sportivi di varie discipline rivolte ai principianti e le attività promozionali come i campus invernali in varie località sciistiche e le crociere di vela nella bella stagione.
Preceduto di poco dalla fondazione del primo Cus d'Italia, quello di Roma, il Cus di Torino nasce nel lontano 1946, quando ancora si sentiva l'eco delle bombe della seconda guerra mondiale, ma anche la gioia di ritornare a vivere ed esaltare i campioni sportivi del momento, acclamati nelle pagine di Tuttosport, Gazzetta e Corriere, da poco usciti in edicola con i primi numeri.
Con l'obiettivo primario di interessare i giovani a fare sport e ad appassionarsi a qualche disciplina tipicamente universitaria, l'atletica leggera, la pallavolo, il rugby, il nuoto, lo sci, la ginnastica, il Cus dà vita a grandi campioni come Nebiolo, Ossola, Fiasconaro, Berruti, Fraquelli, Zandano. Prima gli atleti universitari facevano parte del Guf, il gruppo universitario fascista, che viene cancellato e sostituito dal Cus con il ritorno alla pace. Si organizzano campionati interfacoltà, meeting di atletica, le universiadi estive e invernali. Proprio come nei campus delle grandi città europee.
Mentre in giro per l'Italia nascono nuove sedi del Cus, raggiungendo oggi il numero di 44 centri universitari sportivi, la sede storica del Cus torinese diventa il complesso sportivo di via Braccini 1, ora in via di ristrutturazione per essere pronto sotto nuova veste entro un paio di mesi. Gli impianti, invece, di via Panetti, oasi sportiva della città, vengono iniziati negli anni '70 e terminati a singhiozzi nel '92. Ma da due anni circa il Cus Torino ha allargato ulteriormente i suoi orizzonti anche nella provincia, aprendo altre sedi a Vercelli, Mondovì, Alessandria e Novara.
Dai tempi di Primo Nebiolo, atleta del Lancia e storico velocista numero uno, nonché presidente e mente del Cus di Torino sono trascorsi 53 anni. Oggi il ponte di comando è passato in mano a Riccardo D'Elicio, 40 anni ruggenti, sicuro fiore all'occhiello del salto in alto se non si fosse fermato però a metà strada, ex direttore della sezione Atletica, oggi dirigente responsabile e segretario generale.
"Io sono in qualche modo la marcia in avanti del Cus - azzarda sorridente D'Elicio - Contano tutti su di me come il futuro del Cus, per far crescere la struttura con nuove idee, nuovi progetti". Quali sono quindi le prospettive e le novità del Cus Torino? "Far diventare la nostra struttura qualcosa di quanto più simile a un vero campus universitario. Il Politecnico, tra breve, sarà pronto per questa nuova esperienza. E diventerà anche sede di scambi universitari a livello sportivo e di campionati interfacoltà".
Per intanto D'Elicio da una parte porta avanti la carica goliardica che caratterizza i momenti dello sport non agonistico del Cus, dall'altra svecchia la tradizione cussina della pratica di sport esclusivamente universitari, rinnovando il programma di attività dell'anno in corso con una vasta quantità di discipline.
Negli ultimi anni, infatti, la consistenza dei corsi disponibili è notevolmente aumentata. Come negli altri centri Cus, anche quello di Torino permette agli studenti, ai docenti e agli operatori universitari (ma non solo), di praticare aerobica, karatè, pallanuoto, nuoto, subacquea, tennis da tavolo, aikido, body building, golf, judo, snowboard, pattinaggio in linea, vela, yoga, ovviamente il calcio e il calcetto, arrampicata, paracadutismo, canottaggio, scacchi e danze latino americane. Insomma tutto.
Gli universitari sono agevolati dalla loro posizione di studenti non solo per l'iscrizione al centro, del tutto gratuita presentandosi con il libretto universitario, l'ultima tassa pagata, due fotografie e il certificato medico per non agonismo, ma sono anche agevolati nei costi per la pratica di tutti quegli sport che richiedono un contributo. Minimo rispetto ai costi di altri enti o organizzazioni sportive. Mentre chi non studia all'Università può comunque far parte del Cus, pagando la tessera di iscrizione ventimila lire e aggiungendo qualche biglietto da dieci in più per i corsi a pagamento.
Attenendosi ad un calendario articolato che suddivide le attività promozionali dal lunedì al sabato, con orario diurno, pomeridiano e serale è possibile cimentarsi negli impianti delle due strutture in tutte le discipline in cui ci si sente portati. Ma il Cus ha stabilito delle convenzioni anche con centri di ginnastica, canottaggio e golf dislocati in varie zone di Torino o nei dintorni. Al Palavela, ad esempio, si può fare un abbonamento di 15 ingressi per la scuola di arrampicata. Ai laghi di Avigliana e sul tratto percorribile del Po si organizzano con il circolo Cerea corsi di canoa e canottaggio, mentre al Golf Club "I Girasoli" di Carmagnola si impara a giocare a golf con un'iscrizione trimestrale al campo pratica gratuita.
Con l'inizio della bella stagione prendono anche il via le attività fuori porta. Come le crocere-scuola di vela, che prevedono una settimana tra i porti della costa azzurra e regate universitarie come componenti dell'equipaggio dell'Idra. Il Campus velico si trova invece ad Imperia e il corso comprensivo di 25 ore di lezione teorica bisettimanale, sei uscite in mare con lezioni pratiche e week-end azzurri costa 980mila lire. Sempre al lago di Avigliana si tengono anche i corsi per principianti e di perfezionamento di windsurf, con inizio il 1 maggio, per un costo di 230mila lire per nove ore di pratica in tre lezioni.

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