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marzo/aprile 2002


 

INFO
Casa delle Tigre
I. Corso Casale 5 (ex - zoo, accanto a Experimenta), Torino tel. 011.81966533 - 011.747101
Murarte
presso l'Ufficio Spazi Metropolitani Via delle Orfane 20, Torino tel. 011.4424957 fax 011.4434888 www.comune.torino.it/murarte
e-mail: murarte@comune.torino.it
Centro Documentazione Visiva
della Città di Torino Via Maria Vittoria 18, Torino tel. 011.4430045
BIG Torino 2002
Via Maria Vittoria 18, Torino tel.011.4430032 www. bigtorino.net
Fondazione Italiana per la Fotografia Via Avogadro 4, Torino tel.011.546595 fax 011.5189799
e-mail: fondfoto@alpcom.it

 

 


UN' ARTE FUORI DAL COMUNE

di Luigi Urru

"L'uomo è veramente tale soltanto quando gioca": non sono io a dirlo e non me lo suggerisce un clown del circo. È invece la dotta apertura del foglio periodico pubblicato dalla Casa della Tigre, una frase attribuita niente meno che a Friedrich Schiller. Ma mentre il poeta tedesco declamava e poi chissà se ancora trovava il tempo per giocare, nell'ex-zoo di Corso Casale, dove la Casa voluta dal Comune di Torino ha la sua sede, giocano molto e senza troppi proclami. Alle parole preferiscono in ogni caso le immagini, o le performance, o i video, o ancora "avventure, laboratori, musica", come afferma un box civettuolo a metà pagina del loro bollettino. Nelle sei domeniche di giugno e luglio, quando l'attività è più intensa, gli animatori ne inventano di cotte e di crude per ragazzi che arrivano dai quattro angoli della città. Ecco allora Arte in tavola (dove i partecipanti hanno realizzato opere collettive su tavole modulari), il Magico lib-lab (un laboratorio di libertà alla maniera di Bruno Munari), Tony Cragg (opere collettive ispirate all'artista), Dai rifiuti al gioco (elaborazioni con il tetra pack dei cartocci del latte), Il segno (a base di bozze, appunti e idee in forma grafica), Vedo non Vedo (mostra laboratorio multimediale per conoscere e giocare). Del resto, l'ambizione della Casa della Tigre è chiara: diventare "vetrina della creatività e della fantasia" di Torino e dunque promuovere ogni linguaggio espressivo e creativo, offrire ad adolescenti e giovani gli stimoli per conoscere e appropriarsi di nuovi linguaggi e sviluppare doti artistiche.
Per rispondere appieno agli interessi degli adolescenti la Casa della Tigre si è attrezzata con strumentazioni multimediali all'avanguardia e ha dato via a iniziative che d'estate, quando i ragazzi hanno la scuola alle spalle, girano a pieno regime. Si tratta di laboratori di navigazione internet per imparare a fare ricerche, ascoltare brani mp3, visitare in rete città e musei, conoscere culture lontane o dietro l'angolo di casa, e discorrere con altri navigatori - sempre con l'appoggio di animatori e tecnici. Si tratta anche - e questa è una grande novità - di postazioni radio/dee-jay per registrare pillole di trasmissione da mandare in onda sulle frequenze di Radio Torino Popolare, seguiti da professionisti del giornalismo e della musica.
Da tre anni la Casa della Tigre, attrezzata con postazione per il montaggio digitale e video registratori vhs, organizza il corso Vengo e Video diviso nelle due categorie principianti e avanzato. La cadenza è settimanale, tutti i sabati da fine gennaio a fine maggio. Ciliegina sulla torta è il servizio di Pronto soccorso video per i ragazzi che girano da soli i propri video e vogliono montarli utilizzando le attrezzatrue digitali della Casa.
Infine, i ragazzi dai 14 ai 25 anni, singolarmente, in gruppo o come classe scolastica, sono invitati a concorrere a Comincio da tre, competizione che la Casa della Tigre organizza insieme al Torino Film Festival e che premia storie a tema libero della durata massima di tre minuti.
Tutto a due passi dalla Gran Madre e da Piazza Vittorio, in un parco lambito dalle acque del Po e raggiungibile da un tot di mezzi pubblici (le linee 13, 30, 56 e 61).
