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TORINO
CULLA DELLA RADIOFONIA ITALIANA
di Paolo dalla Zonca
Torino č definita la culla della
radio, anche se non č la sede dove č cominciata l'avventura della radiofonia
nazionale. La nonna della Rai č l'Uri, Unione Radiofonica Italiana,
prima societą concessionaria della radiodiffusione in Italia, fondata
il 27 agosto 1924. La prima trasmissione radiofonica č del 6 ottobre
del 1924, č un programma di musica operistica, da camera e da concerto,
con un bollettino meteorologico e notizie di borsa, e va in onda da
Roma. Nel gennaio 1925 nasce il Radiorario, rivista settimanale dell'URI
che vuole propagandare il nuovo mezzo e conoscere i gusti e le opinioni
di un pubblico ancora da formare. Poco dopo, tra il '24 e il '29, oltre
Roma, partono le sedi di Milano (1925), Napoli (1926) e Torino (1929).
Nel 1927 l'URI si trasforma in EIAR. Nel 1930 il Radiorario si trasferisce
a Torino e diventa il Radiocorriere. Nello stesso anno si fa la prima
radiocronaca in diretta di un fatto di attualitą, proprio da Torino:
il rientro in cittą del principe Umberto di Savoia e della moglie Maria
Josč. Nel 1932 l'EIAR acquisisce il teatro di Torino, in via Verdi,
di fronte all'odierno Cinema Massimo. Intorno al nuovo auditorium si
formano compagnie di prosa, orchestre di musica leggera e compagnie
di rivista, e negli anni si sviluppa un grande patrimonio culturale,
storico, tecnologico e umano che ruota intorno alla radio, da cui sarebbero
usciti i pionieri della televisione, nata nel 1954. Dopo la seconda
guerra mondiale l'Eiar diventa finalmente la Rai. A Torino sono conservati
nel Museo storico della radio, sempre in via Verdi, i pezzi storici
della radiofonia, circa 800 oggetti originali e funzionanti, dalla preistoria
di Marconi, alla radio moderna.
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