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Est-Adò
Città di Torino
Settore politiche giovanili
www.comune.torino.it/.../estado
start@comune.torino.it
tel.
011.4424943
Start
Venerdì 29 aprile alle ore 17 presentazione del progetto
Start ai ragazzi e famiglie e pre-iscrizioni c/o il Circolo
ricreativo dipendenti comunali corso Sicilia 12.
Le pre-iscrizioni proseguiranno, il 5 e 6 maggio, dalle ore
10 alle ore 19, telefonando al numero 340.474.8336
Per
ulteriori informazioni su Start:
Settore
politiche giovanili
tel. 011 4434837
(da lunedì a giovedì, 9,30-12,30
e 13,30-16; venerdì 9-12)
www.comune.torino.it/.../start
Cooperativa DOC
tel. 011 5162038
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PROGETTANDO
L'ESTATE
Restare,
partire. Si cominciano a progettare le vacanze estive annusando l'aria
di primavera, quando la scuola è ancora nel pieno delle sue attività
e l'idea di conquistare una meritata pausa di riposo aiuta ad essere più
reattivi nella volata finale dell'anno scolastico.
Così, il Settore Politiche giovanili
della Città di Torino lavora già da tempo per mettere a
punto una serie di iniziative per animare l'estate dei ragazzi, sul territorio
cittadino e fuori. In particolare, già da qualche anno due progetti
cercano di dare un valore aggiunto alle esperienze del tempo libero estivo
degli under 18, perché questo non sia né improvvisazione
assoluta ma neppure un tempo troppo "controllato" dagli adulti.
I due progetti Start ed Est-Adò mirano proprio a questo: stimolare
la partecipazione attiva degli adolescenti, dando la possibilità
di sperimentare situazioni di gruppo, di stretta convivenza e condivisione
di spazi con altri ragazzi della stessa età.
La vacanza con nuovi compagni, in situazioni mai sperimentate e con regole
diverse è un modo - anche e soprattutto - per capire come muoversi
rispetto ai vari problemi che escono fuori dal quotidiano. Conoscere meglio
le proprie inclinazioni, approfondire certi aspetti che non hanno trovato
spazio durante l'anno e tirare fuori delle vere e proprie passioni, e
infine imparare a destreggiarsi in autonomia di fronte a scelte e progetti
da fare. Il tutto è naturalmente (e discretamente) "guidato"
da operatori e animatori adulti, appartenenti a cooperative e associazioni
attive sul territorio comunale.
Uno, due, tre: START!
Per molti ragazzi, il primo lungo viaggio "da
soli" rappresenta davvero un'esperienza memorabile. Per
molti genitori, d'altra parte, la stessa esperienza può essere
fonte di ansie che a volte aumentano in proporzione alla distanza geografica
raggiunta dalla prole. Mettere insieme preoccupazioni ed entusiasmi,
e possibilmente trovare una via intermedia che renda tranquilli gli
uni e spensierati ma più accorti gli altri: il progetto Start
ci prova dal 2002, anno della prima edizione. Da allora fino a oggi,
gruppi di 10-15 ragazzi tra i 15 e i 18 anni, iscritti in una qualsiasi
scuola di Torino e accompagnati dagli educatori della cooperativa sociale
D.O.C., hanno "inventato" la propria vacanza nel mese di luglio:
gli stessi ragazzi hanno scelto la destinazione e fissato l'itinerario,
raccogliendo tutte le informazioni necessarie, scegliendo e prenotando
le loro sistemazioni, i mezzi di trasporto e tutte le cose utili per
il viaggio. Quello che potrebbe fare professionalmente un'agenzia di
viaggi, con la differenza che in questo caso i "clienti" sono
gli stessi organizzatori e quindi possono interpretare alla perfezione
le proprie esigenze, fantasie e idee su come dovrebbe essere una vera
"vacanza"; o almeno cercare di esplorare le proprie necessità
e preferenze sull'argomento. Inoltre, durante la fase di progettazione,
i ragazzi devono anche definire i compiti organizzativi
di ogni partecipante e decidere insieme le regole di base a cui il gruppo
dovrà attenersi per tutto il corso della vacanza.
