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LA CONSULTA DEGLI STUDENTI
Ai giovani viene spesso mossa la critica di essere
poco interessati alla politica. Questo accade soprattutto quando alla
parola politica si fa corrispondere il significato di partitismo ovvero
si confonde l'impegno nelle questioni della polis, della città,
con l'ideologia di partito. Rendendo alla politica la sua propria e più
corretta definizione la critica perde di veridicità. Ai giovani
probabilmente non interessa la bagarre tra i politici ma sono tutt'altro
che indifferenti alle problematiche sociali e culturali legate alla loro
realtà. Alla faccia di chi li crede comunque individualisti, abulici
e alienati reagiscono creando nuovi luoghi d'incontro, nuovi spazi di
aggregazione spontanea dove poter condividere
opinioni e interessi, dove potersi confrontare
e dove realizzare
proposte.
Come nel caso della Consulta Provinciale degli Studenti: un filo diretto
tra studenti e istituzione.
Perchè una consulta
La Consulta nasce nel 1998, durante il
mandato del Ministro Luigi Berlinguer alla Pubblica Istruzione, come
strumento di rappresentanza degli studenti. Non una rappresentanza legata
a una particolare classe o un particolare istituto ma qualcosa di più
ampio che esce dalle mura della scuola e dai confini della città.
Nella provincia di Torino le scuole medie superiori sono all'incirca
134 (compresi di istituti statali e paritari); gli studenti circa 80000.
Pensare di fare incontrare 80000 studenti e creare tra loro un processo
di comunicazione è folle, benché suggestivo, ma con il
sistema della delega è possibile. La Consulta Provinciale degli
Studenti funziona esattamente così. Ogni anno, in concomitanza
alle elezioni dei Rappresentanti di Istituto, gli studenti di ogni scuola
superiore sono chiamati a eleggere i due rappresentanti
che diventeranno membri dell'Assemblea Plenaria della Consulta. L'Assemblea
eleggerà a sua volta e sempre annualmente una Giunta e un Presidente.
Dialogo e confronto
Il dialogo inizia con l'Assemblea Plenaria che si riunisce una volta
al mese (nei locali dell' Itis Avogadro che è anche sede della
Consulta): circa duecento studenti (gli
assenteisti, quelli col maldipancia, quelli che hanno il compito proprio
domani
ci sono ovunque!) si incontrano e discutono. Scuola, sport,
droga, eventi particolari, tutto è tema se legato alla condizione
giovanile. Certo, in duecento non è semplice: è necessario
superare l'ostacolo della diversità e impegnarsi nel trovare
un punto di incontro che metta d'accordo caratteri e priorità
diverse, ma a quanto pare è possibile. Tutto quello che è
stato discusso in Plenaria viene poi ripreso dalla Giunta e dal Presidente
(ogni quindici giorni) che sono il tramite diretto con le istituzioni.
Il dialogo è principio fondamentale e necessario perché
avvenga un confronto. Dal confronto nascono le soluzioni e le idee.
Progettualità
La Consulta oltre che un potente mezzo di comunicazione fra studenti
è anche promotrice di progetti sportivi,
sociali e culturali atti a coinvolgere il maggior numero di ragazzi
possibile. Infatti, grazie a un portafoglio di alcune decine di migliaia
di euro erogati ogni anno dalla Direzione Scolastica Regionale, sono
possibili finanziamenti per attività extracurricolari. Come l'istituzione
di un Premio Speciale CPS (2000 €
circa) per due eventi cinematografici: Festival Internazionale di Film
con tematiche Omosessuali e CinemAmbiente o la promozione di tornei
sportivi. Oppure progetti culturali come l'organizzazione di un concerto
di musica tradizionale ebraica con tanto di buffet di cucina Kasher
per celebrare il Giorno della Memoria. Con la partecipazione alla campagna
Giù le mani dai bambini, contro la somministrazione di psicofarmaci
ai minori, non manca neppure l'impegno sociale. Prettamente scolastico
sarà invece il tema di un prossimo convegno sui diritti
degli studenti (fissati da uno Statuto riconosciuto dal Ministero
della Pubblica Istruzione nel 1998) previsto per settembre.
Il giornale
Sempre nell'ambito dei progetti finanziati dalla Consulta, è
nato nel 2003 Seltz, un periodico partito
dall'esperienza dei giornali di Istituto ma che si propone come voce
delle scuole e della realtà giovanile della Provincia.
Interamente gestito da studenti Seltz è insieme mezzo di comunicazione
e laboratorio giornalistico aperto a tutti quegli studenti che hanno
voglia di cimentarsi nella scrittura. Ogni numero viene distribuito
gratuitamente in cinquemila classi (circa tre copie per ogni
classe). Chiunque volesse saperne di più può contattare
direttamente la Consulta.
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