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Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 02/2004

LA CREATIVITÀ A UNA CERTA ETÀ
Ideare, inventare, comporre, mettere in scena: infiniti sono i modi d'esprimere la creatività.
Ma ancora più importante è riuscire a svilupparla, imparare a confrontarsi con la tecnica e la fantasia, esplorare mondi che spesso restano sconosciuti (o almeno impraticati) ai più.


di Daniela Finocchi

Le possibilità per i giovani torinesi in questo senso sono molte, private e pubbliche, e sono quasi sempre completamente gratuite. "I concetti chiave che ispirano i nostri progetti - spiega Daniela Rubin Saglia, che coordina l'ufficio Area Adolescenti del Comune di Torino - sono orientati a promuovere, favorire e valorizzare: la partecipazione e il senso di appartenenza degli adolescenti, lo sviluppo della creatività nell'accezione ampia di "pensiero creativo" ovvero la capacità di operare scelte e cambiamenti e affrontare le difficoltà mettendo in atto le proprie risorse. Si tratta di proposte accessibili ad un vasto pubblico di adolescenti, quindi anche ai più svantaggiati, e l'apprendimento viene dall'esperienza in quanto si promuovono occasioni di riflessione sull'operato".

Scuola SUPERiore
Primo fra tutti il progetto SCUOLA SUPERiore, giunto alla 14^ edizione. Il suo obiettivo, infatti, è proprio quello di stimolare la creatività e la fantasia degli adolescenti privilegiando innanzitutto il rapporto con le scuole medie superiori della città attraverso l'impegno degli insegnanti e degli studenti. Al tempo stesso, di anno in anno, viene sollecitata la riflessione su temi diversi: per esempio "l'Europa e i giovani", "la lotta contro il razzismo e la xenofobia", "mondi reali e mondi d'invenzione", ecc.
Inoltre, si offre alle scuole una sede qualificata per presentare l'esito del lavoro svolto, il che contribuisce a renderlo maggiormente visibile. Ma non solo, si tratta infatti anche di un momento originale di incontro e confronto con personaggi significativi nei vari ambiti professionali della creatività.

L'iniziativa, sostenuta da un Comitato Organizzatore di insegnanti e un Comitato Organizzatore di Studenti e preparata nel corso dell'anno, anche attraverso stages per ragazzi e docenti, culmina in una tre-giorni di performances dei ragazzi (poesia, musica, teatro, danza, fotografia, pittura) presso un importante teatro cittadino. "Inoltre - precisa Manuela Gennaro, che segue il progetto per il Comune - durante i tre pomeriggi di spettacolo, i gruppi che hanno voluto affrontare nelle proprie performances la tematica che di anno in anno viene proposta, possono candidarsi per SCUOLA SUPERiore OLTRE CONFINE. Questo progetto, garantendo i contatti con i partner esteri ed un contributo economico, consente ai gruppi selezionati di poter rappresentare all'estero il proprio spettacolo, quindi di entrare in contatto con coetanei stranieri utilizzando i linguaggi della creatività".
L'atmosfera che si respira durante le riunioni di preparazione è di vero entusiasmo. "Gli argomenti che affrontiamo durante gli incontri sono sempre interessanti e stimolanti - dice Vanessa Lamura, studentessa di primo liceo - dalla produzione e scelta dei bozzetti all'organizzazione della festa finale è sempre tutto molto divertente e coinvolgente". "La cosa che mi piace di più - continua Mariane Maghtit, anche lei al primo anno delle superiori - è che venga data ai ragazzi la possibilità di entrare in contatto con il teatro, di confrontarsi e impegnarsi in qualcosa di artistico e costruttivo al tempo stesso. La considero una grande opportunità".
A Scuola Super possono partecipare anche associazioni e gruppi giovanili (Info: Comune di Torino, Settore Gioventù, Area Adolescenti, via delle Orfane 22, tel. 011.4424936, lunedì e martedì, adolescenti@comune.torino.it).

