INFO
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In rete e in città
FISD (Federazione italiana sport disabili), Comitato regionale
piemontese: C.so Stati Uniti 10, Torino, tel. 015 2522124, http://www.fisd.it
PANDHA, Via Crea 27, Grugliasco (To), tel. 011 3097404
UICEP, C.so Unità d'Italia 133, Torino, tel. 011 6312519-676360 |
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SPORT
SENZA BARRIERE
di Marco Stolfo
Parlando di sport capita spesso
di utilizzare due espressioni: "Gettare il cuore oltre l'ostacolo"
e "L'importante è partecipare", il motto dell'inventore
delle olimpiadi moderne, il barone Pierre De Coubertin. Di fronte alle
tante situazioni nelle quali prevalgono il business e la ricerca del
risultato con ogni mezzo necessario, compresi quelli illeciti, queste
parole portatrici di valori forti come l'impegno a dare il massimo e
il rispetto delle regole e delle persone rischiano di apparire vuote,
tronfie e retoriche. Tuttavia c'è almeno un ambito nel quale
è possibile utilizzarle in maniera credibile e concreta, coniugando
serietà, lealtà e solidarietà. Si tratta di quella
parte del mondo sportivo nella quale trovano spazi di espressione e
di sano protagonismo coloro i quali, dalla nascita o per effetto di
successivi incidenti o malattie, si trovano in condizioni di disabilità.
Mai come in questo contesto il verbo "partecipare" assume
un senso tanto forte e concreto: significa "esserci", uscire
dallo stato di emarginazione e isolamento causato da un deficit fisico
o psichico, conoscere altre persone che si trovano nella stessa situazione
e farsi conoscere da chi invece vive nella diversa condizione di "normodotato".
Mai come in questo contesto gli ostacoli da superare sono tanti ed è
fondamentale mettercela tutta per farlo: utilizzare al meglio le proprie
capacità, aggirare, scavalcare o contrastare le limitazioni derivantidall'handicap
e abbattere le barriere psicologiche e i pregiudizi verso se stessi
e verso gli altri, che coinvolgono tanto chi è disabile quanto
chi non lo è.
È da decenni che la pratica sportiva viene utilizzata allo scopo
di aiutare i portatori di handicap a recuperare funzionalità
fisica e psichica e soprattutto a acquistare (o riacquistare) fiducia
in se stessi. Il gioco, lo stare insieme e il muoversi e fare "comunque"
sono riconosciuti importanti per affrontare ogni tipo di disabilità,
sia essa fisica o mentale, oppure riguardi vista o udito. Per molte
attività esercitate dai disabili esistono veri e propri campionati.
Ciò vale in particolare per le discipline praticate da disabili
fisici, non vedenti, sordi e muti; ma anche per i disabili mentali esiste
un circuito di giochi, in cui l'aspetto competitivo assume con maggior
vigore un valore secondario, allo scopo di evitare quello stress agonistico
che in questi casi avrebbe conseguenze negative sulla salute degli atleti.
A livello internazionale esistono gli Special Olimpics, giochi per i
disabili mentali, e le ParaOlimpiadi, gare a cinque cerchi sia invernali
che "estive" in cui si incontrano atleti disabili di tutto
il mondo. In Italia a coordinare le diverse esperienze di sport e disabilità
esiste dal 1990 la Fisd (Federazione italiana sport disabili), che conta
15.000 tesserati e 500 società sportive affiliate. Nella nostra
città operano in questo settore alcuni sodalizi, come la Uicep
Torino, attiva nella pratica promozionale e agonistica di tennis, basket,
sci e atletica da parte di paraplegici e amputati, e la Pandha, che
si occupa di basket, atletica, tennis, judo e nuoto per disabili mentali,
down e autistici.
Gli sport paraolimpici sono ben 18, dalla scherma al calcio, e ve ne
sono alcuni che sono legati esclusivamente al mondo della disabilità,
come torball e goalball, nati come giochi di apprendimento per non-vedenti.
Tra le varie discipline, un posto particolare è occupato dal
tennistavolo, che in virtù dell'assenza di contatto fisico è
uno degli sport più praticati dai disabili, i quali hanno la
possibilità di giocare anche con i "normodotati". Negli
ultimi anni si è registrata ovunque una crescita effettiva e
"di visibilità" degli sport per disabili. In attesa
delle ParaOlimpiadi invernali del 2006, in città non mancano
le iniziative volte a far conoscere queste attività, dalle competizioni
inserite nel programma dei Campionati nazionali universitari al Torneo
"Campioni allo specchio", organizzato dal 1994 dalla Pandha
a Torino e Collegno. L'ottava edizione di questa festa di sport e solidarietà,
alla quale partecipano squadre di Italia, Francia e Svizzera, è
prevista per il 28 e il 29 di aprile.
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