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ARIA NUOVA
ALLUNIVERSITA
di Claudia
Tomatis Guardare il mondo universitario
come lo specchio di una parte della società offrirebbe
non pochi spunti di riflessione. E ovvio che lUniversità
non possa essere pensata come un sistema isolato: la sua esistenza,
i suoi valori, i suoi mezzi e la sua funzione sono strettamente
legati allambiente in cui sorge e al quale rende un servizio.
Daltra parte nemmeno tale premessa sarebbe sufficiente
ad impostare con efficacia un discorso generale, che non tenesse
conto della diversificazione e della provvisorietà della
conoscenza nella sua evoluzione nel corso degli anni. Non sembra
possibile, infatti, riportare la scienza nel suo complesso ad
un unico sistema di valori, come per una religione o per unideologia,
oppure ad un preciso insieme di concetti, come per le teorie
o per i modelli onnicomprensivi del passato. Levoluzione
tende naturalmente a obbligare alla specializzazione piuttosto
settoriale di ogni individuo e daltra parte a rendere indispensabili,
almeno a livello di applicazione delle conoscenze, degli approcci
multidisciplinari. Pur nella consapevolezza che con tale premessa
si dovrebbe tener conto di molte differenze e singolarità,
per semplicità si rende necessario affrontare lanalisi
dellAteneo torinese nel suo complesso. Lattenzione
verrà focalizzata sugli aspetti attualmente oggetto di
discussione e di revisione. LEDILIZIA Seguire le lezioni
al cinema e in aule stracolme, non trovare posto per studiare
in aula o in biblioteca, le lunghe attese per sostenere prove
desame a cui si presentano centinaia di studenti: la realtà
per molti corsi di laurea. Lo spazio a disposizione per lUniversità
si rivela scarso rispetto al numero di persone che la frequentano.
Forse un po a causa di una programmazione non molto accorta
effettuata in passato, forse per la cronica mancanza di finanziamenti
e gli infiniti tempi burocratici necessari alla realizzazione
delle iniziative pubbliche. Qualche speranza di cambiamento sembra
però affacciarsi. Per la Facoltà di Scienze M.F.N.
(matematiche, fisiche e naturali) si prospetta lo spostamento
in un unico polo scientifico a Grugliasco, in via Leonardo da
Vinci n.44, dove sono già state dislocate la Facoltà
di Agraria e parte di Medicina veterinaria. Ben diversa appare
la situazione di Palazzo Nuovo. La prospettiva è quella
di aggiungere altre due future sedi in Torino: una nellarea
dellItalgas, in corso Regina angolo corso Belgio, e laltra
allex Manifattura tabacchi, in corso Regio Parco. Una soluzione,
non condivisa dagli studenti, stanchi della logica dello smembramento
delle Facoltà umanistiche in più parti del centro
cittadino, secondo quanto sostiene il presidente del Senato degli
studenti, Andrea Merlone. Comunque convinto che anche questo
possa essere meglio dellattuale rimedio estremo del ridurre
laffollamento con il cosiddetto numero chiuso
(un numero massimo di studenti ammessi ad iscriversi ad un determinato
Corso di laurea, selezionati mediante ormai noti test dingresso).
Soltanto linizio di un iter di ricorsi al Tribunale amministrativo
regionale o al Consiglio di Stato, curati dal Coordinamento dei
Collettivi, generalmente risolti a favore degli studenti. Questanno
una novità: numero chiuso abolito a Giurisprudenza,
Psicologia, Economia e Dams. TASSE Un problema aperto per molti,
dal momento che limporto è cresciuto in media del
240 per cento negli ultimi quattro anni. Il nuovo sistema di
aliquote basate sul reddito, presentato da alcuni rappresentanti
degli studenti entrerà in vigore dallanno prossimo.
