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HIGH
TECH IL FUTURO E GIA' QUI
di Cristiano
Casassa Mont
Ho letto
qualche tempo fa un interessante paragone sulla velocità di aggiornamento
della tecnologia, o meglio, dell'high-tech: ebbene, se si fossero compiuti
gli stessi passi anche nel campo automobilistico, oggi dovremmo avere
automobili capaci di raggiungere la velocità del suono con motori
poco più grossi di un guscio di noce e dai consumi quasi del
tutto trascurabili. Purtroppo è solo un confronto, ma credo offra
bene il senso di come siano andate le cose negli ultimi decenni. L'alta
tecnologia, quella dei microprocessori, è difatti in continua
e rapida evoluzione. E le applicazioni sono sempre più di dominio
pubblico: dai semafori intelligenti alle paline delle fermate dei mezzi
di trasporto, dai distributori automatici di bibite, giornali e sigarette
ai pannelli autostradali, dalle nostre automobili agli stessi mezzi
di trasporto. Alle nostre case.
C'è infatti una branchia nella ricerca e nella produzione di
nuove soluzioni integrate che si chiama DOMOTICA. È questa l'ultima
frontiera della tecnologia applicata all'ambiente in cui viviamo: la
casa (domus) tecnologica. Sì, perché tutti noi oggi lavoriamo
in uffici cablati (cioè con Internet che scorre nei muri) con
più o meno sofisticati impianti di climatizzazione, di sistemi
anti-intrusione, di illuminazione programmata ecc. L'idea è stata
semplicemente quella di applicare tutta questa tecnologia alla casa,
capitalizzando in termini di risparmio, comodità e sicurezza:
questa - in poche parole - la domotica.
Si tratta della risposta alla crescente richiesta di funzioni evolute
sia nelle abitazioni sia nel terziario: dal videocontrollo all'antifurto,
dal comfort alla gestione dell'energia, dalla comunicazione all'illuminazione.
Il tutto attraverso sistemi totalmente modulari cioè adattabili
ai propri bisogni basilari con la possibilità di un successivo
ampliamento, e di aggiornamento. Già oggi è possibile
inviare comandi dal nostro cellulare GSM o GPRS, per esempio alla caldaia,
per dirle di accendersi o regolarsi. E nel futuro? Bene, pensate di
utilizzare il vostro GPRS o, ancora meglio, il vostro UTMS (il pronipote
degli attuali GSM) per poter vedere sul display casa vostra tramite
le telecamere installate
questa è veramente tecnologia
di servizio! Ma cerchiamo di dare un'occhiata alle numerosissime applicazioni
possibili.
I moderni sistemi di domotica hanno di fatto il pregio di "aggiungere
benessere alla tua vita" - come recita il claim di uno dei maggiori
produttori. Una schiera di veri e propri maggiordomi elettronici che
accendono le luci del giardino col calare del sole o grazie ad un messaggio
inviato dal cellulare, che non dimenticano di innaffiare i fiori, che
controllano che non ci siano fughe di gas e, nel caso, ne interrompono
l'erogazione dando l'allarme. Che naturalmente sovrintendono a tutte
le funzioni di antifurto, che avvertono in caso di allagamenti, che
alzano e abbassano le tapparelle, che intervengono in caso di black-out
dando la priorità ai servizi essenziali, che possono essere interrogati
sia attraverso un qualsiasi telefono fisso, o col già citato
cellulare ma anche con un computer collegato ad Internet, dall'ufficio,
per esempio.
Il tutto col classico "solo con un dito", senza stress, senza
rischi e senza il timore di dimenticarsi qualcosa. L'installazione di
questa complessa rete di piccoli servitori è incredibilmente
molto semplice e poco invasiva, invisibile verrebbe da dire, se si eccettuano
alcune piccole centraline e qualche nuovo interruttore a fianco di quelli
usati per accendere e spegnere le luci di casa. Magari è il prezzo
ad essere meno avvicinabile.
Dalla
tecnologia casalinga a quella tascabile
Sui
nuovi terminali GPRS si sono già spesi fiumi di inchiostro. Un
po' meno si è invece detto dei nipoti dei nostri SMS, i nuovi
MMS.
Per spiegarli parlerò di una delle novità più interessanti
nel campo della telefonia cellulare (ma vedrete che oramai parlare di
"telefonia" non è più corretto): il Nokia 7650.
Usando lo stesso sistema dei computer palmari (quelli che, come indica
il nome, possono essere tenuti sul palmo di una mano) anche in questo
Nokia le funzioni vengono gestite attraverso le immagini che appaiono
sul display, in modo semplice, intuitivo ed immediato.
Col menù si gestiscono tutte le funzioni, ad esempio quelle della
telecamera digitale integrata che può esser usata con un joystick
di navigazione a 5 direzioni. Una volta scattata l'immagine si potrà
memorizzarla nell'album fotografico interno o, avendola associata ad
un messaggio e/o ad un file musicale MP3, si potrà inviare a
utenti con apparati simili o a indirizzi di posta elettronica. Questa
la novità degli MMS: messaggi multimediali con testo, immagini
e suoni. Un po' come fu il passaggio alla televisione: testi, immagini
e audio contemporaneamente.
Altra interessante novità è la Chatpen CHA-30 di Ericsson.