In più, si tratta anche di imparare a gestire
un budget fisso messo a disposizione, che non può in nessun
caso essere superato. Ogni partecipante versa una quota di 375 euro,
a cui si aggiunge un'altra quota a carico del Comune; la vacanza dura
12 giorni. Difficile? Certo distribuire bene le risorse all'interno
di un progetto dai tempi stabiliti non è semplice neppure per
gli adulti. Però in questo caso i giovani viaggiatori fai-da-te
sono aiutati nell'impresa: c'è il supporto del tour operator
Keluar e poi internet, fax, telefono e tutto il necessario per costruire
la vacanza sono messi a disposizione con debito anticipo dal Comune/Servizio
Informagiovani. E siccome vacanza-improvvisata-mezza-rovinata, i ragazzi
partecipano ad alcuni incontri preparatori per definire i gruppi, scoprire
interessi comuni e produrre il programma del viaggio. Sì alle
spiagge e ai percorsi itineranti, ma il tutto deve seguire un "piano"
complessivo con obiettivi precisi: che sia in prima fila la natura o
la cultura, la solidarietà o l'approfondimento di un tema, i
ragazzi devono lavorarci su prima di partire. Ma senza esagerare con
rigide strutture: nella vacanza trova spazio anche il riposo dalle "fatiche"
della progettazione.
E al ritorno, chi è rimasto a casa aspetta il racconto
del viaggiatore per dare un po' di colore al "solito" panorama
urbano. Così, il progetto prevede anche che gli allegri vacanzieri
scelgano uno strumento per documentare il proprio viaggio: in forma
di racconto o articolo - magari da pubblicare sulla rivista Informa
Giovani - o attraverso le immagini (foto e video). Nel mese di ottobre
tutto questo materiale sarà presentato alle famiglie e al Settore
Politiche giovanili della Città di Torino, in occasione di un
incontro finale in cui si incroceranno
le esperienze, i problemi e le valutazioni di tutti i partecipanti.
Spagna, Grecia, Croazia e isola d'Elba: queste le mete scelte dai ragazzi
partiti nelle edizioni precedenti. Alcuni itinerari hanno approfondito
gli aspetti naturalistici, in altri casi non sono mancate lunghe serate
in discoteca, ma nel complesso i ragazzi hanno espresso commenti positivi
sulla "loro" vacanza. E per il futuro, nulla vieta di scegliere
mete più lontane: basta rispettare il budget a disposizione.
Daniele, 16 anni, è tornato dalla Croazia pieno di entusiasmo;
anche se - avverte - è bene consigliare ai prossimi viaggiatori
di lavorare bene sull'organizzazione, "perché non troveranno
di certo la pappa pronta".
Viaggi in città con
EST-ADÒ
Non è detto che restare a Torino d'estate significhi rinchiudersi
in casa per dimenticare il solleone. Anche in città i ragazzi
tra i 14 e i 18 anni possono trovare molti spazi dove condividere progetti,
fare attività sportive e culturali,
trascorrere i pomeriggi (dopo le 17 fino a sera inoltrata, dal 20 giugno
al 22 luglio) con amici vecchi e nuovi. Pure il progetto Est-Adò,
arrivato quest'anno alla settima edizione, è promosso e finanziato
dal Settore Politiche giovanili della Città di Torino, insieme
ad alcune Circoscrizioni cittadine che coordinano sul loro territorio
le attività e i progetti presentati "in rete" da cooperative
e associazioni. Per i ragazzi tutte le attività sono gratuite;
basta andare nei "punti cittadini" più vicini a casa
propria e scegliere cosa fare. L'anno scorso c'era spazio anche per
skate e graffiti, si poteva prendere il sole su una magnifica spiaggia
sabbiosa sul Po, ascoltare musica, imparare a destreggiarsi sui trampoli,
oltre a fare attività più "classiche" quali
calcio, ping-pong e teatro. Ogni anno il progetto viene valutato e rinnovato,
e ogni anno le attività proposte possono essere diverse. Partire,
restare: si può viaggiare anche all'interno della propria città,
senza avere il tempo di annoiarsi.
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