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SVEGLIATEVI
CREATIVI!
"Mi
ci mancava anche un figlio artista...". Quanti sono i padri, le
madri, gli insegnanti e gli educatori che considerano la creatività
come un foruncolo adolescenziale da estirpare in fretta, per far posto
a una sana concretezza nella vita adulta? Eppure si tratta di una forza
in grado di sollevare il mondo, di rivoluzionare gli stili di vita,
di modificare i rapporti tra le persone, di inventare tanti possibili
futuri nuovi. Ecco come dare spazio alle proprie energie creative e
come la Città, attraverso il settore Gioventù, favorisce
e sostiene la libera espressione artistica.
di Mauro
Marras
Spazio
alle idee per cambiare il mondo
I
due fondatori e progettisti della Apple Computers accumularono i primi
capitali vendendo migliaia di macchinette elettroniche che permettevano
di telefonare gratuitamente. Lo sviluppo in senso sociale della tecnologia,
e quindi della sua diffusione di massa, nascono sempre al di fuori del
mercato ufficiale, dalle idee di autentici outsider dotati di abbondante
genialità. Cultura e tecnologia, per le giovani generazioni,
smettono di essere pianeti lontani ma diventano strumenti fondanti del
quotidiano, aumentando le possibilità di contaminazione tra elementi
in apparenza distanti tra loro. Datemi una cantina, un vecchio magazzino
abbandonato, un luogo "franco", sconosciuto o comunque off
limits per genitori, educatori, insegnanti, e vi farò un musicista
rock, un genio dell'informatica, un ballerino hip hop. La creatività
sceglie strani luoghi per svilupparsi: ha bisogno di un laboratorio
dove idee e stimoli del quotidiano, tecniche e linguaggi artistici possano
essere smontati e frullati per dare qualcosa di nuovo, di diverso. Arte,
tecnologia, musica, politica, che nella vita reale hanno funzioni definite,
nel gabinetto del dr. Frankenstein perdono qualunque funzione per diventare
fornitrici di parti della "Cosa nuova". La creatività
giovanile è una straordinaria forza di rinnovamento sociale,
che in una società sana è valorizzata e sostenuta. Tra
i compiti di una società civile, e di rimbalzo delle sue espressioni
istituzionali, c'è quello di utilizzare la forza creativa delle
giovani generazioni come elemento propulsore per l'innovazione. I giovani
sono per una comunità la principale risorsa, perché ne
rappresentano il futuro generazionale, progettuale e culturale. Per
Torino tutto ciò ha un valore particolare, impegnata com'è
oggi nel ritrovare un'identità nuova e nuove prospettive per
lo sviluppo.
Ecco dunque l'impegno a livello italiano ed europeo della nostra città
nelle reti per la promozione della creatività giovanile: a Torino
ha sede la presidenza del Gai, Associazione per il circuito dei giovani
artisti italiani. Il Gai è una rete di oltre 30 città
che attuano iniziative di promozione della creatività giovanile,
attraverso rassegne nazionali (come, ad esempio, Pagella Rock) e borse
di studio internazionali. La Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa
e del Mediterraneo ha portato cinque anni fa a Torino un migliaio di
giovani creativi da tutta Europa; lo stesso avviene oggi con Big Torino.
E circoli, locali di tendenza, gallerie offrono un panorama vivo e interessante,
fanno comunicazione attraverso l'arte. Una città piena di idee.
Diamogli spazio. Da spunti e tracce presi qua e là all'elaborazione
di idee e concetti, alla comunicazione, la creazione collettiva, la
comunità artistica, e via di nuovo dall'inizio: il magma creativo
non smette mai di agitarsi. Bisogna essere capaci di raccogliere ogni
tanto la schiuma. Raccoglierla e inserirla in un nuovo circuito di comunicazione:
nuovi stimoli creano nuove idee, nuova comunicazione... un eterno movimento
circolare. Alle istituzioni il compito di favorire e accompagnare sempre
questo percorso circolare: un giovane che ha la possibilità di
esprimersi sarà un cittadino felice, una società fatta
di cittadini felici sarà una società felice. Non è
così?
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