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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 02/2002 | ||
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UN CICLES D'ORO di Giovanni MonacoTra un colpo di mandibola e l'altro non c'è più la carie, è sparito il rischio di veder saltare l'otturazione, s'è svaporata l'aspettativa terrificante di problemi gengivali. Oggi la "cicca" cura. Oggi la gomma da masticare si prende la rivincita sui big babol e sulle paure odontoiatriche. È la nuova onda lunga del cicles, come si dice a Torino (con uno spagnolismo degno d'annotazione) o della cingomma, come la chiamano - ad esempio - in Sardegna e in molta parte del meridione. Così è: la masticata da film, mentre la sigaretta da duro cade in disgrazia, torna prepotentemente alla ribalta. Nel nome della salute, non degli sguardi ammaliatori dei bei tenebrosi - e come potrebbe essere altrimenti? Oggi in Italia, il mercato della masticata gommosa "vale" 152 milioni e 870 mila euro e tra i denti dei nostri connazionali, passano 24.379 tonnellate di gomme da masticare. Non male, per un settore che ha anche attraversato i suoi periodi bui piuttosto di recente. Premettiamo una cosa, per non cadere involontariamente nello spot pubblicitario. Non siamo convinti che la continua ruminazione sia poi tanto benefica. Una quantità esagerata di saliva prodotta e ingerita nello stomaco, nonché un affaticamento mandibolare potrebbero far ritenere che, anche in questo caso, gli eccessi siano da sconsigliare. Tuttavia scorrendo i siti internet delle aziende produttrici, come previsto, c'è solo l'elenco delle tante cose positive. "Masticare chewing gum è innanzi tutto un piacere che deriva sia dall'atto del masticare in sé, sia dal gusto fresco e gradevole che si sprigiona. Inoltre, come le più avanzate ricerche scientifiche hanno evidenziato, la masticazione del chewing-gum produce anche molteplici effetti benefici sull'organismo", dice il preciso e un po' pignolo testo ritrovato sulla rete delle reti. Quali sono i "molteplici effetti?" Be' c'è l'alito fresco (come potrebbe mancare) e l'effetto antistress (leggiamo:"Il chewing gum è il migliore antidoto in tutte le occasioni di tensione: durante gli esami per i ragazzi e gli studenti, nelle partite di calcio per allenatori e atleti, ecc. Inoltre il chewing-gum può favorire la lotta al fumo agendo come sostituto psicologico della sigaretta") e non manca neppure la possibilità di aiutare la concentrazione. Cose un po' difficili da credere, almeno completamente. Più probabili, invece, gli altri effetti benefici snocciolati dagli addetti ai lavori: l'igiene del cavo orale, per iniziare, è aiutata anche dalla secrezione di saliva, che ha un'azione detergente nonché di mantenimento del livello del pH all'interno della bocca. Si rimuovono i residui di cibo e sono poi molto utili i prodotti che associano queste caratteristiche all'assenza di zucchero e alla presenza di ingredienti specifici come xilitolo, calcio e fluoro che ottimizzano l'azione igienizzante del chewing-gum. C'è poi l'azione antiplacca, che combatte tè, caffè, fumo, cibo e altre piacevolezze che favoriscono la formazione della placca, compromettendo il colore naturale dei denti. Grazie all'impiego di ingredienti mirati (enzimi e bicarbonato) la cicca è in grado di ostacolare la formazione della placca batterica, mantenendo i denti di un colore più simile al bianco. Ultimo ma non meno importante, l'effetto balsamico, che i cicles di ultima generazione regalano senza parsimonia. Ma per arrivare alle nostre attuali gomme tutta salute e tecnologia, di strada sotto i ponti (è il caso di dirlo) ne è passata davvero tanta. La storia del chewing-gum incomincia in Italia soltanto nel secondo dopoguerra, anche se le prime tracce del consumo di analoghi prodotti risalgono alla notte dei tempi. La gomma da masticare rappresenta, se non un bisogno primario, sicuramente il soddisfacimento di una domanda da sempre presente nella storia dell'uomo. I primi consumatori furono con ogni probabilità gli Antichi Greci. Essi amavano masticare una resina derivata dal 'lentisco' o 'albero del mastice' (da cui il termine 'masticare'), sostanza conosciuta ed apprezzata in tutta l'area del Mediterraneo orientale. I Maya dell'America Centrale, nello stesso periodo