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marzo/aprile 2001

 
 
 
 


 
 
STO METTENDO SU CASA
"Cari mamma e papà, vado a vivere da solo!". Quante gioie, ma anche quanti dolori si nascondono dietro questa scelta.
di Fabrizio Cellai

Si sa, gli italiani storicamente sono un popolo di mammoni, un popolo che faticosamente rinuncia al piatto fumante di spaghetti al sugo. Ma qui stiamo parlando di problemi ben diversi dai calzini rammendati e dalle camicie stirate con l'appretto da mammà!.
Mettere su casa significa soprattutto farsi carico di costi e di imprevisti che prima gravavano quasi interamente sul portafogli dei genitori, dalla bolletta del telefono all'affitto, dal dentista all'automobile, dalle scarpe che si consumano al televisore che si rompe, dalle cene al ristorante con gli amici alle vacanze con il fidanzato.
Stiamo considerando il caso in cui si vada a vivere da soli, o in coppia, senza il matrimonio di mezzo che cambierebbe le carte in tavola (vedi liste nozze, mutui e affini).
Dunque, quanto costa per un giovane d'oggi, con un lavoro e una vita normali, diventare indipendente?
Cominciamo dal trovare casa in affitto, che spesso diventa un mestiere. Telefonate, sopralluoghi, agenzie di mezzo, ristrutturazioni, quinti piani senza ascensore. Alla fine si scopre che un appartamento decente di due camere e cucina a Torino costa dalle seicento alle ottocento mila lire al mese a seconda della zona. In più bisogna aggiungere le spese condominiali che in media si aggirano sulle cinquanta mila lire.
Se si ha fortuna non bisogna aggiungere la percentuale per l'agenzia immobiliare che fa da tramite (da una a due mensilità) e comunque non si può scappare dalla cauzione che il locatore chiede al momento della firma del contratto (da una a tre mensilità).
Senza dimenticare che da subito ci sono le volture dei contratti di acqua, gas, elettricità e telefono; un attimo e parte mezzo milione.
Il passo successivo è il più impegnativo. Rendere abitabile l'alloggio. Sperando di non dover rifare l'impianto elettrico o scoprire che la vaschetta del water rimane incantata facendo tracimare l'acqua nel bagno, c'è quasi sempre da togliere vecchie tappezzerie, scrostare muri, stuccare, trapanare e dare il bianco.
Di solito è questa la fase in cui entrano in gioco gli amici e il famosissimo olio di gomito. Decoratori e imbianchini possono essere evitati decidendo di farsi i lavori da soli e assoldando anche qualche amico volenteroso (offrendogli una pizza margherita in cambio, s'intende).
Finalmente la casa è quasi pronta per accogliere i nuovi inquilini. Scatta l'ora del trasloco.
Trasloco che spesso inizia con una rinuncia, cioè quella di affidare il lavoro ad una ditta specializzata in grado sì di finire il lavoro in giornata, ma anche capace di costarti più di uno stipendio.
Ecco che anche qui si ripiega sulla soluzione più economica: amici automuniti di station wagon un po' scassate e portapacchi montati sulla vecchia "Panda". Inizia così un lungo pellegrinaggio tra la casa dei genitori e il nuovo appartamento con scatole, scatoloni, sedie, mobili smontati e mobili tutti d'un pezzo che faticano ad entrare negli ascensori o a girare per la tromba delle scale senza lasciare strisce indelebili sui muri appena tinteggiati.
In questa fase bisogna pensare anche alle cose che mancano perché non si può lasciare mamma e papà senza il divano o il frigorifero. Una buona soluzione, dopo avere recuperato tutto il possibile dai parenti o nella casa in montagna dove la televisione rimane spenta per tutto l'anno, è cercare nei mercatini dell'usato diventati numerosi negli ultimi anni.
In questi bazar si possono trovare arredamenti in ottimo stato e aggiungendovi una dose di buona volontà e un po' di fantasia si possono portare a casa sedie da sverniciare, tavoli da risistemare o pensili da cucina a costi contenuti.
La casa a questo punto è messa su e si può fare un primo bilancio dei costi. Tra contratti, cauzioni, ristrutturazioni e arredamenti indispensabili le spese per iniziare si aggirano tra i quattro e i cinque milioni come minimo. Il che comporta avere comunque un piccolo capitale da investire, anche se si va a convivere con un'altra persona.
Superata questa prima fase, inizia in tutti i sensi una nuova vita.
La novità investe sia l'aspetto psicologico (si cambia zona, abitudini e magari anche gli amici non sono più gli stessi di prima), sia pratico perché non c'è più nessuno che ti gestisce il "quotidiano" come succedeva con i genitori.
E anche in questo caso l'aspetto che più salta agli occhi è quello economico. Infatti, la novità è che standosene semplicemente seduti sul nuovo divano a guardare la televisione o ad ascoltare i vecchi dischi comprati in gioventù, si spendono comunque soldi.
Proviamo a fare un conto su una media mensile, prendendo come modello la solita normale coppia di giovani venticinquenni. Affitto e spese condominiali si rosicchiano 800 mila lire; il riscaldamento almeno 110 mila lire; luce e gas sulle 50 mila lire; il telefono picchia forte e si può ipotizzare una spesa di 120 mila lire; sul mangiare è più difficile fare una stima, ma possiamo stare sulle 600 mila; l'automobile pesa sul bilancio sia per il consumo di benzina, l'assicurazione e il bollo che per gli imprevisti (frequenti e salati con macchine vecchiotte); ipotizziamo 150 mila. Rimangono i divertimenti e l'abbigliamento per un cifra variabile tra le 100 e le 200 mila. Senza contare le vacanze!
Il conto, a questo punto è presto fatto: oltre i due milioni, tenendo presente che il canone della televisione andrebbe pagato e che a Natale tendenzialmente qualche regalino lo si fa, almeno così si ha qualche probabilità in più di ricevere un ferro da stiro funzionante, vapore compreso per le pieghe delle camicie.
Una considerazione: da soli o in due, le spese non cambiano granché. Una certezza: uno stipendio solo in casa non fa dormire sonni tranquilli e soprattutto bisogna sperare che non si rompa nessun dente, altrimenti son dolori, in tutti i sensi.
Ma lasciando gli aspetti economici, mettere su casa significa anche mutare le proprie abitudini e, soprattutto, organizzare diversamente la propria vita.
C'è la spesa al mercato, la lavatrice con il dilemma dei colori che stingono, la polvere sui mobili, la cena da cucinare e i piatti da lavare. Mansioni prima sconosciute da far coincidere ora con gli orari di lavoro e/o studio.
"Tutto questo - confermano Elisabetta e Carlo, ventotto anni e una nuova casa in centro - rappresenta il più grande cambiamento nella nostra vita. È vero che i soldi ci servono per arrivare giusti giusti alla fine del mese, ma facendo qualche sforzo e con un po' di attenzione riusciamo anche ad andare in vacanza, magari ospiti da amici".
"Cucinare non è un problema - sostiene Santina, neo single -, anzi mi diverto perché riesco a sfogare la creatività repressa da otto ore di ufficio. E poi è un'occasione per stare insieme con gli amici, anche se poi lavare tutti quei piatti diventa piuttosto noioso".
Viola, trent'anni, aggiunge sicura: "Se si vive da soli la lavastoviglie è un lusso a cui bisogna cedere".
E allora avanti con le cene tra amici, tanto i piatti li lava qualcun altro (non più mammà).

