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SCAMBIA
LE IDEE!
Conoscere, capire, cooperare:
queste tre attività si possono considerare come delle vere parole
d'ordine per i giovani che vivono nell'odierna società multi culturale
dalla quale vogliano ricavare soddisfazioni intellettuali e anche professionali.
di
Maurizio Pagliassotti
Da anni sociologi,
mass mediologi e economisti studiano la globalizzazione, fenomeno nel
quale ormai tutto può essere compreso, dalle ricette culinarie
di un paese africano ai sussidi all'agricoltura nazionale dei paesi occidentali.
Nessuno però ha ancora capito completamente come poter vivere questo
fenomeno in maniera positiva e proficua e, mentre si fanno discorsi altisonanti
riguardanti l'intercultura, una parte cospicua della società italiana
nutre pregiudizi ancora inaccettabili verso "l'altro".
Scambi
internazionali del Settore Gioventù
L'Ufficio Scambi Internazionali della città di Torino sta operando
da diversi anni (dal 1978 per la precisione) nel settore degli scambi
giovanili con notevole successo. Inizialmente gli scambi si sono svolti
per lo più nei paesi europei, soprattutto Gran Bretagna, Francia
e Germania, con qualche "puntata" in paesi extra europei come
Israele (1980) e Tunisia (1985).
Al ritorno si portano a casa una montagna di amicizie e di ricordi ed
un'esperienza umana maturata sul campo che non rimane fine a se stessa.
Il lavoro infatti continua grazie alle varie attività che l'ufficio
promuove dopo lo scambio, un anno durante il quale è possibile
seguire corsi di carattere culturale, sportivo o dedicarsi ad iniziative
di tipo volontaristico. Il programma di attività post scambio
viene presentato ogni anno nei mesi di ottobre e novembre, solitamente
durante una festa, ed i ragazzi possono scegliere come continuare il
percorso iniziato.
Tra tutte ricordiamo tre attività che hanno avuto forte incidenza
sul territorio torinese e sono particolarmente meritorie: l'intervento
durante l'alluvione dell'ottobre 2000, le attività organizzate
con i giovani del centro rieducativo Ferrante Aporti e la nascita dell'associazione
Mano Limpia dopo lo scambio internazionale svoltosi nello scorso luglio
sulle coste galiziane.
In quest'ultimo caso un gruppo di cinquanta ragazzi ha lavorato per
circa due settimane come ripulitori del petrolio che si era depositato
sulle spiagge a causa dell'affondamento della petroliera Prestige nel
precedente mese di novembre.
La città di Torino ha investito fortemente in questa idea di
scambio e i risultati sono stati notevoli. Ora l'Associazione Mano Limpia
è un gruppo forte di decine di iscritti ed opera brillantemente
in campo ambientale con particolare interesse riguardo il tema degli
idrocarburi. Ultimamente ha organizzato una mostra fotografica relativa
allo scambio e al lavoro svolto.
Può anche accadere che alcuni giovani riescano a trovare uno
sbocco professionale. È il caso quelli che, dopo essere stati
partecipanti, hanno iniziato un percorso che li ha portati ad essere
dapprima animatori e poi formatori dell'ufficio stesso o per altre associazioni.
Qualcuno è diventato anche accompagnatore professionista di gruppi,
una figura sempre più richiesta dal mondo del lavoro. Fino ad
oggi più di ventimila ragazzi hanno partecipato a scambi di vario
genere, soprattutto nei paesi europei, ma le nuove istanze che scaturiscono
dall'attuale momento storico richiedono una ritaratura dell'attività.
È evidente che il contesto europeo comincia a diventare stretto
e che gli sforzi devono essere indirizzati verso nuove nazioni e culture,
perché sono esattamente quelle con cui i giovani interagiscono
nella quotidianità. Oggi in una scuola elementare, ma anche in
un istituto superiore, gli studenti extracomunitari sono una presenza
costante ed in forte aumento.
Negli ultimi anni l'Ufficio Scambi ha deciso di lavorare anche in un
contesto geografico globale, questo nel solco programmatico attuato
dalla città di Torino che prevede un forte impegno nel campo
della cooperazione internazionale.
