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marzo/aprile 2005




Primo piano ragazza

Info

Psicologi in linea
Telefono: 011/566.24.30
Orario del servizio:
lunedì, martedì,
giovedì e venerdì
dalle ore 10 alle ore 17; mercoledì dalle ore 13
alle ore 19
Consultazioni dirette su appuntamento telefonico.


Chi ha chiesto aiuto

La tabella riporta alcuni dati relativi alla tipologia degli utenti e alle problematiche espresse (fonte: "Psicologi in linea", dati aggiornati a maggio 2004):

Sesso
48% Maschi 52% Femmine

Stato Civile
67% Celibi o nubili
25% Coniugati o conviventi
8% Separati, divorziati, vedovi

Condizione abitativa
41% Famiglia d'origine
35% Famiglia propria o convivenza
24% Soli

Tipologia
53% Disturbi psichiatrici
47% Disturbi psicologici, problemi relazionali, malattie gravi, handicap

Problemi espressi
30% Problemi sessuali, alimentari,
dipendenza da sostanze, malattia,
violenza, altro
20% Difficoltà relazionali
17% Ansia
14% Depressione
10% Solitudine
9% Disturbi emotivi comuni

 





AIUTO STO MALE!
È sempre molto difficile riuscire a cogliere la sottile linea che separa il semplice disagio esistenziale, che tutti, adolescenti, giovani, adulti conoscono almeno una volta nella vita, dalla patologia psicologica o psichiatrica.

di Donatella Sasso


È difficile per chi si trova a vivere uno scollamento drammatico fra sé e la realtà, ma anche per tutte le persone che gli sono vicine: genitori, amici, insegnanti, educatori. I rischi o, ancor meglio, le tentazioni più frequenti di fronte a questi problemi sono due e opposte. Da una parte si tende a sottovalutare il problema, a minimizzarlo, a nascondere a sé stessi e agli altri ciò che realmente sta accadendo. All'opposto si affaccia, invece, il pericolo di drammatizzare situazioni già estremamente delicate, cadendo nell'allarmismo e nell'enfatizzazione dei sensi di colpa. Così, stati di lieve malessere diventano sempre più gravi e di difficile superamento.
La via migliore per affrontare queste situazioni è sicuramente il
ricorso tempestivo agli esperti. Ma, soprattutto per gli adolescenti, può far paura sottoporsi a una visita specialistica, vedere aprire una cartella clinica con il proprio nome e sentirsi "bollati" come pazienti con problemi psichici o psichiatrici. Ecco perché, nel 1996, nasce lo sportello telefonico "Psicologi in linea", presso il Dipartimento di Salute Mentale Nord della ASL 1 di Torino. Un servizio rivolto a tutti i cittadini che affrontano un disagio psichico o esistenziale o che hanno parenti, amici o conoscenti in condizioni di malessere. Una semplice telefonata, anonima, se si preferisce, può rappresentare il primo passo per affrontare concretamente il proprio problema e capire quale via imboccare per risolverlo. Rispondono alle chiamate una decina di psicologi, che lavorano in rete con psichiatri, educatori, infermieri, assistenti sociali del Dipartimento. Hanno il delicato compito si smistare le richieste di aiuto secondo tre ampie tipologie di malessere.
C'è in primo luogo il
mal di vivere, la fatica esistenziale quotidiana che avvelena i rapporti con gli altri e con sé stessi. Per questo tipo di disagio non esistono cure specifiche e il ricorso ai medici è superfluo e inutile. Gli psicologi indirizzano le persone con questi problemi verso gruppi o associazioni che si dedicano all'ascolto, forniscono indicazioni sulle risorse del territorio, cercano di individuare interessi e passioni sopite per riaccendere la voglia di vivere. Una seconda tipologia di disagio è, invece, legata a crisi contingenti o evolutive: un lutto improvviso, la perdita del lavoro, difficoltà relazionali in famiglia, il passaggio dall'attività lavorativa alla pensione, crisi adolescenziali. Se non affrontate in tempo queste situazioni possono degenerare. Molti di questi casi vengono presi in carico direttamente dalle ASL di competenza, altri sono trasferiti alle associazioni e ai gruppi di auto-aiuto, in grado di occuparsi dei diversi tipi di problematiche. Infine, ci sono i veri e propri disturbi psicologici e psichiatrici, che sono di competenza dei Servizi Sovrazonali e dei Centri di Salute Mentale e che esigono interventi mirati e tempestivi.
"Lo psicologo che risponde alle richieste di aiuto deve essere come un buon medico di medicina generale, altamente formato e sensibile - dice Maja Straková, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice di Psicologi in linea - in grado di indirizzare correttamente le persone, senza allarmismi né superficialità."

