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ESPRESSAMENTE L'ARTE TERAPIA
ATTENUA LE DIFFERENZE
di Gianni Limone Il laboratorio Espressamente di via Carrera 58 è
nato nellambito dei Servizi Sociali della Circoscrizione
IV ed è stato progettato e realizzato da Stefania Guido,
educatrice ed esperta in tecniche psico-corporee (danzaterapia,
espressione corporea, bioenergetica), coordinata da Beatrice
Coviello.
Obiettivo principale del progetto è quello di offrire
ai cittadini uno spazio dove allintervento riabilitativo
(inteso nel senso di riacquisizione di abilità), che si
esplica attraverso la realizzazione di laboratori su tecniche
psico-corporee, si affianchino proposte rivolte a tutti senza
distinzione, nel tentativo di operare per una reale integrazione
tra le persone. Per meglio chiarire e non rischiare di apparire
demagogici specifichiamo che, quando parliamo di reale integrazione
intendiamo dire che, attraverso un lavoro teso a sviluppare la
capacità di ascolto e di espressione, la differenza tra
chi è normodotato e chi è invece portatore di svantaggio
psichico viene visibilmente attenuata.
Le tecniche utilizzate nel laboratorio consentono infatti di
esprimere attraverso il corpo, i gesti e il movimento, parti
profonde della persona, indipendentemente dal grado di capacità
intellettuali. Chi, per la prima volta, avesse lopportunità
di assistere ad un incontro del laboratorio, si troverebbe così
di fronte ad un gruppo omogeneo, dove non si riescono ad individuare
differenze così sostanziali tra le persone, da poter definire
lappartenenza ad una categoria piuttosto che ad unaltra.
Il quadro teorico a cui ci riferiamo - afferma Stefania
Guido - è quello dellarte terapia, approccio diagnostico
e psicoterapeutico che utilizza alcuni linguaggi artistici nella
relazione terapeutica. Potenzialità di linguaggi come
la pittura, la musica e la danza è quella di unespressione
trasversale al piano di comunicazione verbale e razionale a cui
non tutti possono accedere. Le arti terapie infatti operano su
di un piano primitivo simbolico, dove sono generalmente immerse
le persone con difficoltà di sviluppo psichico. Ma proprio
intorno ad uno spazio dove non sia necessario usare esclusivamente
una comunicazione razionale, può avvenire unintegrazione
a livello sociale. Infatti in un contesto di ricerca espressiva,
dove al posto delle parole si usano i colori e dove i movimenti
del corpo sostituiscono i discorsi, la differenza tra chi è
normale e chi non lo è viene decisamente ad
attenuarsi. Le attività che vengono proposte nel laboratorio
Espressamente prendono tutte in considerazione la danza, intesa
come ricerca di movimento in cui vengano man mano ad integrarsi
il piano psichico-emotivo e quello corporeo-motorio.
Questo approccio che si riferisce alla globalità dellessere
umano e che opera per potenziarne i processi di integrazione
e di trasformazione, si chiama danza terapia. Uno dei punti
qualificanti del progetto è quello di percorrere una strada
che condurrà, nellarco di tre anni, allistituzione
di un vero e proprio polo di laboratori che diventi risorsa e
punto di riferimento del e per il territorio. I servizi teritoriali
per disabili hanno sempre utilizzato, per offrire occasioni di
crescita ai propri utenti, lopera di esperti e tecnici
consulenti nelle varie arti ed attività.
E così che i consulenti espressivi sono entrati
a far parte del patrimonio dei Centri Socio-Terapeutici, CAD,
ecc. Il laboratorio Espressamente, forte dellesperienza
maturata nel corso degli anni e grazie alla professionalità
messa in campo dagli operatori che hanno dato vita al progetto,
ha reso possibile uninversione di tendenza che ci sembra
qui utile sottolineare. Infatti gli utenti dei centri per disabili
della Circoscrizione IV possono fruire di un ulteriore servizio
tutto interno allistituzione. Coloro che gestiscono il
laboratorio sono dipendenti della Città, che hanno messo
a disposizione la loro esperienza e il loro bagaglio di conoscenze
acquisite per proprio interesse seguendo stage, seminari e veri
e propri corsi di formazione. |