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SPECIALE ATTUALITA' | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 02/2000 | ||
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Stop!
Prezzi da stock!
Non sempre avere pochi soldi a disposizione è sinonimo di povertà, a volte può servire per affinare l'ingegno ed imparare ad acquistare per esempio vestiti a prezzi molto convenienti. di Federica Calosso Torino ed in Piemonte più in generale sono davvero molte le possibilità di fare buoni affari soprattutto nel campo dell'abbigliamento. Sono molti infatti i negozi (sia di abbigliamento esterno che di calzature) che mettono in vendita stock di abiti che provengono da negozi che hanno chiuso o più semplicemente un "blocco" di merce che ha già passato l'ondata di moda della scorsa stagione oppure quello che non è più stato riassortito nelle taglie e nei colori. Non si tratta quindi di giacche, pantaloni e scarpe vecchie, ma semplicemente di capi di abbigliamento di cui non si trovano più tutte le misure o i colori. Un capitolo a parte poi è rappresentato dai numerosi spacci aziendali presenti in Piemonte, sia nel campo dell'abbigliamento che di altri prodotti di consumo. Qui si trovano anche gli articoli cosiddetti "di seconda scelta" cioè quelli che hanno dei difetti di fabbricazione che impediscono al produttore di venderli a prezzo pieno nei negozi ma che non pregiudicano l'uso del prodotto stesso. Si possono quindi trovare maglie con un filo tirato, con macchie più o meno gravi, ma anche pentole con una piccola ammaccatura sul fondo, scarpe di tela con una cucitura fuori posto. Negli spacci anche i prezzi degli articoli di prima scelta sono molto più bassi che in negozio (fino al 25, 30 per cento in meno) perché si compra direttamente dal produttore evitando tutti gli aumenti di prezzo dovuti al passaggio al dettagliante, spesso si trovano articoli di campionario a prezzi molto convenienti ma tutti della stessa taglia o dello stesso colore. E' da tenere presente che negli spacci aziendali che trattano abbigliamento i capi in vendita (soprattutto per quelli di 2^ scelta) sono anticipati di una stagione (per esempio in inverno si produce la collezione estiva). Un discorso a parte è da fare per i vari mercati rionali della città che spesso ospitano banchi che vendono stock di merce di marca a prezzi ribassati, in questo caso (come del resto sempre) è necessario fare molta attenzione alle misure e all'integrità del capo acquistato perché è molto difficile farselo cambiare una volta scoperto il difetto. Fare un elenco completo degli spacci aziendali e dei negozi di stock a Torino è praticamente impossibile perché sono davvero tanti e, soprattutto nel secondo caso, cambiano con una certa frequenza. Ci limiteremo quindi a segnalarne alcuni (provati personalmente) consigliandovi di stare molto attenti al passaparola che è sempre il mezzo più efficace per diffondere le conoscenze su questo genere di negozi. Abbigliamento usato Negli ultimi anni i negozi di vestiti usati in città sono diminuiti, alcuni fra quelli "storici" sono rimasti, altri si sono trasformati in negozi che vendono il nuovo. Per tutti comunque c'è un alto tasso di trasformazione e cambiamento sia per quanto riguarda l'ubicazione e soprattutto per il tipo di merce venduta: si va secondo le mode del momento e quello che si riesce a trovare (soprattutto all'estero). Il genere che "tira" di più in questo periodo sono i vestiti d'epoca americani, cioè giacche, giubbotti in pelle, camicie e pantaloni degli anni '60-'70 rigorosamente originali. In alcuni di questi negozi si trovano anche abiti ideali per il teatro o per una festa in maschera a tema: vestiti da sera hollywoodiani, giacche di pelliccia dai colori più improbabili, smoking e abiti da donna anni '30. Un altro capo che domina in questo tipo di rivendite sono i jeans: da comprare soprattutto, ma a volte anche da vendere o da far aggiustare (anche per casi disperati). Comprare un capo di abbigliamento usato è una scelta che comporta alcuni rischi. L'importante è conoscerli prima. "Naturalmente non si può pretendere di avere garanzie di durabilità su merce usata - precisa Salvatore Zavaglia, consulente dell'Associazione Consumatori Utenti di Torino - ma alcune regole devono essere rispettate: i capi devono essere lavati e disinfettati ed il loro prezzo di vendita deve essere almeno il 50 per cento meno di quello iniziale". In questo campo però la discrezionalità è molto ampia perché è praticamente impossibile sapere quanto costasse il capo da nuovo. L'ACU consiglia quindi di controllare bene gli abiti prima di comprarli, eventualmente contrattare il prezzo e stare attenti a non comprare fondi di magazzino a prezzi eccessivi, merce di dubbia provenienza (soprattutto per i giubbotti di pelle), contraffatta o spacciata per "originale anni '70" ma in effetti soltanto copiata. NEGOZI DI
STOCK
ABITI USATI
SPACCI AZIENDALI
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