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FANTACALCIO IL NUOVO MODO DI INTENDERE IL CALCIO Una visione fantastica dello sport più amato e sofferto dagli italiani è il "Fantacalcio", oramai gioco fisso per tutti coloro che adorano visceralmente questo sport. Basato sulle prestazioni dei singoli giocatori e sui voti dei quotidiani sportivi, il Fantacalcio divide ogni domenica migliaia di appassionati,andando in certe occasioni anche in controtendenza con quelli che sono i personali principi sportivi. di Enrico Zambruno Succede che allo stadio, o cosa ben più particolare in una sala stampa, si vedano persone esultare a più non posso, magari per un gol di uno sconosciuto Paolo Foglio dell'Atalanta, solo perché ce l'hanno nella propria fantasquadra. La cosa irreale è che, intanto, la partita in corso allo stadio vede la rimessa in gioco di un fallo laterale, che non emozionerebbe neanche un incompetente della materia. L'esagerazione massima avviene quando ad esempio uno juventino, alla notizia del vantaggio del Torino, acerrimo rivale dei bianconeri, urla e grida al gol del suo esterno di centrocampo dalla maglia granata. Questo ed altro è il "Fanta": il gioco più bello, dopo il calcio, come dice il famoso motto della Lega Ufficiale, che al sito www.fantacalcio.it vede migliaia di iscritti al club. Premessa. Chi decide di partecipare ad una lega fantacalcistica sa che questo è un gioco nel quale la fortuna viene prima di tutto. La bravura nel saper scegliere i giocatori al momento della prima asta è l'altro aspetto fondamentale, come la ricerca del rigorista sconosciuto e lo scovare nuovi campioncini appena sbarcati in serie A. La composizione di un campionato vede una media di dieci giocatori per torneo, dieci differenti stati d'animo durante i 90 minuti di ogni gara. La passione sfrenata per lo sperare che la tua squadra segni è la stessa nell'attuare una "macumba" che faccia in modo che un tuo giocatore la metta dentro. A posteriori di un'asta sofferta, durata più di cinque ore nelle quali è successo di tutto e di più, ci sono coloro che iniziano ad esprimere i propri pareri: inizia il pessimista per eccellenza, con il suo monologo negativo in previsione della sua annata: "Ah, finalmente ho comprato il giocatore che speravo, ha sempre segnato. Ma sono sicuro che ora che l'ho preso io si infortunerà o troverà la stagione più difficile della sua carriera". D'altro canto, c'è chi è sicuro di aver scovato il fenomeno di turno: "E' forte, l'ho visto giocare una volta su Eurosport alle 03.45 di mattina; correva come una matto, è un esterno di sicuro avvenire. Nella sua squadra, in Ecuador, l'anno scorso ha fatto sfracelli". Puntualmente, si rivelerà il fenomeno parastatale più colossale che sia mai arrivato in Italia. Capita che dopo un'asta, ci si accorga di aver acquistato un giocatore che mai e poi mai si vuole tenere nel proprio organico; e allora ecco che si escogitano tutti i modi possibili immaginabili per poterlo rifilare all'avversario più tonto: lui ci cascherà, ma succederà anche che lo scartato farà la miglior stagione della vita, segnando undici gol da centrocampista, record che mai più ripeterà se non in Interregionale. Le prese in giro, post asta, sono all'ordine del giorno. Come anche il confronto tra le squadre, nel quale si fanno sempre i pronostici: perennemente errati. Ma veniamo alla partita. Sudore, emozione, ansia per ogni partecipante alla lega. Dalla prima alla trentaquattresima giornata, passando anche dall'intermedia coppa, che vale un teorico e futile passaggio nelle competizioni Europee. Ognuno ha una caratteristica: chi segna con i giocatori unicamente impegnati nel posticipo serale, chi con quelli che giocano le partite solo al sabato, chi prende sempre gol dallo stesso attaccante e chi puntualmente, quasi fosse un orologio svizzero, tiene in panchina tutti i goleador di giornata. Cominciamo da quest'ultimo: il sabato mattina si prepara, compra tutti i quotidiani sportivi più i settimanali, si documenta, studia, scrive e riscrive l'undici titolare, e dopo tre ore partorisce il suo schieramento, lasciando comodamente seduti al calduccio, addirittura secondi panchinari, i tre goleador che avrebbero potuto decidere in positivo le sorti del suo incontro. Quelli in campo, naturalmente, non solo non faranno gol, ma prenderanno anche un bel quattro e mezzo, con tanto di commento a fianco derisorio stile "ecatombe, non tocca una palla. Ma perché non è rimasto a casa a fare da balia al figlio?". Il "nottambulo del posticipo" è, come detto prima, il re dei gol in notturna: possono giocare Juve o Milan, Empoli o Piacenza, e sempre e comunque almeno un suo giocatore segnerà. Può essere anche sotto di tre gol alle cinque della domenica: lui sa già che, alle undici, sarà avanti di uno, ribaltando tutto. Misteri della notte. Lo scout man è invece il classico giocatore che punta sui giovani, magari scoprendoli dalla serie B, future stelle del panorama calcistico italiano. Per poi rivenderli, puntualmente, guadagnandoci tremendamente. Una persona a 360 gradi, pronta a rinfacciarti anche per un decennio di aver scoperto questo e quello, di aver creduto in lui fin dal primo momento, di essere pronto per diventare "procuratore". Il Fantacalcio è sì pura fantasia, ma le persone che giocano ci credono realmente, come se anche loro fossero seduti su una panchina di serie A a tener a bada campioni come Totti o Vieri. Ed esiste anche chi, magari nel proprio sito personale, crea un vero e proprio giornale con i titoli al lunedì. Una "malattia": ecco cos'è.
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