masticavano il 'Chicle', lattice dell'albero della Sapotilla, una sostanza che, resistendo alla decadenza della civiltà che l'aveva scoperta, sarebbe divenuta ben venti secoli dopo una delle basi di partenza del chewing-gum moderno. Anche il termine 'chicle' è arrivato fino ad oggi, divenendo, in tutti i paesi di lingua ispanica, un modo familiare per definire la gomma da masticare. Più a nord vi erano abitudini analoghe tra gli indiani dell'America settentrionale. Grande utilizzo aveva la resina derivata dall'abete rosso ('spruce'). Essa si diffuse anche tra i colonizzatori che iniziarono a commercializzarla a metà dell'800. La nascita del chewing-gum moderno può però essere collocata attorno al 1860, quando il 'chicle', esportato negli Usa, 'incontrò' cere e coadiuvanti diversi, permettendo di ottenere un prodotto dalla maggiore masticabilità. Di lì a poco, con l'aggiunta del glucosio, le gomme poterono trattenere meglio - e più a lungo - l'aroma ed essere prodotte in molti gusti diversi. La grande affermazione commerciale era ormai alle porte del vecchio continente, come d'altronde le truppe statunitensi che per prime, durante l'ultimo conflitto, diffusero la conoscenza e la moda del chewing-gum tra la popolazione civile. Fu subito un successo, favorito negli anni a venire da un'industria matura, impegnata a dialogare con le esigenze e i gusti dei consumatori. Oggi le gomme da masticare nascono dalla materia base del chewing-gum, non a caso denominata "gomma base", risultato di componenti naturali o sintetici. Tra i primi, il più ricercato è la Chicle, un lattice gommoso prodotto dalla pianta della Sapotilla, la cui raccolta è un'operazione difficile e complessa. Il moderno chewing-gum viene quindi prodotto utilizzando anche altre gomme naturali o sintetiche miscelate con resine, cere e coadiuvanti diversi. Oltre alle basi gommose, le due componenti fondamentali della gomma da masticare sono gli zuccheri e le sostanze aromatizzanti. Nel caso di chewing gum senza zucchero, viceversa, le due componenti sono gli edulcoranti e le sostanze aromatizzanti. A questo punto le strade dei chewing-gum si dividono, dando origine con specifiche lavorazioni a una vastissima serie di prodotti. L'abbiamo detto all'inizio, gli italiani schiacciano tra i loro denti, in forma di gomma, un valore centinaia di milioni di euro. Negli ultimi anni gli incrementi di fatturato sono stati del 2-3 per cento, portando agli attuali risultati. Se vogliamo "pesare" per zone la capacità di consumare chwing gum, allora dobbiamo dire che a fare la parte del leone è il Nord Ovest (26,9 per cento del totale) seguito dal Nord Est (19,2) dal Sud (12,3) e dal Centro (11,6 per cento). E se qualche comparto segna leggere flessioni, è l'igiene orale a trainare il mercato. Andiamo verso la pulizia dei denti con gomma, signori e le aziende hanno cominciato a darsi battaglia. L'offerta industriale si è caratterizzata negli ultimi anni per una progressiva sofisticazione della segmentazione, che alle tipologie più consolidate come caramelle senza zucchero o balsamiche ha aggiunto anche le caramelle vitaminizzate (un processo parallelo, sotto questo profilo, a quello che sta interessando il mercato delle bevande a base di frutta e dei succhi di frutta). E che ai tradizionali chewing gum e alle caramelle ha affiancato inoltre potentemente i prodotti per l'oral care. Il fenomeno delle caramelle e dei chewing posizionati nell'area dell'igiene orale è un esempio di allargamento dell'offerta in un processo di attacco concorrenziale incrociato: un marchio come Mentadent va a contrassegnare le caramelle, e specularmente Perfetti spinge i chewing gum nell'oral care. "Tutto ciò in una fase del mercato così vitale per quanto concerne il comparto dei chewing con funzioni di igiene orale, da richiamare concorrenti tradizionalmente operanti nell'oral care verso le sirene di un consumo blandamente paramedicale", troviamo su un altro, immancabile, sito di aziende che si occupano delle nostre gengive e dei nostri portafogli. Il che, tradotto, vorrebbe dire che i produttori di caramelle e di dentifrici - in questi mesi - si stanno scornando per controllare il mercato delle gomme da masticare. Uno scontro epico. Vedremo chi sarà morso. |
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