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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 02/2000 | ||
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EUROPA
IN GARA PER I DIRITTI UMANI di Dario Destefanis, Alessandro Ottenga René Cassin, Strasburgo e i diritti umani: questi sono gli ingredienti principali di un'esperienza universitaria unica per intensità, coinvolgimento e soddisfazioni. "Il n'y aura pas de Paix sur cette planète tant que les Droits de l'Homme seront violés en quelque partie du monde". Francese, dottore in Scienze giuridiche, economiche e politiche, René Cassin ha dedicato tutta la sua vita alla pace ed al rispetto dei diritti umani: protagonista alla conferenza di San Francisco, dove i rappresentanti di tutti i paesi del mondo si sono riuniti per definire i principi della Carta delle Nazioni Unite, René Cassin ha successivamente rappresentato la Francia sia durante l'elaborazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, sia durante la stipulazione della Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, avvenuta a Roma il 4 novembre 1950. Dopo l'entrata in vigore di questa Convenzione, veniva istituita la Corte europea dei diritti dell'uomo e come sede del nuovo giudice europeo veniva scelta Strasburgo. Da quindici anni a questa parte, durante la settimana che precede pasqua, le severe aule del Palazzo dei diritti dell'uomo si aprono alle équipes universitarie iscritte al prestigioso Concours René Cassin, competizione internazionale in lingua francese sull'applicazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo aperto a tutte le Università degli Stati membri del Consiglio d'Europa; le Università partecipanti sono rappresentate da una squadra formata da due plaideurs, un conseiller juridique e un accompagnateur. In una simulazione perfettamente corrispondente ad un reale procedimento dinanzi alla Corte europea, le squadre affrontano come ricorrenti-parte lesa oppure come resistenti-Stato (la scelta avviene ogni anno per sorteggio) un caso fittizio di violazione dei diritti dell'uomo; nei primi mesi di lavoro, ogni squadra ha il compito di redigere un mémoire (memoria difensiva), che, una volta a Strasburgo, confronterà in contraddittorio con due (o tre) équipes avversarie proprio davanti ad alcuni dei giudici della Cours européenne des droits de l'homme. A conclusione di tali plaidoiries, sono designate la migliore squadra ricorrente e la migliore squadra resistente, che a loro volta si affronteranno nel contraddittorio finale. Una buona conoscenza del francese, un serio interesse per le questioni attinenti ai diritti umani e attitudine al lavoro di gruppo, quindi, sono le caratteristiche indispensabili per partecipare alla prossima edizione del Concours René Cassin. Proprio queste, infatti, sono state le caratteristiche principali dell'équipe '99 della facoltà di Giurisprudenza di Torino. Di fronte ai severi sguardi dei giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo, i nostri emozionati ma "agguerriti" studenti non solo hanno eccelso nei tre confronti diretti con le altre squadre, ma si sono anche classificati complessivamente al 24° posto, il migliore da cinque anni a questa parte. Perfetta come ogni anno, inoltre, l'organizzazione del Concour costantemente presente per garantire ad ogni équipe il migliore svolgimento della competizione, l'Association Juris Ludi ha fatto particolare attenzione anche a tutti quei momenti che fanno da contorno al concorso stesso. Durante la settimana di permanenza, infatti, non solo è stato possibile assistere a numerose conferenze, dibattiti ed incontri riguardanti i diritti umani, ma è stato altresì concesso a tutti i partecipanti l'accesso sia alle biblioteche ed agli uffici del Palazzo dei diritti dell'uomo, che all'Istituto internazionale dei diritti dell'uomo. La sera, invece, i caratteristici locali di Strasburgo e le numerose feste organizzate dagli studenti francesi, sono stati il luogo in cui le inevitabili "tensioni" accumulate durante le concitate e avvincenti plaidoiries delle ore precedenti hanno lasciato spazio a momenti di grande divertimento, confronto e scambio culturale. Questo è, in breve, il Concours René Cassin, un'esperienza universitaria assolutamente straordinaria, che in tutti gli "anziani" partecipanti ha lasciato quella sensazione intensa ed indelebile di aver avuto la fortuna, il merito ed il coraggio di vivere un'avventura talmente unica e coinvolgente, che - sebbene in certi momenti riesca quasi a far dimenticare di essere studenti - alla fine sarà proprio il ricordo più bello di quegli anni vissuti da studenti. Info: c/o M.S.O.I., movimento Studentesco per l'Organizzazione Internazionale, C.so Unità d'Italia 125, Torino, presso l'I.L.O., Tel. 011.6961781, E.mail: wgiacar@tin.it |
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