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marzo/aprile 2002


 

 


HIGH TECH IL FUTURO E GIA' QUI

di Cristiano Casassa Mont

Ho letto qualche tempo fa un interessante paragone sulla velocità di aggiornamento della tecnologia, o meglio, dell'high-tech: ebbene, se si fossero compiuti gli stessi passi anche nel campo automobilistico, oggi dovremmo avere automobili capaci di raggiungere la velocità del suono con motori poco più grossi di un guscio di noce e dai consumi quasi del tutto trascurabili. Purtroppo è solo un confronto, ma credo offra bene il senso di come siano andate le cose negli ultimi decenni. L'alta tecnologia, quella dei microprocessori, è difatti in continua e rapida evoluzione. E le applicazioni sono sempre più di dominio pubblico: dai semafori intelligenti alle paline delle fermate dei mezzi di trasporto, dai distributori automatici di bibite, giornali e sigarette ai pannelli autostradali, dalle nostre automobili agli stessi mezzi di trasporto. Alle nostre case.
C'è infatti una branchia nella ricerca e nella produzione di nuove soluzioni integrate che si chiama DOMOTICA. È questa l'ultima frontiera della tecnologia applicata all'ambiente in cui viviamo: la casa (domus) tecnologica. Sì, perché tutti noi oggi lavoriamo in uffici cablati (cioè con Internet che scorre nei muri) con più o meno sofisticati impianti di climatizzazione, di sistemi anti-intrusione, di illuminazione programmata ecc. L'idea è stata semplicemente quella di applicare tutta questa tecnologia alla casa, capitalizzando in termini di risparmio, comodità e sicurezza: questa - in poche parole - la domotica.
Si tratta della risposta alla crescente richiesta di funzioni evolute sia nelle abitazioni sia nel terziario: dal videocontrollo all'antifurto, dal comfort alla gestione dell'energia, dalla comunicazione all'illuminazione. Il tutto attraverso sistemi totalmente modulari cioè adattabili ai propri bisogni basilari con la possibilità di un successivo ampliamento, e di aggiornamento. Già oggi è possibile inviare comandi dal nostro cellulare GSM o GPRS, per esempio alla caldaia, per dirle di accendersi o regolarsi. E nel futuro? Bene, pensate di utilizzare il vostro GPRS o, ancora meglio, il vostro UTMS (il pronipote degli attuali GSM) per poter vedere sul display casa vostra tramite le telecamere installate… questa è veramente tecnologia di servizio! Ma cerchiamo di dare un'occhiata alle numerosissime applicazioni possibili.
I moderni sistemi di domotica hanno di fatto il pregio di "aggiungere benessere alla tua vita" - come recita il claim di uno dei maggiori produttori. Una schiera di veri e propri maggiordomi elettronici che accendono le luci del giardino col calare del sole o grazie ad un messaggio inviato dal cellulare, che non dimenticano di innaffiare i fiori, che controllano che non ci siano fughe di gas e, nel caso, ne interrompono l'erogazione dando l'allarme. Che naturalmente sovrintendono a tutte le funzioni di antifurto, che avvertono in caso di allagamenti, che alzano e abbassano le tapparelle, che intervengono in caso di black-out dando la priorità ai servizi essenziali, che possono essere interrogati sia attraverso un qualsiasi telefono fisso, o col già citato cellulare ma anche con un computer collegato ad Internet, dall'ufficio, per esempio.
Il tutto col classico "solo con un dito", senza stress, senza rischi e senza il timore di dimenticarsi qualcosa. L'installazione di questa complessa rete di piccoli servitori è incredibilmente molto semplice e poco invasiva, invisibile verrebbe da dire, se si eccettuano alcune piccole centraline e qualche nuovo interruttore a fianco di quelli usati per accendere e spegnere le luci di casa. Magari è il prezzo ad essere meno avvicinabile.

