LAVORO

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marzo/aprile 2001

 
 


 
 
COME TI SPEDISCO IL TURISTA
di Marco Trucco

In Italia, secondo le ultime statistiche, una persona su dieci lavora nel settore del turismo. In tutto, due milioni di posti di lavoro, ed è un dato in costante crescita.Ma la cosa più stupefacente è che le strade "ufficiali" per arrivare a lavorare a buoni livelli in questo settore sono molto poche. E quindi al turismo, molto spesso, si approda per caso, imparando sul campo. Difatti molti protagonisti, compresi i dirigenti delle maggiori aziende, non hanno una formazione accademica specifica. Solo recentemente, alcune delle Università italiane più lungimiranti hanno iniziato a proporre corsi di laurea ad hoc e creeranno, così come in Europa succede da decenni, dei professionisti specializzati. Si capisce così perché il settore dei viaggi sia uno dei più "accoglienti" per i giovani alla ricerca di un impiego. In più, una delle caratteristiche tipiche del lavoro nel turismo è la stagionalità. Quindi è possibile cominciare molto facilmente a tastare il terreno anche per periodi brevi, ad esempio un'estate, senza vincolarsi con un normale rapporto di dipendenza.

Le professioni del turismo
Strano come molti pensino che lavorare nel settore dei viaggi, dopotutto, non sia un "vero" lavoro. Fortunatamente, al di là delle apparenze superficiali, la professione più richiesta non è quella dell'animatore da villaggio. Ed anche se il turismo è un settore "povero", poiché le retribuzioni, in generale, sono piuttosto modeste, esistono posizioni qualificate e soprattutto molto appaganti. Come accade sempre più raramente, esistono posti di lavoro in cui la creatività e la fantasia sono ancora riconosciute. Il problema è che pochi, al di fuori di chi ci opera, conoscono veramente come funziona e quanto sia complessa la catena di produzione di un pacchetto turistico. La semplicissima distinzione che esiste tra un'agenzia di viaggi ed un tour operator è un mistero per la stragrande maggioranza degli italiani. Allora cominciamo anche noi da qui. I rami fondamentali del turismo sono due: l'incoming e l'outgoing. Si parla di incoming per definire l'insieme delle attività destinate ad accogliere turisti stranieri in Italia. Quindi alberghi, agenzie ricettiviste, bus operator, guide ed accompagnatori, organizzatori di congressi, ed enti di promozione locale. L'outgoing, invece, opera sui flussi di turisti italiani che fanno vacanza, in Italia o all'estero. È quindi il mondo delle agenzie di viaggi, dei tour operator, delle compagnie aeree e degli enti del turismo stranieri. L'Italia è un paese in cui questi due rami sono sviluppati in modo piuttosto uniforme: abbiamo moltissimi stranieri da ospitare e nello stesso tempo viaggiamo molto. Veniamo ora a vedere, più da vicino, quali sono i mestieri tipici di ognuna di queste attività.

L'agenzia di viaggi
Le agenzie di viaggi italiane, secondo l'ultimo censimento, sono poco meno di 7 mila (più di 600 tra Piemonte e Valle d'Aosta) e vi lavorano circa 47 mila persone. La figura professionale più diffusa è quella dell'agente banconista, cioè colui che vende i viaggi. È il lavoro tipico "di contatto", dove però, a differenza che per un commesso, è richiesta una conoscenza ed un'esperienza personale non indifferente. Bisogna conoscere in modo approfondito la geografia turistica, l'offerta dei tour operator sulle singole destinazioni e bisogna possedere buone tecniche di vendita. Si inizia a lavorare in agenzia, normalmente, subito dopo il diploma di operatore turistico (che prevede già uno stage di lavoro). Un banconista neoassunto percepisce tra 1,1 e 1,4 milioni al mese. Tra i benefit di questo mestiere c'è la possibilità di partecipare ai viaggi educational, sponsorizzati da tour operator o compagnie aeree per promuovere una destinazione, far conoscere e valutare gli alberghi e i servizi proposti. Ma il numero di educational organizzati è in sensibile calo, ed un normale banconista non ha la possibilità di effettuarne più di due-tre l'anno. Nelle agenzie più grandi si trovano figure più qualificate, come l'agente di biglietteria. Per questa professione è necessaria la conoscenza molto approfondita dei Gds (Global distribution systems) cioè i sistemi computerizzati di prenotazione aerea. La qualifica di agente IATA si ottiene raggiungendo un punteggio definito (60 punti), che certifica la partecipazione a corsi ufficiali di regole, tariffazione e procedure necessarie per l'emissione dei biglietti. Queste figure sono molto richieste nelle agenzie specializzate nel business travel e riescono a spuntare stipendi migliori, commisurati anche all'esperienza. Per legge, ogni agenzia deve avere un direttore tecnico. È in pratica il responsabile (teorico) dell'agenzia. La qualifica di direttore tecnico si acquisisce per esame regionale.