I primi scambi effettuati in questa nuova ottica si sono svolti in Senegal
e in Burkina Faso nel dicembre del 2002, quando due gruppi di dodici
ragazzi hanno potuto conoscere sul campo e in maniera approfondita la
realtà legata alla cooperazione internazionale. Dopodiché
sono seguiti altri viaggi, ad esempio in Messico e Costa Rica; in programma
scambi in Argentina, Capo Verde ed Egitto. Quest'ultimo sarà
un'occasione di confronto tra le culture dei paesi partecipanti rispetto
ai tre momenti fondamentali della vita dell'uomo: la nascita, il matrimonio
e la morte.
Le
altre associazioni
A Torino altri soggetti organizzano scambi simili, con ampie possibilità
di scelta: sportiva, escursionistica, musicale, culturale, scientifica.
AFS Intercultura è un'associazione che organizza viaggi, vacanze
studio e scambi interculturali tra giovani di diverse nazionalità,
con permanenza in famiglie che ospitano gratuitamente un ragazzo che
ha l'obbligo di frequentare una scuola pubblica per un periodo che può
variare dai 3 ai 9 mesi.
Ad esempio, AFS Austria ospita di solito circa 90 studenti per il programma
annuale, provenienti da oltre 20 paesi diversi e circa 30 studenti per
il programma trimestrale. Il tipo di programma proposto è reciproco.
I ragazzi italiani sono in Austria dalla fine di agosto alla fine di
novembre, ad esempio, e nello stesso periodo le loro famiglie ospitano
per tre mesi un coetaneo austriaco o di un altro paese.
I costi da sostenere variano in base al reddito della famiglia indicativamente
tra agli 800 e i 4400 euro.
Pianeta Possibile è un progetto nato in collaborazione con il
Centro Interculturale della Città di Torino, con l'obiettivo
di promuovere la cultura dello scambio e della solidarietà internazionale
tra associazioni, scuole, università ed enti locali del nord
con il sud del mondo. Pianeta Possibile dedica particolare attenzione
agli insegnanti e agli operatori del mondo della scuola, offrendo loro
la possibilità di costruire dei progetti che prevedono percorsi
di formazione, interventi nelle classi, scambi a distanza, viaggi di
conoscenza, sostegno a programmi di cooperazione in ambito scolastico
e scambi di insegnanti.
Gli scambi epistolari tra studenti di alcune scuole elementari torinesi
sono in questo momento il fulcro del progetto Pianeta Possibile mentre
la mobilità internazionale è composta da delegazioni di
insegnati e studenti.
L'associazione studentesca AEGEE propone scambi in tutta Europa incentrati
su argomenti specifici riguardanti la cultura locale del paese ospitante.
Ogni gruppo AEGEE è chiamato Antenna, ed ha il compito di organizzare
a proporre i vari scambi. Ogni progetto è pubblicizzato tramite
mailing list o sul sito internet. Successivamente all'iscrizione, telematica,
verrà fatta una selezione dei partecipanti.
"Io ho partecipato ad uno scambio in Moldavia - racconta Benedetta
- dove erano presenti giovani di tutto il mondo ed era incentrato sulla
cultura agricola locale. Tutti i giorni avevamo delle attività
diverse, solitamente interattive, e grande spazio veniva riservato ai
momenti ricreativi ed aggreganti. Ricordo il corso di giocoleria fatto
insieme ad altri venti ragazzi come un momento umano molto gratificante.
Un'esperienza che mi ha fatto crescere e maturare."
Anche Torino è sede di scambio e di solito il tema proposto riguarda
la valorizzazione della cultura contadina e della cucina tipica piemontese.
L'Associazione CEMEA ha organizzato nell'agosto del 2003 uno scambio
in Romania all'interno del quale sono state proposte diverse attività
come la conoscenza della cultura locale, wokshop tematici (cinema, sport,
musica, fotografia, informatica ecc.), riflessioni e attività
sui temi della democrazia, convivenza, intercultura. Il progetto ha
una durata biennale. I partecipanti, attraverso il contatto a distanza,
potranno organizzare ulteriori esperienze di scambio.
Queste sono solo alcune delle molte possibilità offerte a chi
vuole conoscere, capire e interagire.
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