L'impegno dell'amministrazione comunale per la creatività dei giovani non è solo finito in cassetta. È anche stato messo al muro. Dal 1995 esiste l'Ufficio Spazi Metropolitani dove creatività e luoghi pubblici s'intrecciano in svariati modi.
Nel luglio di tre anni fa ne hanno pensata una bella, bella anzi da far bella la città. È nata MurArte, un progetto di estetica urbana che ha l'obiettivo di destinare ad interventi artistici alcuni muri della città, pubblici e privati. Se i giovani chiedono luoghi per stare insieme, produrre e comunicare, allora il muro offre una risposta non convenzionale; di più: costituisce la classica opportunità per acchiappare due piccioni con una fava, soddisfare giuste richieste di aggregazione espressiva e sottrarre al degrado pareti scrostate, sporche, semplicemente dimenticate.
L'Ufficio Spazi Metropolitani offre una consulenza organizzativa a tutto campo: si occupa di individuare superfici murarie idonee ad ospitare opere artistiche, mette in contatto giovani graffitari con privati cittadini e istituzioni desiderosi di ingaggiarli, crea gruppi di lavoro per i singoli progetti e fornisce le dritte necessarie affinché i giovani possano costituirsi in impresa.
Tra le collaborazioni avviate figurano quelle con Arci, Nova Coop, Satti, Trenta Ore per la Vita, Torino Internazionale oltre a iniziative con i comuni di Moncalieri e di Valle Mosso. Opere realizzate si vedono a Mirafiori Nord, in Via Ivrea e, conclusa di recente, nel rinnovato mercato coperto di Corso Racconigi.
Il connubio creativo di arte e spazi pubblici non si esaurisce con MurArte. Dal 30 maggio al 30 ottobre dodici giovani artisti parteciperanno alla seconda edizione di Arte al muro, una manifestazione voluta dal Centro Documentazione Arti Visive della Città di Torino. Tema di quest'anno è "Farsi Spazio - giovani artisti per luoghi non comuni". Le installazioni dei dodici prescelti saranno esposte in luoghi del vivere quotidiano torinese dove le opere d'arte contemporanea sono usualmente escluse: il salone della Stampa, il Museo Egizio, il mercato dell'orologio di Porta Palazzo, il salone dell'Enel, alcuni noti negozi del centro, il Museo Nazionale del Cinema, quello di Scienze Naturali e quello di Antichità, la Vetrina per Torino in Piazza San Carlo, mentre una mostra collettiva verrà ospitata nella sede organizzativa di BIG Torino, in via Maria Vittoria 18. Attraverso il Centro di Documentazione Arti Visive i giovani artisti del Piemonte hanno infine l'opportunità di far conoscere il proprio lavoro a critici e operatori qualificati del settore, chiedendo di essere inseriti nell'apposito archivio e partecipare alle selezioni del progetto Nuovi Arrivi.
Né va dimenticata BIG, la Biennale Italiana Giovani artisti sulla quale trovate un intero articolo in questo numero di Informagiovani. Grande il nome, grandi anche le cifre fin dalla prima edizione di due anni fa: 520 artisti di 34 paesi, 200 opere o progetti in mostra, 350 eventi in città e fuori, 152.000 visitatori coinvolti. Grande quest'anno innanzi tutto il tema scelto dal direttore artistico Michelangelo Pistoletto: Big Social Game, "un invito ai giovani, a tutti quei giovani di ogni campo artistico che sentono oggi l'urgenza di spingere la propria immaginazione verso idee di trasformazione sociale, sensibile e responsabile".
Come dire: l'arte si fa carico della società, obiettivo ambizioso per i protagonisti coinvolti, tutti con meno di 35 anni (l'età è l'unico dato che a BIG resta piccolo).
A Torino esistono anche altre istituzioni che se anche non hanno programmi speciali per la creatività dei giovani, tuttavia mantengono un occhio di riguardo per le loro opere e il loro percorso artistico. Esempio classico è la Fondazione Italiana per la Fotografia che nell'ambito della Biennale Internazionale di Fotografia, la cui ultima edizione ha avuto luogo lo scorso autunno, riserva ai vincitori del Premio Canon - tutti intorno alla trentina oppure meno - un paio di splendide salette all'interno di Palazzo Bricherasio, mentre ad altri giovanissimi dell'arte è destinata la sezione Biennale on-line.

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