Il tour operator
Nella complessa macchina di un tour operator (t.o.) emergono numerose professioni. L'operatore ha il compito (non facile) di studiare, programmare e proporre sul mercato viaggi organizzati. Al livello operativo di base troviamo gli addetti al booking. Sono i "ragazzi" che raccolgono le richieste di informazioni e di prenotazioni dalle agenzie di viaggi, verificano la disponibilità del viaggio richiesto, elaborano il preventivo e istruiscono la "pratica". Per lavorare in un booking è sufficiente avere dimestichezza con i computer, poiché la maggior parte del training è poi svolta dalle aziende. Le migliori prevedono anche la visita delle principali strutture alberghiere proposte dal tour operator. Può essere un tipico lavoro stagionale. Gli operatori hanno (normalmente per ogni destinazione o area geografica) il rispettivo reparto programmazione. Qui il lavoro è quello di creare gli itinerari, contrattare gli alberghi, le agenzie locali nonché quello di compilare programmi di viaggio su misura, e quello di produrre i cataloghi che vengono distribuiti alle agenzie. Si accede alla programmazione di un t.o., normalmente, dopo un'adeguata esperienza in agenzia, ma soprattutto dimostrando una conoscenza perfetta della destinazione e di lingue straniere scritte e parlate. Il settore operativo di un t.o. effettua le prenotazioni aeree ed alberghiere, cura la costituzione dei gruppi e l'assegnazione delle guide. Anche qui è fondamentale la conoscenza di almeno un Gds. Quasi tutti i tour operator sono dotati di una rete di vendita. Si tratta dei promoter, cioè agenti rappresentanti (monomandatari o plurimandatari) che si occupano di visitare le agenzie di viaggi, informare sui prodotti e stimolare le vendite. Per accedere a questa posizione, una tra le più remunerate nel settore, con stipendi variabili tra i 50 e i 70 milioni/anno, è necessario un curriculum spiccatamente commerciale e l'iscrizione all'albo Enasarco degli agenti di commercio. In questo caso, normalmente, si lavora come liberi professionisti (e larga parte dello stipendio deriva dalle provvigioni). Pochi operatori optano per il rapporto di dipendenza dei promoter. Completamente diverso (ed anche piuttosto ambito) tutto il lavoro di assistenza. I t.o., normalmente, dispongono di residenti in loco nei paesi su cui inviano più turisti. Questi hanno il compito di accogliere i gruppi in aeroporto, risolvere eventuali problemi ed insomma fare da rappresentanti del t.o. nel paese straniero. Per arrivare a ricoprire questo ruolo è necessario innanzitutto dare la disponibilità a risiedere all'estero per periodi lunghi (non meno di un anno), ma si accede quasi esclusivamente per carriera interna. Molto diversa la situazione dei tour operator che gestiscono villaggi. In questo caso, il t.o. recluta personale in modo massiccio. Oltre agli animatori, che spesso vengono selezionati da apposite agenzie, il villaggio richiede barman, camerieri, cuochi, istruttori sportivi. Per altre mansioni, come ad esempio il medico, il barbiere o l'estetista, gli operatori cercano professionisti che siano di- sposti a lavorare per due-quattro ore al giorno in cambio del volo e del soggiorno gratuito nel villaggio.

Call center
Le centrali di assistenza telefonica sono tra le realtà più attive nella ricerca di personale. Quasi tutte le aziende del turismo, ormai, dispongono di questo servizio verso la clientela o verso il trade, cioè fornitori e rete vendita. Le compagnie aeree, ad esempio, mantengono dei call center per dare ai clienti la possibilità di prenotare direttamente un volo, per aiutare gli agenti di viaggi e per informare i clienti sui programmi di fidelizzazione (le famose miglia). A Milano, il solo call center del gruppo Qualiflyer impiega più di 100 operatori. Hanno dei nutriti call center anche i network di agenzie (ad esempio Cisalpina) e le catene alberghiere.

I Gds
I sistemi di prenotazione computerizzata (Gds) lavorano "dietro le quinte" del turismo. Quattro grandi multinazionali (Galileo, Sabre, Amadeus e Worldspan) si dividono il mercato, ed offrono buone prospettive di lavoro a chi si laurea in informatica o ingegneria delle comunicazioni. Anche queste società dispongono ed offrono posti nei call center di help desk.

Le agenzie di pr
Moltissime aziende del settore turistico affidano la loro immagine e i rapporti con la stampa ad agenzie private di pubbliche relazioni (quasi tutte con sede a Milano). Il candidato-tipo è un laureato in scienza delle comunicazioni o lettere e deve conoscere a ottimi livelli almeno una lingua straniera. Dato che alcuni dei migliori clienti sono enti del turismo, se si conosce molto bene una destinazione turistica ci si può proporre presso l'agenzia che ne cura la presenza in Italia.

 

INFO

Ecco alcune delle Università "di punta" che hanno attivato corsi specifici per il turismo.

Università di Torino (Pinerolo)
Diploma Universitario in Economia e Gestione dei Servizi Turistici
Via Cesare Battisti 6, 10064 Pinerolo
Tel. 0121.74039
Web www.intelnet.it/unipinerolo

Università di Bologna (Rimini)
Diploma, corso di laurea e Master in Gestione e Sviluppo dei Servizi
Turistici
Via Angherà 22, 47900 Rimini
tel. 0541.706229
Web www.rimini.unibo.it

Sist Scuola Internazionale Scienze Turistiche
Centro Omt del Turismo
Master in Specializzazione in Turismo

Viale dell'Esperanto 24, 00144 Roma
Tel. 06.5920751

Università di Milano
Facoltà di Economia e Commercio
Diploma Universitario in Economia e Gestione dei Servizi Turistici
Viale Sarca 202, 20126 Milano
Tel. 02.6424624


Università Bocconi
Corso di perfezionamento in Economia del Turismo
Via Sarfatti 25, 20136 Milano
Tel. 02.58362014
Web www.uni.bocconi.it/turismo

Iulm Libera Università di Lingue e Comunicazione
Istituto di Scienze Turistiche

Via Filippo da Liscate 1, 20143 Milano
Tel. 02.891411
Web www.iulm.it

Università di Perugia (Assisi)
Centro Italiano Studi Superiori
Turismo
Laurea in Economia del Turismo
Via Cecci, 06088 Santa Maria degli Angeli (Pg)
Tel. 0578.042766

Università di Venezia
Ciset- Master in Economia e Gestione del Turismo
Villa Mocenigo
Riviera S.Pietro 83, 30030 Oriago di Mira (Ve)
Tel. 041.5630924

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