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marzo/aprile 2005



Copertina Seltz

Info

Consulta Provinciale degli Studenti
c.so San Maurizio 8 - 10124 Torino
tel. 011/8153611
fax 011/ 8153700
www.cpstorino.it
cpstorino@hotmail.com



LA CONSULTA DEGLI STUDENTI

di Carlotta Givo


Ai giovani viene spesso mossa la critica di essere poco interessati alla politica. Questo accade soprattutto quando alla parola politica si fa corrispondere il significato di partitismo ovvero si confonde l'impegno nelle questioni della polis, della città, con l'ideologia di partito. Rendendo alla politica la sua propria e più corretta definizione la critica perde di veridicità. Ai giovani probabilmente non interessa la bagarre tra i politici ma sono tutt'altro che indifferenti alle problematiche sociali e culturali legate alla loro realtà. Alla faccia di chi li crede comunque individualisti, abulici e alienati reagiscono creando nuovi luoghi d'incontro, nuovi spazi di aggregazione spontanea dove poter condividere opinioni e interessi, dove potersi confrontare e dove realizzare proposte.
Come nel caso della Consulta Provinciale degli Studenti: un filo diretto tra studenti e istituzione.

Perchè una consulta
La Consulta nasce nel 1998, durante il mandato del Ministro Luigi Berlinguer alla Pubblica Istruzione, come strumento di rappresentanza degli studenti. Non una rappresentanza legata a una particolare classe o un particolare istituto ma qualcosa di più ampio che esce dalle mura della scuola e dai confini della città. Nella provincia di Torino le scuole medie superiori sono all'incirca 134 (compresi di istituti statali e paritari); gli studenti circa 80000. Pensare di fare incontrare 80000 studenti e creare tra loro un processo di comunicazione è folle, benché suggestivo, ma con il sistema della delega è possibile. La Consulta Provinciale degli Studenti funziona esattamente così. Ogni anno, in concomitanza alle elezioni dei Rappresentanti di Istituto, gli studenti di ogni scuola superiore sono chiamati a eleggere i due rappresentanti che diventeranno membri dell'Assemblea Plenaria della Consulta. L'Assemblea eleggerà a sua volta e sempre annualmente una Giunta e un Presidente.

Dialogo e confronto
Il dialogo inizia con l'Assemblea Plenaria che si riunisce una volta al mese (nei locali dell' Itis Avogadro che è anche sede della Consulta): circa duecento studenti (gli assenteisti, quelli col maldipancia, quelli che hanno il compito proprio domani…ci sono ovunque!) si incontrano e discutono. Scuola, sport, droga, eventi particolari, tutto è tema se legato alla condizione giovanile. Certo, in duecento non è semplice: è necessario superare l'ostacolo della diversità e impegnarsi nel trovare un punto di incontro che metta d'accordo caratteri e priorità diverse, ma a quanto pare è possibile. Tutto quello che è stato discusso in Plenaria viene poi ripreso dalla Giunta e dal Presidente (ogni quindici giorni) che sono il tramite diretto con le istituzioni.
Il dialogo è principio fondamentale e necessario perché avvenga un confronto. Dal confronto nascono le soluzioni e le idee.

Progettualità
La Consulta oltre che un potente mezzo di comunicazione fra studenti è anche promotrice di progetti sportivi, sociali e culturali atti a coinvolgere il maggior numero di ragazzi possibile. Infatti, grazie a un portafoglio di alcune decine di migliaia di euro erogati ogni anno dalla Direzione Scolastica Regionale, sono possibili finanziamenti per attività extracurricolari. Come l'istituzione di un Premio Speciale CPS (2000 € circa) per due eventi cinematografici: Festival Internazionale di Film con tematiche Omosessuali e CinemAmbiente o la promozione di tornei sportivi. Oppure progetti culturali come l'organizzazione di un concerto di musica tradizionale ebraica con tanto di buffet di cucina Kasher per celebrare il Giorno della Memoria. Con la partecipazione alla campagna Giù le mani dai bambini, contro la somministrazione di psicofarmaci ai minori, non manca neppure l'impegno sociale. Prettamente scolastico sarà invece il tema di un prossimo convegno sui diritti degli studenti (fissati da uno Statuto riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1998) previsto per settembre.

Il giornale
Sempre nell'ambito dei progetti finanziati dalla Consulta, è nato nel 2003 Seltz, un periodico partito dall'esperienza dei giornali di Istituto ma che si propone come voce delle scuole e della realtà giovanile della Provincia.
Interamente gestito da studenti Seltz è insieme mezzo di comunicazione e laboratorio giornalistico aperto a tutti quegli studenti che hanno voglia di cimentarsi nella scrittura. Ogni numero viene distribuito gratuitamente in cinquemila classi (circa tre copie per ogni classe). Chiunque volesse saperne di più può contattare direttamente la Consulta.

 
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