RECENSIONI

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marzo/aprile 2002




 

 


RECENSIONI


Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi
Marguareis per viaggiatori. Guida ai fenomeni carsici delle Alpi Liguri

Blu Edizioni
Euro 13,43

È raro imbattersi in una guida di montagna tanto originale, dettagliata e irriverente. Una guida che prende per mano l'escursionista e lo porta a spasso non per cime e balconi panoramici (sebbene anche questi non manchino) bensì per doline, campi solcati, grotticelle in cui mettere un piede senza pericolo, fino all'ingresso di profondi abissi dove è prudente solo gettare l'occhio, dall'alto. Il volume si rivolge al neofita curioso ed esigente, che ha il buon gusto di non chiedere informazioni idiote (dove stanno le croci delle vette, come opportunamente è riportato in apertura) e associa il piacere della camminata all'interesse per la conoscenza, che gli autori distribuiscono in una ventina di itinerari, una serie di esaurienti appendici tecniche (indirizzi, materiali, rifugi, glossario, bibliografia), e sopra tutto un'ampia introduzione sulle caratteristiche ambientali del massiccio del Marguareis nelle Alpi Liguri. Se non avete mai saputo come si formino le grotte, e dove visitarle, quali altre formazioni geomorfologiche le possano accompagnare, questo è il libro per voi, risultato di vari anni di lavoro di un'équipe di appassionati speleologi subalpini, gente che frequenta con regolarità le zone carsiche tra Piemonte, Liguria e Francia e le conosce quanto la via di casa propria.
La lettura della guida è immediata, resa piacevole dal "tu" colloquiale che gli autori rivolgono all'escursionista, da cartine sempre precise, inserti di approfondimento, nonché fotografie sempre attinenti al tema trattato e, in più di un caso, di ottima qualità. Non per ultimo va rilevato il rischio al quale i viaggiatori del Marguareis che si affidano a questa guida si espongono: essere sedotti dal fascino del mondo ipogeo, appendere gli scarponi al chiodo e passare agli stivali da speleologia. Forse è l'obiettivo che, nascostamente, si propongono gli stessi autori del volume.

di Luigi Urru

ARSENICO
Nottide
Cd autoprodotto 2001
Euro 5,16

Seconda prova (e prima su cd) per gli Arsenico, gruppo velenoso nel nome e gagliardo dal punto di vista sonoro. Si intitola Nottide ed è in circolazione già da un po' di mesi. Al suo interno tredici brani compatti e aggressivi all'insegna di un hard core punk passionale e appassionato. Si comincia col tiro giusto di Dio fatto uomo, di Scoppio dentro e della titletrack, che si apre all'insegna di avvolgente giro di basso. Segue Tolgo l'udienza, che assume a tratti cadenze reggae, e i successivi titoli si rincorrono tra stacchi e accelerazioni, incroci di voci, melodia e energia. Gli Arsenico sono giovani e si sente: nelle poche acerbità (ad esempio il metallismo dell'assolo di Risico) e nel tanto entusiasmo che il loro disco trasmette traccia dopo traccia. Qua e là ci sono tracce dell'influsso dei fratelli maggiori CoV e Belli-Cosi, tuttavia gli Arsenico mostrano di avere una loro spiccata personalità, che esprimono con buoni risultati, soprattutto in Semplice fuga, Se, Pensieri-Respirami e nel brano di apertura.
Per contatti: mastellorecortz@libero.it.

di Marco Stolfo

SUSHI
Un mondo terribilmente
volgare
Cd Mescal 2001
Euro 15,44

È veramente bello il secondo disco dei Sushi. La band proveniente dalla provincia torinese, che quasi tre anni fa si era fatta notare con l'album d'esordio Un leggerissimo disturbo da panico, si ripresenta con un nuova pelle: quanto erano solari e leggeri i brani della prima raccolta, tanto sono oscuri, energici e vibranti quelli presenti in Un mondo terribilmente volgare. Sonorità e testi richiamano alla mente almeno in parte la dark wave degli anni '80, tuttavia l'oculato uso più che contemporaneo dell'elettronica cancella subito il dubbio che si tratti di un'operazione revivalistica. Bassi pulsanti e rotondi, graffianti ricami di chitarra, un buon dosaggio di tastiere e campionamenti, e ritmiche ora ossessive e ora più lente e ipnotiche accompagnano efficacemente la bella voce di Otti. Tra pezzi di grande impatto sonoro e emotivo, echi di rock industriale (La fine) e di Joy Division, Siouxsie and The Banshees e New Order (Vittima della timidezza), atmosfere eteree e qualche momento tribale (Fare parte del g.u.) e quasi danzereccio (Credevo di potermi fidare di te), Un mondo terribilmente volgare è un disco caleidoscopico, che esprime condivisibile disincanto ma lascia aperta un porta alla speranza. D'altronde i Sushi cantano e scrivono che la fine è un nuovo inizio.
Info in rete: www.sushinet.it e www.mescal.it.

di Marco Stolfo

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