Dalla tecnologia casalinga a quella tascabile
Sui nuovi terminali GPRS si sono già spesi fiumi di inchiostro. Un po' meno si è invece detto dei nipoti dei nostri SMS, i nuovi MMS.
Per spiegarli parlerò di una delle novità più interessanti nel campo della telefonia cellulare (ma vedrete che oramai parlare di "telefonia" non è più corretto): il Nokia 7650. Usando lo stesso sistema dei computer palmari (quelli che, come indica il nome, possono essere tenuti sul palmo di una mano) anche in questo Nokia le funzioni vengono gestite attraverso le immagini che appaiono sul display, in modo semplice, intuitivo ed immediato.
Col menù si gestiscono tutte le funzioni, ad esempio quelle della telecamera digitale integrata che può esser usata con un joystick di navigazione a 5 direzioni. Una volta scattata l'immagine si potrà memorizzarla nell'album fotografico interno o, avendola associata ad un messaggio e/o ad un file musicale MP3, si potrà inviare a utenti con apparati simili o a indirizzi di posta elettronica. Questa la novità degli MMS: messaggi multimediali con testo, immagini e suoni. Un po' come fu il passaggio alla televisione: testi, immagini e audio contemporaneamente.
Altra interessante novità è la Chatpen CHA-30 di Ericsson. Grazie alla tecnologia Bluetooth (gli apparecchi che collegano le periferiche senza cavi) e al GPRS, Chatpen CHA-30 è la prima penna capace di trasmettere testi scritti a mano e interagire con telefoni cellulari, computer e Internet. Offre incredibili potenzialità per operatori e utenti, e l'offerta di nuovi servizi ha dell'incredibile: SMS, fax, e-mail e trasmissione dati.
Con Chatpen infatti qualunque cosa diventa possibile: si possono ordinare prodotti scelti da un comune catalogo cartaceo senza bisogno di passare all'utilizzo del computer e così anche acquistare biglietti aerei, prenotare un ristorante, far consegnare la pizza, rispondere all'annuncio di una rivista. Le aziende potranno raccogliere dati, fare inventari, gestire altri tipi di comunicazione o addirittura firmare i contratti a distanza semplicemente grazie all'uso di moduli prestampati.
L'utilizzo è incredibilmente semplice: Chatpen racchiude una tecnologia tra le più avanzate: telecamera a raggi infrarossi, processore di immagini e ricevitore Bluetooth wireless. Usata su uno speciale tipo di carta con speciali "ricettori" invisibili ne viene letta la posizione e le informazioni vengono raccolte ed inviate attraverso il citato sistema Bluetooth a un telefono cellulare che a sua volta le ritrasmette via GPRS a un altro cellulare, computer o PDA. Così il disegno o lo scritto "letto" da Chatpen viene inviato istantaneamente. Praticamente le funzioni di un moderno "scanner" dalle dimensioni e peso di una normale penna da taschino, magari di quelle un po' paffute.
Ergo, viste le dimensioni tascabili di tutto, perché continuare ad acquistare pesanti ed ingombranti computer da tavolo? Senza parlare degli schermi, che occupano metà scrivania o costano quanto il computer stesso nelle favolose versioni a cristalli liquidi o al plasma. Passate ai palmari! Compaq ha presentato il suo nuovo Ipaq, il nuovo palmare basato sul nuovo sistema operativo di Microsoft PocketPC2002. 64MB di memoria RAM, un processore Intel da 206MHz, software di controllo vocale (solo per il top di gamma) e display a matrice attiva da oltre 65mila colori attivi: tutte caratteristiche che fino a qualche anno fa avrebbero fatto sobbalzare sulla sedia qualsiasi utente esperto, e riferendosi a dei computer, non a dei palmari! Ma oggi la tecnologia è incontentabile: grazie ai pacchetti di espansione Compaq, i possessori dei nuovi Ipaq potranno ricevere chiamate vocali e dati attraverso reti GSM o GPRS, così come accade coi cellulari. Un'indispensabile strumento di lavoro e, visti i prezzi, di puro intrattenimento e, perché no, sfoggio iper-tecnologico.

Ma c'è di più
Incredibile a dirlo ma c'è comunque chi si è spinto… oltre.
MOTOROLA all'ultimo SMAU di Milano, il salone dell'eccellenza tecnologica, ha presentato "Il futuro della comunicazione mobile". Trattasi di terminali Motorola che, in un futuro nemmeno troppo lontano, saranno sia nelle funzioni sia nei formati sempre meno simili a quello a cui oggi siamo abituati e saranno oggetti di "Intelligence everywhere" cioè di conoscenza/contatto ovunque ci si trovi. Non più mezzi di comunicazione con determinati destinatari (numeri fissi o portatili) ma veri dispositivi da indossare per esser sempre in contatto con tutto ciò che c'è di immaginabile.
Dietro questa direzione strategica presa da Motorola, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per comunicazioni integrate, c'è un vero e proprio team di designer impegnati nell'offrire soluzioni tecnologiche e formali all'integrazione tra hardware, software e design. "Hearing hand" apparecchio per leggere i codici a barre dei prodotti che, basandosi su scelte preventivamente condivise con l'utilizzatore, scarta o accetta il tipo di prodotto scansionato attraverso segnali sonori all'auricolare senza fili; "other eyes" è il dispositivo da indossare dotato di una microtelecamera, a cui sarà integrabile il cellulare del futuro, permettendo di inviare sia immagini riprese dal vivo sia fotografie precedentemente archiviate; "shared knowledge" un solo piccolo schermo portatile per teleconferenze multiple; "life recorder" per archiviare immagini, suoni, messaggi e per poter consultare il proprio archivio (e non solo il proprio) anche per strada; "always connected" il portale aziendale per essere costantemente in contatto con dati, colleghi, fornitori e messaggi ovunque ed in ogni momento. Dunque non semplici "concept model" ma esperienze di design innovativo, nuove forme di comunicazione capaci di una pressoché totale integrazione con l'ambiente circostante. Informazione, servizi e comunicazioni che cambieranno il nostro modo di vivere, daranno nuovi confort e nuove percezioni.
Insomma un mondo in continuo movimento, che a starci dietro c'è da restare senza soldi. E fiato. Comunque, in attesa degli E-book, i libri elettronici grandi come un foglio A4 e spessi come delle carte di credito cui i satelliti invieranno a pagamento le pagine dei giornali preferiti, voi continuate a leggere il nostro giornale su carta stampata. Anche se vi è concesso l'on-line sul nostro sito. Siamo moderni, ma ancora ancorati alla tradizione.
Buona lettura.

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