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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 02/2002 | ||
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RECENSIONI Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi Marguareis per viaggiatori. Guida ai fenomeni carsici delle Alpi Liguri Blu Edizioni Euro 13,43 È raro
imbattersi in una guida di montagna tanto originale, dettagliata e irriverente.
Una guida che prende per mano l'escursionista e lo porta a spasso non
per cime e balconi panoramici (sebbene anche questi non manchino) bensì
per doline, campi solcati, grotticelle in cui mettere un piede senza
pericolo, fino all'ingresso di profondi abissi dove è prudente
solo gettare l'occhio, dall'alto. Il volume si rivolge al neofita curioso
ed esigente, che ha il buon gusto di non chiedere informazioni idiote
(dove stanno le croci delle vette, come opportunamente è riportato
in apertura) e associa il piacere della camminata all'interesse per
la conoscenza, che gli autori distribuiscono in una ventina di itinerari,
una serie di esaurienti appendici tecniche (indirizzi, materiali, rifugi,
glossario, bibliografia), e sopra tutto un'ampia introduzione sulle
caratteristiche ambientali del massiccio del Marguareis nelle Alpi Liguri.
Se non avete mai saputo come si formino le grotte, e dove visitarle,
quali altre formazioni geomorfologiche le possano accompagnare, questo
è il libro per voi, risultato di vari anni di lavoro di un'équipe
di appassionati speleologi subalpini, gente che frequenta con regolarità
le zone carsiche tra Piemonte, Liguria e Francia e le conosce quanto
la via di casa propria. ARSENICO Seconda
prova (e prima su cd) per gli Arsenico, gruppo velenoso nel nome e gagliardo
dal punto di vista sonoro. Si intitola Nottide ed è in circolazione
già da un po' di mesi. Al suo interno tredici brani compatti
e aggressivi all'insegna di un hard core punk passionale e appassionato.
Si comincia col tiro giusto di Dio fatto uomo, di Scoppio dentro e della
titletrack, che si apre all'insegna di avvolgente giro di basso. Segue
Tolgo l'udienza, che assume a tratti cadenze reggae, e i successivi
titoli si rincorrono tra stacchi e accelerazioni, incroci di voci, melodia
e energia. Gli Arsenico sono giovani e si sente: nelle poche acerbità
(ad esempio il metallismo dell'assolo di Risico) e nel tanto entusiasmo
che il loro disco trasmette traccia dopo traccia. Qua e là ci
sono tracce dell'influsso dei fratelli maggiori CoV e Belli-Cosi, tuttavia
gli Arsenico mostrano di avere una loro spiccata personalità,
che esprimono con buoni risultati, soprattutto in Semplice fuga, Se,
Pensieri-Respirami e nel brano di apertura. SUSHI È
veramente bello il secondo disco dei Sushi. La band proveniente dalla
provincia torinese, che quasi tre anni fa si era fatta notare con l'album
d'esordio Un leggerissimo disturbo da panico, si ripresenta con un nuova
pelle: quanto erano solari e leggeri i brani della prima raccolta, tanto
sono oscuri, energici e vibranti quelli presenti in Un mondo terribilmente
volgare. Sonorità e testi richiamano alla mente almeno in parte
la dark wave degli anni '80, tuttavia l'oculato uso più che contemporaneo
dell'elettronica cancella subito il dubbio che si tratti di un'operazione
revivalistica. Bassi pulsanti e rotondi, graffianti ricami di chitarra,
un buon dosaggio di tastiere e campionamenti, e ritmiche ora ossessive
e ora più lente e ipnotiche accompagnano efficacemente la bella
voce di Otti. Tra pezzi di grande impatto sonoro e emotivo, echi di
rock industriale (La fine) e di Joy Division, Siouxsie and The Banshees
e New Order (Vittima della timidezza), atmosfere eteree e qualche momento
tribale (Fare parte del g.u.) e quasi danzereccio (Credevo di potermi
fidare di te), Un mondo terribilmente volgare è un disco caleidoscopico,
che esprime condivisibile disincanto ma lascia aperta un porta alla
speranza. D'altronde i Sushi cantano e scrivono che la fine è
un nuovo inizio. di Marco Stolfo |
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