Pagella Rock e MurArte
Per gli appassionati del ritmo, ecco PAGELLA ROCK: concorso per tutti i gruppi musicali di studenti delle scuole superiori. Suonando dal vivo in concerti eliminatori, si può arrivare sino alla finale e alla rassegna nazionale. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi di accompagnamento che hanno la funzione di sostenere i ragazzi dal punto di vista tecnico, in attesa del concerto dal vivo (info: Ufficio Protagonismo Giovanile, tel. 011.4424957, rock@comune.torino.it). I patiti del "writing" non possono perdere le opportunità offerte da MurArte, che regala alcune superfici murarie della città agli interventi artistici e decorativi dei giovani (info: tel. 011.4424957, murarte@comune.torino.it).

Osservatorio letterario
Alla scrittura è, invece, dedicato l'Osservatorio Letterario Giovanile che offre spazi e opportunità a chi ama esprimersi con la penna. Ecco quindi GIOVANI PAROLE, programma annuale che sperimenta percorsi innovativi alla scoperta del piacere della lettura e della scrittura. E ancora, OPERE D'INCHIOSTRO-MICRORACCONTI dove i giovani partecipano alla selezione nazionale delle migliori produzioni letterarie, che vengono poi raccolte in un libro. Ma anche tanti laboratori, incontri, iniziative che si sviluppano durante l'anno per culminare nella SETTIMANA LETTERARIA: la festa della parola scritta, letta e raccontata dove si offre ai ragazzi uno spazio di visibilità pubblica per presentare i testi realizzati nel corso dell'anno, ma anche uno spazio di conoscenza e di confronto con potenziali lettori e con scrittori italiani contemporanei (info: tel. 011.4424915, osservatorio.letterario@comune.torino.it).

TV giovane
La Zenit Arti Audiovisive è l'artefice di UndergroundTv, in collaborazione alla Provincia di Torino. Il progetto coinvolge gli studenti delle scuole superiori di Torino e provincia nella realizzazione di prodotti televisivi. La proposta è quella di produrre una tv fatta dai giovani per i giovani, ma al contempo consapevole dei processi comunicativi e propedeutica ad un consumo critico dei messaggi audiovisivi. Nel corso dell'anno vengono preparate alcune puntate di UndergroundTv, che saranno poi diffuse su emittenti private e nel corso di grandi manifestazioni quali la Fiera del Libro, il Sottodiciotto Film Festival, il Salone dei Mestieri e così via (info: tel. 011.8613622, www.provincia.torino.it/multimedia/underground/index.htm)

Lingue in scena
LINGUE IN SCENA è un'altra iniziativa del Comune di Torino. Si tratta di una rassegna di teatro studentesco in lingua straniera rivolto a gruppi scolastici/amatoriali costituiti da giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni. La manifestazione intende educare i giovani alla cittadinanza europea, alla conoscenza ed al rispetto delle altre culture attraverso la pratica artistica, avvicinandoli al teatro sia come protagonisti sia come spettatori. Insomma, un modo divertente e coinvolgente per valorizzare la grande ricchezza linguistica e culturale dei Paesi d'Europa, per favorire l'approfondimento delle lingue europee moderne, che si inserisce a pieno titolo nell'attuale contesto di un'Europa destinata ad entrare nella nostra vita con peso sempre maggiore.
Il festival dura una settimana, è articolato in due sessioni, prevede esibizioni in un teatro cittadino e culmina con uno spettacolo plurilingue del testo scelto e preparato dai giovani attori europei (nell'ultima edizione gli spettacoli si sono svolti presso il Teatro Gobetti, il Teatro Valdocco e l'Hiroshima Mon Amour).
Sul palco si avvicendano gruppi stranieri che recitano nella loro madre lingua, su un tema individuato di anno in anno dagli organizzatori, nonché gruppi italiani e stranieri che recitano in una lingua diversa dalla loro, su un tema liberamente scelto.
Un progetto importante, articolato e complesso che coinvolge anche Regione, Provincia, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, l'Ufficio Regionale Scolastico per il Piemonte, il Centre Culturel Français di Torino, il Goethe Institut di Torino.
"Nella scorsa edizione del maggio 2003 si sono svolti 16 spettacoli, di cui 15 in sette lingue diverse, dal polacco al catalano - dice Danuta Nycz, che segue il progetto per il Comune - l'opera scelta era 'I giganti della montagna'. I gruppi stranieri hanno dovuto preparare due spettacoli, uno nella loro madrelingua adattando il testo di Pirandello, e l'altro a tema libero". Un successo, almeno a giudicare dai 900 studenti piemontesi che hanno assistito agli spettacoli (Info: Area Progetti Adolescenti, tel. 011.4424935, dana.nycz@comune.torino.it)

Le scuole on stage
Al teatro nelle scuole e per le scuole non pensano però solo gli enti locali. Vi sono molti istituti che gestiscono esperienze sul palcoscenico "in proprio". Tra le tante la più nota è il Festival di Teatro organizzato dall'Istituto Professionale per il Commercio Paolo Boselli in collaborazione con il Liceo Cottini, giunta alla sua ottava edizione. Ad essere coinvolte sono le classi delle scuole medie superiori e, dall'anno scorso, anche quelle delle inferiori di Torino e Provincia.
L'edizione della rassegna prevede spettacoli pomeridiani e serali, nonché laboratori teatrali tra le scuole al mattino. Una media di 40 scuole per una settimana di spettacoli al Teatro Juvarra nel mese di luglio (info: prof. Reale c/o Istituto Boselli, tel. 011.538883, happiness@ipcboselli.it). Le rappresentazioni spaziano dal teatro classico a quello di strada, al musical. Insomma tutto quello che può accadere su un palcoscenico senza limitazioni o vincoli di generi.
"Si tratta dell'unica rassegna autonoma della città e della provincia - dice il prof. Giorgio Maccagno, preside dell'istituto - se si esclude l'affitto del teatro sostenuto dalla Circoscrizione 1 e dalla Provincia. Di questo ne andiamo particolarmente fieri. Il nostro desiderio e la nostra speranza è che qualche ente locale recepisca l'importanza di questa manifestazione, ormai ampiamente collaudata e di successo, per farla propria promuovendo così l'azione teatrale nella scuola valendosi di strutture e mezzi che noi non possediamo".
Il festival non è la sola iniziativa, da diversi anni si svolge anche un laboratorio teatrale diretto a tutte le classi della scuola. "L'intenzione è quella di far lavorare insieme ragazzi di età diverse - dice Marco Paolini, che dirige il corso -, è un'opportunità per socializzare, e mettersi alla prova nello stesso tempo. Durante l'anno gli allievi svolgono esercizi d'improvvisazione e preparano testi brevi, che hanno per oggetto temi riferiti alla realtà contemporanea. In questo modo, nascono anche delle discussioni sugli argomenti affrontati, che sono quelli che più interessano la realtà giovanile".
Nelle prove i ragazzi apprendono anche le fondamentali regole della recitazione (dalla dizione alla postura) e, a fine corso, realizzano uno spettacolo che viene poi presentato al pubblico e agli altri studenti.
"Sono quattro anni che seguo i corsi del laboratorio - dice Pierluigi Re, studente dell'ultimo anno all'Istituto Boselli -. Oltre ad essere molto divertente, mi ha fatto conoscere il mondo del teatro, a cui mi sono realmente appassionato, e mi ha insegnato anche a parlare in pubblico, ad essere più sciolto e naturale nel rapporto con gli altri". Pierluigi adesso non manca uno spettacolo dello Stabile e degli altri cartelloni, sia del repertorio classico sia di quello moderno, ed è seriamente intenzionato a continuare gli studi di recitazione. "Per adesso lo faccio per hobby, se poi ci fosse l'opportunità certo non mi dispiacerebbe farlo per lavoro". L'importante è avere e coltivare una passione, per il futuro si vedrà.

 
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