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LA NOTTE:
LUOGO DEL TEMPO ESISTENZIALE
di Renzo
Gallini La notte offre la possibilità
di superare i comportamenti connessi ai propri ruoli sociali
ed al proprio status e di essere meno soggetti alle norme sociali.
La notte offre alle persone che la vivono un palcoscenico in
cui è possibile spogliarsi del proprio ruolo sociale,
vestirsi in un modo diverso, comportarsi in un modo diverso da
come ci si comporta nella scena diurna.
Durante la notte si è più liberi, in quanto essa
è un luogo separato, sottratto alla piena visibilità
sociale e in cui, quindi, si possono fare cose che di giorno
non si farebbero e che sono al confine con la trasgressione.
Nella notte è possibile unesperienza estetica e
sociale dello spazio urbano diverso dal giorno. Le città
diventano più quiete, il caos del traffico scompare, alcune
case e palazzi con la luce artificiale diventano più belli
e molti giovani hanno la sensazione di abitare una città
più umana e vivibile.
La notte offre la possibilità di uno sguardo diverso allo
spazio urbano e naturale che ne svela quel volto che la convulsione
delle attività diurne sembra nascondere. La notte offre
una maggiore possibilità di socializzazione. Il popolo
della notte è formato da persone molto diverse da quelle
che formano il popolo del giorno.
Diverse perché la notte cambiano identità e diventano
più visibili. Nella notte, soprattutto nei luoghi in cui
essa si svolge (i locali), i rapporti sociali sono più
facili perché le persone sono più disponibili a
dialogare. D notte si riesce ad avere rapporti con delle persone
che di giorno non si riuscirebbe a sopportare. La notte è
anche un luogo dove lo stato di calma e di serenità rende
possibile la contemplazione come via allaffrontare i propri
problemi interiori. Nella notte è sentita molte volte
la presenza del mistero e questo aumenta il potere ammaliante
che essa ha per alcuni giovani. Mistero che si svela nellespressione
di alcuni paradossi come quello di una ragazza che afferma che
la notte è luce e che la notte è diversa dal buio
che è nero.
La notte con loscurità che avvolge diventa una sorte
di grembo materno, un piccolo mondo che protegge. Un mondo in
cui si può sperimentare un vago sentirsi immortali e in
cui si possono fare esperienze con la moto o con la macchina
che di giorno non si fanno, ma che talvolta non hanno per chi
le compie un esito positivo. La notte è un luogo dove
si sperimentano i confini del possibile, dove si possono provare
i limiti dellestremo con i rischi che ad esso si legano.
La notte come luogo della trasgressione. Consumo di droghe, abuso
di alcool.
Comportamenti esibizionisti, aggressivi, prepotenti. Andare con
le prostitute e in qualche caso derubarle. Le folli corse in
automobile con il rischio dellincidente mortale. La notte
dunque presenta anche dei rischi. La notte è uno dei luoghi
in cui oggi sta avvenendo una profonda trasformazione della cultura
sociale. E quindi un luogo della crisi, un luogo aperto
sia alla regressione distruttiva che alla evoluzione creativa.
Come fare perché essa non diventi luogo di involuzione,
ma luogo simbolico da cui ripartire per aprire la vita sociale
al futuro?
Offrendo ai giovani un nuovo protagonismo e una nuova responsabilità.
La crisi, se orientata, può produrre un salto evolutivo
e creativo.
(Liberamente tratto da: Mario Pollo, I giovani e la notte...dalla
notte al giorno, Lecce, Edizioni Milella, 1997). |