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marzo/aprile 2004









primo piano ragazza


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fax 011.4434821
osserv@comune.torino.it
www.comune.torino.it/giovani/osserv
LA CONDIZIONE GIOVANILE. RAPPORTO 2002/03
Nel 1987 la Città di Torino istituì l'Osservatorio del Mondo Giovanile quale strumento per la programmazione delle politiche giovanili.
"Conoscere per progettare" potrebbe essere lo slogan che meglio sintetizza l'idea che sta alla base della creazione di un servizio di questo tipo, che nasce dalla consapevolezza che per programmare politiche giovanili valide ed efficaci sia necessaria una conoscenza approfondita e costantemente aggiornata della condizione giovanile.


di Stefano Borgogni

L'obiettivo prioritario dell'Osservatorio, dunque, è quello di raccogliere ed elaborare dati allo scopo di "costruire una conoscenza" della realtà giovanile e di fornire uno sfondo di informazioni e riflessioni utili per orientare la progettazione di iniziative e servizi per i giovani.
Una delle principali attività dell'Osservatorio consiste nella pubblicazione di un Rapporto sulla condizione giovanile che ha lo scopo di offrire una "fotografia" aggiornata della realtà giovanile a Torino, nonché di evidenziare i suoi mutamenti e le principali tendenze che emergono nel corso degli anni. Ma che cosa ci dice il Rapporto di quest'anno?

Giovani in via d'estinzione? Il dato demografico più significativo è il continuo e costante invecchiamento della popolazione di Torino: i giovani sono sempre di meno, mentre prosegue l'irresistibile ascesa della terza età: su circa 900.000 abitanti che conta oggi Torino, gli anziani hanno superato quota 200.000, mentre i giovani sono scesi a poco più di 140.000. Dieci anni fa i numeri indicavano una situazione esattamente opposta.
Un altro dato estremamente significativo è il costante aumento degli stranieri residenti e, tra questi, della componente femminile, il che indica una tendenza alla stabilizzazione dell'immigrazione. Insomma, anche Torino - come le altre grandi città italiane - diventa una città sempre più multiculturale.

Scuola: brave ragazze! Cresce il numero di iscritti alle scuole medie, soprattutto grazie all'aumento di ragazzi stranieri, mentre rimane stabile rispetto agli ultimi anni la percentuale di respinti.
Alle scuole superiori, invece, continua la tendenza alla diminuzione degli iscritti, non perché diminuisca la tendenza a proseguire gli studi (che anzi, aumenta ed è ormai prossima al 100%), ma semplicemente perché a Torino e in Piemonte ci sono sempre meno adolescenti. Tra i tipi di scuola, quella più "gettonata" è il Liceo Scientifico, con quasi il 24% degli studenti.
Buone notizie, infine, per le ragazze, che hanno risultati sensibilmente migliori rispetto ai coetanei maschi, sia alle scuole superiori che all'Università.

Lavoro: flessibilità e precarietà. I dati sull'occupazione giovanile confermano le tendenze degli ultimi anni: calano i tassi di disoccupazione e, per contro, aumenta l'occupazione giovanile. Ma, direbbe Totò, "ogni rovescio ha la sua medaglia": più occupazione sì, ma sempre più precaria, con aumento costante dei cosiddetti Co.Co.Co. (collaboratori coordinati e continuativi), e delle varie forme di lavoro atipico, mentre il "posto fisso" sembra essere sempre più un ricordo del passato.
Una flessibilità che può essere un vantaggio per i giovani con specializzazioni "appetibili" nel mercato attuale, ma che rischia di trasformarsi in una trappola per quelli con minori strumenti (soprattutto quelli a bassa scolarità).

Aggregazione: luoghi reali e virtuali.
Rimane grosso modo stabile l'offerta pubblica di strutture sportive, mentre sul piano dell'aggregazione giovanile un importante fatto nuovo è l'apertura di 13 "Centri del protagonismo giovanile" dislocati in tutta la città.
Aumentano i circoli e i locali privati, concentrati soprattutto nella zona centrale e nelle circoscrizioni 7 (Vanchiglia e dintorni) e 8 (San Salvario).
Infine, si conferma l'importanza assunta negli ultimi anni dai cosiddetti "non-luoghi" (i supermercati in testa) come spazi aggregativi per i giovani. Egualmente è sempre più frequentato uno spazio virtuale come il web, che può avere un non trascurabile ruolo nella creazione di "comunità" giovanili.
Last but not least, vale la pena di ricordare che l'Osservatorio, ormai da diversi anni, cerca di coinvolgere i giovani nel lavoro di ricerca e nella stesura dei testi. Così, accanto ai tradizionali esperti, hanno collaborato a questo Rapporto diversi giovani "under 30."
Il Rapporto sulla condizione giovanile viene distribuito gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta.
 
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