Grazie alla tecnologia Bluetooth (gli apparecchi che collegano le periferiche
senza cavi) e al GPRS, Chatpen CHA-30 è la prima penna capace
di trasmettere testi scritti a mano e interagire con telefoni cellulari,
computer e Internet. Offre incredibili potenzialità per operatori
e utenti, e l'offerta di nuovi servizi ha dell'incredibile: SMS, fax,
e-mail e trasmissione dati.
Con Chatpen infatti qualunque cosa diventa possibile: si possono ordinare
prodotti scelti da un comune catalogo cartaceo senza bisogno di passare
all'utilizzo del computer e così anche acquistare biglietti aerei,
prenotare un ristorante, far consegnare la pizza, rispondere all'annuncio
di una rivista. Le aziende potranno raccogliere dati, fare inventari,
gestire altri tipi di comunicazione o addirittura firmare i contratti
a distanza semplicemente grazie all'uso di moduli prestampati.
L'utilizzo è incredibilmente semplice: Chatpen racchiude una
tecnologia tra le più avanzate: telecamera a raggi infrarossi,
processore di immagini e ricevitore Bluetooth wireless. Usata su uno
speciale tipo di carta con speciali "ricettori" invisibili
ne viene letta la posizione e le informazioni vengono raccolte ed inviate
attraverso il citato sistema Bluetooth a un telefono cellulare che a
sua volta le ritrasmette via GPRS a un altro cellulare, computer o PDA.
Così il disegno o lo scritto "letto" da Chatpen viene
inviato istantaneamente. Praticamente le funzioni di un moderno "scanner"
dalle dimensioni e peso di una normale penna da taschino, magari di
quelle un po' paffute.
Ergo, viste le dimensioni tascabili di tutto, perché continuare
ad acquistare pesanti ed ingombranti computer da tavolo? Senza parlare
degli schermi, che occupano metà scrivania o costano quanto il
computer stesso nelle favolose versioni a cristalli liquidi o al plasma.
Passate ai palmari! Compaq ha presentato il suo nuovo Ipaq, il nuovo
palmare basato sul nuovo sistema operativo di Microsoft PocketPC2002.
64MB di memoria RAM, un processore Intel da 206MHz, software di controllo
vocale (solo per il top di gamma) e display a matrice attiva da oltre
65mila colori attivi: tutte caratteristiche che fino a qualche anno
fa avrebbero fatto sobbalzare sulla sedia qualsiasi utente esperto,
e riferendosi a dei computer, non a dei palmari! Ma oggi la tecnologia
è incontentabile: grazie ai pacchetti di espansione Compaq, i
possessori dei nuovi Ipaq potranno ricevere chiamate vocali e dati attraverso
reti GSM o GPRS, così come accade coi cellulari. Un'indispensabile
strumento di lavoro e, visti i prezzi, di puro intrattenimento e, perché
no, sfoggio iper-tecnologico.
Ma
c'è di più
Incredibile
a dirlo ma c'è comunque chi si è spinto
oltre.
MOTOROLA all'ultimo SMAU di Milano, il salone dell'eccellenza tecnologica,
ha presentato "Il futuro della comunicazione mobile". Trattasi
di terminali Motorola che, in un futuro nemmeno troppo lontano, saranno
sia nelle funzioni sia nei formati sempre meno simili a quello a cui
oggi siamo abituati e saranno oggetti di "Intelligence everywhere"
cioè di conoscenza/contatto ovunque ci si trovi. Non più
mezzi di comunicazione con determinati destinatari (numeri fissi o portatili)
ma veri dispositivi da indossare per esser sempre in contatto con tutto
ciò che c'è di immaginabile.
Dietro questa direzione strategica presa da Motorola, leader mondiale
nella fornitura di soluzioni per comunicazioni integrate, c'è
un vero e proprio team di designer impegnati nell'offrire soluzioni
tecnologiche e formali all'integrazione tra hardware, software e design.
"Hearing hand" apparecchio per leggere i codici a barre dei
prodotti che, basandosi su scelte preventivamente condivise con l'utilizzatore,
scarta o accetta il tipo di prodotto scansionato attraverso segnali
sonori all'auricolare senza fili; "other eyes" è il
dispositivo da indossare dotato di una microtelecamera, a cui sarà
integrabile il cellulare del futuro, permettendo di inviare sia immagini
riprese dal vivo sia fotografie precedentemente archiviate; "shared
knowledge" un solo piccolo schermo portatile per teleconferenze
multiple; "life recorder" per archiviare immagini, suoni,
messaggi e per poter consultare il proprio archivio (e non solo il proprio)
anche per strada; "always connected" il portale aziendale
per essere costantemente in contatto con dati, colleghi, fornitori e
messaggi ovunque ed in ogni momento. Dunque non semplici "concept
model" ma esperienze di design innovativo, nuove forme di comunicazione
capaci di una pressoché totale integrazione con l'ambiente circostante.
Informazione, servizi e comunicazioni che cambieranno il nostro modo
di vivere, daranno nuovi confort e nuove percezioni.
Insomma un mondo in continuo movimento, che a starci dietro c'è
da restare senza soldi. E fiato. Comunque, in attesa degli E-book, i
libri elettronici grandi come un foglio A4 e spessi come delle carte
di credito cui i satelliti invieranno a pagamento le pagine dei giornali
preferiti, voi continuate a leggere il nostro giornale su carta stampata.
Anche se vi è concesso l'on-line sul nostro sito. Siamo moderni,
ma ancora ancorati alla tradizione.
Buona lettura.
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