|
 |
RECENSIONI
Massimo Milano
Ryuichi Sakamoto - Conversazioni
Arcana Editrice, lire 26.000
Ryuichi Sakamoto è uno
dei più popolari musicisti giapponesi nel mondo. Appartiene
a quella generazione che per prima si è affacciata alla
notorietà mondiale attorno agli anni '80 dopo aver vissuto
all'ombra della musica angloamericana, come del resto è
accaduto anche a parecchi musicisti italiani. Oltre ad essere
un musicista "pop", destinato al mercato del grande
pubblico, è soprattutto autore di molte colonne sonore,
collaborando con Nagisa Oshima, Pedro Almodovar, Oliver Stone
e Bernardo Bertolucci, col quale firma l'Ultimo Imperatore, Il
Piccolo Buddha e Il Tè Nel Deserto. In Italia è
conosciuto dall'epoca della collaborazione con David Sylviain
e per aver recitato con David Bowie in Furyo, oltre ad aver collaborato
anche con Arto Lindsay, Thomas Dolby e Iggy Pop. Il volume è
una sorta di dialogo fra l'artista e l'autore Massimo Milano,
giovane critico musicale torinese, il quale riesce a far ripercorrere
a Sakamoto tutta la sua vita, privata ed artistica, e a far emergere
tutta la personalità del musicista giapponese, facendolo
esprimere anche su campi inaspettati: il rapporto con le tendenze
culturali e musicali, la cultura giapponese, i nuovi linguaggi
mediatici. La parte migliore delle conversazioni è forse
quella dove Sakamoto parla del dopoguerra in Giappone e della
giovinezza: non succede spesso di poter leggere opinioni liberamente
e sinceramente espresse su quel periodo dal punto di vista dei
giapponesi. Dalla conversazione traspare una personalità
completa, intellettualmente e umanamente, in costante rapporto
con l'evolversi della ricerca in campo musicale, artistico e
letterario: Ryuichi Sakamoto è oggi un intellettuale giapponese
di 46 anni trapiantato negli Stati Uniti ma costantemente in
contatto con la cultura del suo paese con una speciale attenzione
per la multimedialità e le arti visive, cose che lo mettono
di diritto, per qualità ed importanza del suo lavoro,
accanto ad artisti come Philip Glass, David Byrne, Brian Eno.
La parte finale del libro contiene un interessante capitolo sul
percorso stilistico di Sakamoto, con estratti degli spartiti
dei brani, cosa non comune nei libri dedicati ai musicisti pop,
il che dimostra uno spessore che va oltre il semplice essere
autore di canzoni per i propri fans. A chiusura, ma non perché
meno importante, è la prefazione di Banana Yoshimoto,
che dichiara ammirazione ed orgoglio per Sakamoto, motivo di
più per giustificare l'importanza di questo personaggio
per tutto il mondo culturale.
Marco Ciari
Consolata Lanza
Est di Chipango
Filema L. 20.000
Dopo "Il gioco della masca",
bellissimo, Consolata Lanza, scrittrice torinese da non lasciarsi
sfuggire, ha dato alle stampe della Filema Edizioni di Napoli
"Est di Cipango", un trittico di racconti che morbidamente
veleggia verso una terra lontana e sconosciuta, che viaggia.
I protagonisti dei tre racconti sono compaesani, la stazione
di partenza è la stessa: Bolzaretto Superiore, un paese
del Piemonte che in Piemonte non si trova. Il Paese da cui si
parte. Comunque. Amedeo, il signorotto, lì a Bolzaretto
lascia titolo, ideali e amor non corrisposto. Parte alla volta
dell'isola senza nome, che da bambino ha incontrato in un libro,
cercandovi rifugio e consolazione. La sua storia comincia precisamente
il 5 settembre 18**, da qualche parte sull'oceano fuori dallo
stretto di Gibilterra, comincia con la prima parola scritta nero
su bianco sul diario del suo viaggio. Un viaggio verso lo spettacolo
del mare ignoto, verso l'orizzonte libero, verso il sogno. Un
viaggio che termina nel momento in cui la scrittura smette di
resistere e l'inchiostro stinge.
Il protagonista del secondo racconto è Chiaffredo Baricocola,
figlio di contadini, che anziché prendere la strada per
il seminario imbocca quella per il mare. Incontra l'India, l'avventura
e un destino imprevisto che lo riporta a Bolzaretto Superiore.
"Est di Cipango" si chiude con la storia di Maria.
Una donna in cerca della libertà di esprimere se stessa
e le passioni che la animano. Anche la strada di Maria è
fatta di mare, di onde fragorose che la trasportano in Grecia,
in viaggio verso l'amore per un uomo che non l'accoglie, che
parla una lingua diversa, che non possiede le parole che aiutano
a volare.
La trama dei tre racconti che compongono il libro è tessuta
lievemente, le tre storie sono unite da una sottile catenella
che Consolata Lanza ha ricamato con il filo delle parole, con
la sua scrittura intensa e sensuale. Leggetela, è irresistibile.
Maria Abbrescia |