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INFO
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Casa
delle Tigre
I. Corso Casale 5 (ex - zoo, accanto a Experimenta), Torino
tel. 011.81966533 - 011.747101 |
Murarte
presso l'Ufficio Spazi Metropolitani Via delle Orfane 20, Torino
tel. 011.4424957 fax 011.4434888 www.comune.torino.it/murarte
e-mail: murarte@comune.torino.it |
Centro
Documentazione Visiva
della Città di Torino Via Maria Vittoria 18, Torino
tel. 011.4430045 |
BIG
Torino 2002
Via Maria Vittoria 18, Torino tel.011.4430032 www.
bigtorino.net |
Fondazione
Italiana per la Fotografia Via Avogadro 4, Torino tel.011.546595
fax 011.5189799
e-mail: fondfoto@alpcom.it |
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UN'
ARTE FUORI DAL COMUNE
di
Luigi Urru
"L'uomo
è veramente tale soltanto quando gioca": non sono io a dirlo
e non me lo suggerisce un clown del circo. È invece la dotta
apertura del foglio periodico pubblicato dalla Casa della Tigre,
una frase attribuita niente meno che a Friedrich Schiller. Ma mentre
il poeta tedesco declamava e poi chissà se ancora trovava il
tempo per giocare, nell'ex-zoo di Corso Casale, dove la Casa voluta
dal Comune di Torino ha la sua sede, giocano molto e senza troppi proclami.
Alle parole preferiscono in ogni caso le immagini, o le performance,
o i video, o ancora "avventure, laboratori, musica", come
afferma un box civettuolo a metà pagina del loro bollettino.
Nelle sei domeniche di giugno e luglio, quando l'attività è
più intensa, gli animatori ne inventano di cotte e di crude per
ragazzi che arrivano dai quattro angoli della città. Ecco allora
Arte in tavola (dove i partecipanti hanno realizzato opere collettive
su tavole modulari), il Magico lib-lab (un laboratorio di libertà
alla maniera di Bruno Munari), Tony Cragg (opere collettive ispirate
all'artista), Dai rifiuti al gioco (elaborazioni con il tetra pack dei
cartocci del latte), Il segno (a base di bozze, appunti e idee in forma
grafica), Vedo non Vedo (mostra laboratorio multimediale per conoscere
e giocare). Del resto, l'ambizione della Casa della Tigre è chiara:
diventare "vetrina della creatività e della fantasia"
di Torino e dunque promuovere ogni linguaggio espressivo e creativo,
offrire ad adolescenti e giovani gli stimoli per conoscere e appropriarsi
di nuovi linguaggi e sviluppare doti artistiche.
Per rispondere appieno agli interessi degli adolescenti la Casa della
Tigre si è attrezzata con strumentazioni multimediali all'avanguardia
e ha dato via a iniziative che d'estate, quando i ragazzi hanno la scuola
alle spalle, girano a pieno regime. Si tratta di laboratori di navigazione
internet per imparare a fare ricerche, ascoltare brani mp3, visitare
in rete città e musei, conoscere culture lontane o dietro l'angolo
di casa, e discorrere con altri navigatori - sempre con l'appoggio di
animatori e tecnici. Si tratta anche - e questa è una grande
novità - di postazioni radio/dee-jay per registrare pillole di
trasmissione da mandare in onda sulle frequenze di Radio Torino Popolare,
seguiti da professionisti del giornalismo e della musica.
Da tre anni la Casa della Tigre, attrezzata con postazione per il montaggio
digitale e video registratori vhs, organizza il corso Vengo e Video
diviso nelle due categorie principianti e avanzato. La cadenza è
settimanale, tutti i sabati da fine gennaio a fine maggio. Ciliegina
sulla torta è il servizio di Pronto soccorso video per i ragazzi
che girano da soli i propri video e vogliono montarli utilizzando le
attrezzatrue digitali della Casa.
Infine, i ragazzi dai 14 ai 25 anni, singolarmente, in gruppo o come
classe scolastica, sono invitati a concorrere a Comincio da tre, competizione
che la Casa della Tigre organizza insieme al Torino Film Festival e
che premia storie a tema libero della durata massima di tre minuti.
Tutto a due passi dalla Gran Madre e da Piazza Vittorio, in un parco
lambito dalle acque del Po e raggiungibile da un tot di mezzi pubblici
(le linee 13, 30, 56 e 61).
L'impegno dell'amministrazione comunale per la creatività dei
giovani non è solo finito in cassetta. È anche stato messo
al muro. Dal 1995 esiste l'Ufficio Spazi Metropolitani dove creatività
e luoghi pubblici s'intrecciano in svariati modi.
Nel luglio di tre anni fa ne hanno pensata una bella, bella anzi da
far bella la città. È nata MurArte, un progetto
di estetica urbana che ha l'obiettivo di destinare ad interventi artistici
alcuni muri della città, pubblici e privati. Se i giovani chiedono
luoghi per stare insieme, produrre e comunicare, allora il muro offre
una risposta non convenzionale; di più: costituisce la classica
opportunità per acchiappare due piccioni con una fava, soddisfare
giuste richieste di aggregazione espressiva e sottrarre al degrado pareti
scrostate, sporche, semplicemente dimenticate.
L'Ufficio Spazi Metropolitani offre una consulenza organizzativa a tutto
campo: si occupa di individuare superfici murarie idonee ad ospitare
opere artistiche, mette in contatto giovani graffitari con privati cittadini
e istituzioni desiderosi di ingaggiarli, crea gruppi di lavoro per i
singoli progetti e fornisce le dritte necessarie affinché i giovani
possano costituirsi in impresa.
Tra le collaborazioni avviate figurano quelle con Arci, Nova Coop, Satti,
Trenta Ore per la Vita, Torino Internazionale oltre a iniziative con
i comuni di Moncalieri e di Valle Mosso. Opere realizzate si vedono
a Mirafiori Nord, in Via Ivrea e, conclusa di recente, nel rinnovato
mercato coperto di Corso Racconigi.
Il connubio creativo di arte e spazi pubblici non si esaurisce con MurArte.
Dal 30 maggio al 30 ottobre dodici giovani artisti parteciperanno alla
seconda edizione di Arte al muro, una manifestazione voluta dal
Centro Documentazione Arti Visive della Città di Torino.
Tema di quest'anno è "Farsi Spazio - giovani artisti per
luoghi non comuni". Le installazioni dei dodici prescelti saranno
esposte in luoghi del vivere quotidiano torinese dove le opere d'arte
contemporanea sono usualmente escluse: il salone della Stampa, il Museo
Egizio, il mercato dell'orologio di Porta Palazzo, il salone dell'Enel,
alcuni noti negozi del centro, il Museo Nazionale del Cinema, quello
di Scienze Naturali e quello di Antichità, la Vetrina per Torino
in Piazza San Carlo, mentre una mostra collettiva verrà ospitata
nella sede organizzativa di BIG Torino, in via Maria Vittoria 18. Attraverso
il Centro di Documentazione Arti Visive i giovani artisti del Piemonte
hanno infine l'opportunità di far conoscere il proprio lavoro
a critici e operatori qualificati del settore, chiedendo di essere inseriti
nell'apposito archivio e partecipare alle selezioni del progetto Nuovi
Arrivi.
Né va dimenticata BIG, la Biennale Italiana Giovani artisti
sulla quale trovate un intero articolo in questo numero di Informagiovani.
Grande il nome, grandi anche le cifre fin dalla prima edizione di due
anni fa: 520 artisti di 34 paesi, 200 opere o progetti in mostra, 350
eventi in città e fuori, 152.000 visitatori coinvolti. Grande
quest'anno innanzi tutto il tema scelto dal direttore artistico Michelangelo
Pistoletto: Big Social Game, "un invito ai giovani, a tutti quei
giovani di ogni campo artistico che sentono oggi l'urgenza di spingere
la propria immaginazione verso idee di trasformazione sociale, sensibile
e responsabile".
Come dire: l'arte si fa carico della società, obiettivo ambizioso
per i protagonisti coinvolti, tutti con meno di 35 anni (l'età
è l'unico dato che a BIG resta piccolo).
A Torino esistono anche altre istituzioni che se anche non hanno programmi
speciali per la creatività dei giovani, tuttavia mantengono un
occhio di riguardo per le loro opere e il loro percorso artistico. Esempio
classico è la Fondazione Italiana per la Fotografia che
nell'ambito della Biennale Internazionale di Fotografia, la cui ultima
edizione ha avuto luogo lo scorso autunno, riserva ai vincitori del
Premio Canon - tutti intorno alla trentina oppure meno - un paio di
splendide salette all'interno di Palazzo Bricherasio, mentre ad altri
giovanissimi dell'arte è destinata la sezione Biennale on-line.
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