Ancora nulla di deciso, invece, per quanto riguarda i fuori corso:
da una parte la proposta (degli studenti) di ridurre gli oneri
a loro carico, sostenendo che usufruiscono in misura minore dei
servizi offerti dallUniversità; dallaltra
quella (di alcuni docenti) che pare quasi una minaccia: aumentare
le tasse per i fuori corso per incentivarli a terminare gli studi
in tempo. E gli studenti lavoratori come potranno essere così
veloci? E necessario attendere indicazioni più precise
per comprendere e valutare. REGOLAMENTO DIDATTICO Le modifiche
approvate dalla Commissione didattica a gennaio di questanno,
attendono lapprovazione in Senato accademico, per la quale
il Rettore, professor Rinaldo Bertolino, si è impegnato.
I cambiamenti proposti sono frutto di un lungo lavoro di preparazione
dei Collettivi studenteschi, portato al Senato studenti per lapprovazione
ed infine presentato ai docenti. E il rappresentante degli
studenti Merlone a sottolineare i mutamenti più rilevanti.
E sancita ufficialmente la possibilità di rifiutare
qualsiasi voto, a partire da quelli negativi, dal momento che
al termine dellesame dovrà essere formulata allo
studente una proposta in tal senso, escludendo così la
possibilità di assegnare il voto senza il consenso dello
studente. Gli studenti, inoltre, avranno la possibilità
di dare il loro apporto nello stabilire i calendari delle lezioni
e degli esami, che dovranno essere fissati ad inizio anno. Per
gli studenti lavoratori, è stata sancita lopportunità
di avere la precedenza nel sostenere gli esami per ragioni di
orario. Ad ogni studente spetterà presto anche la scelta
di un docente con il compito di seguirlo per tutto il proprio
iter di studi, in qualità di tutor. E dalla Commissione
didattica arriva anche una proposta che coinvolge chi studente
non è, ma per volontà o necessità intende
sostenere un esame universitario: sarà possibile, previo
il pagamento di una tassa; e al termine anche un attestato ufficiale.
PROPOSTA DI LEGGE BERLINGUER La proposta di legge Berlinguer
di riforma del sistema educativo tocca da vicino anche lUniversità.
Le perplessità maggiori degli studenti, evidenziate dal
presidente del Senato studenti, Merlone, sono per lautonomia
degli Atenei: il rischio pare quello di creare una grande differenza
tra quelli in grado di procurarsi notevoli finanziamenti privati
e gli altri. Con le ovvie conseguenze anche per la didattica
e per il riconoscimento del valore dei titoli di studio acquisiti,
diversificato a seconda della provenienza. Ma cè
altro poco convincente per Merlone. La laurea da conseguire con
un percorso di studi a punti, tale da potersi interrompere anche
al livello del Diploma di laurea. Per facilitare, insomma, luscita
dallUniversità di quella moltitudine di fuori corso
ora tanto fastidiosa. Si tratta dei Diplomi di laurea che peraltro
sono già stati introdotti in molti Atenei e iniziano a
produrre i primi risultati, non particolarmente incoraggianti
in quanto ad inserimenti nel mondo lavorativo. Una situazione,
in ogni caso, che accomuna la maggioranza degli Atenei italiani.
E la realtà che emerge dai dati raccolti dal Nucleo
di Valutazione apposito dellUniversità torinese:
basso tasso di proseguimento negli studi e durata del periodo
di studio superiore a quella prevista sono i punti critici. STATUTO
DELLUNIVERSITA DI TORINO. Eventuali proposte di modifica
dello Statuto da parte degli studenti saranno presentate al Senato
accademico in febbraio. Sarebbe importante, secondo quanto sostiene
Merlone, riuscire ad ottenere un maggior numero di rappresentanti
della componente studentesca nei vari organi accademici. Merlone
lamenta, infatti, la difficoltà del ruolo di rappresentanza
quando alle opportunità di esprimere le esigenze degli
studenti non sempre corrisponde la possibilità di garantire
il giusto peso alle richieste presentate. |