 

INFO UTILI
S.U.N.I.A. (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari)
Via San Francesco da Paola, 16 Torino
Tel. 011/81.73.165
Fax 011/81.70.700
Sito Internet: www.sunia.it
LO.C.A.RE. (Locazioni-Convenzionate-Assistite-Residenziali)
Centro Servizi per la Locazione della Città di Torino
Il Centro offre informazioni, assistenza, consulenza a chi cerca casa in affitto e a chi vuole affittare la propria.
Via Palazzo di Città, 16/B
Tel. 011/521.65.03
Fax 011/436.27.56
"Casa & Consumi"
Via Gioberti, 54 00185 Roma
Tel. 06/44.70.46.96
Sito Internet: www.casaeconsumi.com
Qui si trovano informazioni e riferimenti su casa in affitto, in cooperativa, in proprietà, ricerca della casa, legislazione e sentenze, regolamenti di condominio e altro ancora. Una sezione, dedicata interamente ai giovani, fornisce indicazioni sul contratto d'affitto per gli studenti e il contratto transitorio.
LUCE, GAS, TELEFONO:
ENEL - servizio telefonico clienti "ProntoEnel" per nuove forniture, volture, subentri, cessazioni, ecc.
N° verde 800-018.792
AEM - servizio per contratti energia elettrica, informazioni bollette, pagamento, ecc.
N° verde 800-97.97.97
ITALGAS - servizio telefonico clienti
N° verde 800-900.700
TELECOM - per nuovi impianti, seconde linee, traslochi
N° 187
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