Come vengono consigliate le persone?
"I nostri psicologi offrono informazioni, anche pratiche, ascolto, sostegno e consultazione psicologica. A richiesta sono anche possibili incontri di persona presso la ASL 1. Il primo colloquio è gratuito, per gli altri, fino a un massimo di quindici, è previsto il pagamento di un ticket di 19.25 euro, salvo esenzioni. La gratuità è invece garantita a tutti gli adolescenti. Non vogliamo scoraggiare i ragazzi per banali motivi di denaro. Spesso si avvicinano al nostro servizio senza avere avvisato i genitori e neppure gli amici, ma hanno molto bisogno di ascolto."

Quali sono le loro problematiche?
"Gli adolescenti sono come esseri umani senza vestiti, nudi, che mancano ancora degli strumenti adeguati per rapportarsi serenamente con il resto del mondo. Noi non abbiamo un servizio specifico per i ragazzi, ma li indirizziamo a chi se ne può occupare. Ad esempio, lavoriamo in stretto contatto con ARIA, lo spazio d'ascolto per adolescenti e giovani della Città di Torino o con il Servizio di Consulenza Psicologica dell'Università. Nel caso di malesseri psichici più gravi, come per l'anoressia e la bulimia, o in situazioni di violenza subita o agita o di tossicodipendenza li indirizziamo invece alle sedi competenti."

Qual è, invece, il vostro atteggiamento quando sono i genitori a segnalare i disagi dei figli?
"Per noi è importantissimo trovare insieme a chi ci segnala il caso di una terza persona, sia un figlio, un amico, un vicino di casa, un collega di lavoro, le strategie migliori per riuscire ad avvicinarlo. A volte ci vuole poco, altre volte anche due anni, ma noi non pronunciamo mai la frase 'se non si presenta la persona interessata, non possiamo fare niente'. Questo atteggiamento è assurdo, perché spesso chi soffre di un disagio profondo non ha la consapevolezza di quello che sta vivendo. Per quanto riguarda i genitori in ansia per i figli cerchiamo di chiarire se il disagio si esprime solo in casa oppure anche fuori, a scuola o nel gruppo di amici. Se si tratta di atteggiamenti diffusi si deve indagare meglio e chiarire eventuali patologie. Viceversa, invitiamo i genitori a considerare la famiglia come una palestra dove i ragazzi possono far esplodere tutto il loro malessere e attrezzarsi a vivere con gli altri. Quello che trovo importante è evitare, fino a quando non si arrivi ad una diagnosi precisa, il ricorso ai servizi psichiatrici. Per un ragazzo sentirsi bollato come affetto da disagio psichico può essere devastante e può solo aggravare il suo rapporto con i genitori, con la scuola e con se stesso."

Dal 1996 a oggi sono cambiate le problematiche e le richieste di chi vi contatta?
"Inizialmente ricevevamo soprattutto telefonate di persone che volevano essere ascoltate per problemi contingenti ed esistenziali. In qualche modo ci consideravano come un Telefono Amico. Oggi invece arrivano richieste di informazioni e di aiuto molto più precise, specializzate e consapevoli. Soprattutto per questo abbiamo cambiato gli orari del servizio, che prima funzionava tutti i giorni fino alle 23 e ora è invece accessibile dal lunedì al venerdì in orario di ufficio.
Negli ultimi anni sono aumentati i casi di disturbi alimentari e di attacco di panico, ma soprattutto i disagi legati a difficoltà relazionali fra coniugi e fra separati, fra genitori anziani e figli adulti, che, in molti casi, non hanno i mezzi economici per andare a vivere da soli e prolungano convivenze problematiche. Purtroppo, e questo sembra essere un atteggiamento prevalentemente italiano, le persone tendono a chiedere aiuto agli specialisti solo quando le situazioni sono ormai degenerate e non all'insorgere dei primi malesseri, quando sarebbero più facilmente controllabili e risolvibili. In più, per situazioni di questo tipo mancano ancora strutture pubbliche specializzate e i pochi servizi privati disponibili sono spesso eccessivamente costosi.
Sono anche aumentate le richieste di informazioni utili, che siamo in larga parte in grado di soddisfare grazie a una ricca banca dati sulle risorse cittadine, provinciali, regionali, nazionali e anche internazionali.
Nel corso di questi nove anni di Psicologi in linea non sono, però, mutate le sue principali finalità: offrire ipotesi diagnostiche molto precise, senza trafile burocratiche né code, nel totale anonimato. Trattare in modo specialistico e con tempestività le situazioni problematiche, quelle esistenziali come quelle patologiche, offre opportunità di recupero quasi sicure."
E questo non è poco per chi si sente solo, smarrito e in stato di profonda crisi.

 
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