SCUOLA

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 02/2002

marzo/aprile 2002


 

 


UNA TRIBU' CHE VIAGGIA

di Fabrizio Pezzana

Le magie della scuola
Né Harry Potter, né babbani, casomai studenti curiosi, consumatori consapevoli, cittadini del mondo; già, perché ciò di cui stiamo parlando non riguarda il Castello di Hogwarts; si tratta proprio della vecchia, cara scuola, quella con la campanella alle 8,05, col bidello perennemente impegnato alla decifrazione della Settimana Enigmistica, quella col prof di ginnastica a cui battere le cicche, col preside che occhieggia dietro torri di circolari ministeriali in equilibrio precario sulla scrivania.
Quella scuola i cui studenti, secondo una recente ricerca dell'Ocse, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, sarebbero mediamente più ignoranti dei pari età di altre nazioni; condotta su 265.000 studenti appartenenti a 32 paesi di quattro continenti ed articolata secondo tre parametri (la comprensione nella letteratura, nella matematica e nelle scienze), ha visto i rappresentanti italiani classificarsi al ventesimo (letteratura), ventiseiesimo (matematica) e ventitreesimo posto (scienze).
Ma se è vero che la scuola rappresenta un po' lo specchio del Paese di appartenenza, forse noi siamo affezionati ad una scuola pigra ma curiosa, conflittuale e generosa, così poco normale, eppure così straordinaria: in una parola, una scuola magica: magie come la capacità di fare a meno di cattedre e banchi per andare ad incontrare il mondo; di ricongiungere la cultura virtuale con quella reale, il sapere di carta e quello di carne; di concepire l'apprendimento non come travaso di nozioni, ma come riflessione su un'esperienza viva, reale; insomma, la scuola come una tribù che viaggia.

Una tribù che viaggia
Già, il turismo scolastico, una definizione generica per un fenomeno variegato, complesso, eterogeneo. Vediamo qualche cifra: secondo i dati forniti dal Ministero della Istruzione relativi all'anno scolastico 2000/01, l'attività di turismo scolastico ha coinvolto 7,5 milioni di studenti, suddivisi in 370.000 classi appartenenti a 12.000 istituti scolastici di ogni ordine e grado; calcolando una costo medio di 100 euro per viaggio e moltiplicandolo per il numero di classi coinvolte e per il numero di alunni per classe si ottiene una cifra complessiva di 750 milioni di euro, come dire oltre 1400 miliardi delle vecchie lire.
Tutto questo si concretizza per il 32% in itinerari culturali, per il 12% in esperienza a contatto con la natura, per il 17% in visite in singole città d'arte, per l'11% in itinerari che uniscono arte e natura, infine per il 20% in viaggi verso le grandi capitali europee, anche sotto forma di scambio fra classi. Considerando che si tratta un turismo di bassa stagione, generalmente compresso tra il termine del primo quadrimestre ed il rush di fine anno, si tratta sicuramente di una quota di mercato appetita dagli operatori del settore.

Qualche formula magica
Già, ma siccome anche nella magia ci sono formule, cioè regole, è bene dar loro un'occhiata per evitare brutte sorprese: si tratta delle Circolari Ministeriali n. 291 del 14/10/1992 e n. 623 del 2/10/1996 che disciplinano il turismo scolastico in relazione alla normale attività didattica, indicandone le finalità, le tipologie dei viaggi, le modalità di partecipazione, le competenze dei vari organi collegiali nella scelta ed organizzazione del viaggio, le forme contrattuali da stipulare con i fornitori dei servizi di trasporto, alloggio, vitto. Ancora, si segnala il Decreto Legislativo n. 111 del 17/3/1995, attuazione di una direttiva CEE, che regolamenta tutte le forme, scolastiche o private, di viaggio, vacanza ed i pacchetti turistici "tutto compreso" (tutta questa normativa, assieme ad una sintetica scheda illustrativa, può essere reperita sul sito www.treccani.it/iteronline/documetaz/scuolaleggi/viaggi.htm). Entrando più nello specifico, occorre segnalare come la competenza all'organizzazione dei viaggi e delle visite d'istruzione rientri nel quadro più complessivo dell'autonomia scolastica. È infatti il Consiglio di Classe, allargato alla partecipazione dei rappresentanti degli studenti e dei genitori, a sottoporre al Consiglio d'Istituto le proposte in merito all'effettuazione delle visite; d'altro canto è questo organismo che fissa i criteri generali di programmazione e di svolgimento delle visite guidate, decidendo in merito alle proposte dei Consigli di Classe, tra l'altro anche in relazione alle disponibilità finanziarie dell'Istituto, giacché il concorso economico richiesto alle famiglie deve essere contenuto e comunque tale da non creare situazioni discriminatorie.


Studiare viaggiando: come, dove, perché?
Le normative fissano quattro diverse tipologie di viaggio: viaggi di integrazione alla preparazione d'indirizzo, finalizzati all'acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e a un più approfondito rapporto tra scuola e mondo del lavoro; viaggi d'integrazione culturale, finalizzati ad una maggiore conoscenza del proprio Paese attraverso la partecipazione a manifestazioni culturali, mostre, località di interesse storico-artistico; visite nei parchi e nelle riserve naturali nell'ambito di attività didattiche relative alle problematiche ambientali; infine viaggi connessi ad attività sportive, anch'essi a valenza formativa sotto il profilo dell'educazione alla salute.
Ancora le finalità: sicuramente quella didattica, nel senso della integrazione della normale attività scolastica, sia sul piano della formazione generale della personalità degli alunni, che sul piano del completamento della preparazione specifica finalizzata al futuro ingresso nel mondo del lavoro, in un quadro di coerenza con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico; ma anche finalità educative, acquisendo la consapevolezza delle proprie responsabilità di cittadino nei riguardi della realtà storica, culturale e ambientale, incoraggiando l'incontro tra culture diverse, apprendendo attraverso momenti di vita e di confronto in comune; infine, attraverso una normativa che definisce doveri ed obblighi dei fornitori di servizi, rendersi consapevole dei propri diritti di consumatore.
E così, muniti di sogni e zainetto, prospettive formative e walkman, e con la consapevolezza che se tutto andasse storto ci si può sempre rivolgere al Telefono Blu (tel. 1780.08.08.08, www.telefonoblu.org), non resta che portarsi alla stazione di partenza: King's Cross, binario 9 e tre quarti; buon viaggio, buone magie e buono studio!

.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Archivio
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave