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CULTURA | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/1999 | ||
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DAL MAGHREB
AL MASHREQ SENZA CAMMELLI, DONNE VELATE, EUNUCHI di Maria Abbrescia Per avvicinarsi alla letteratura araba penso sia prima di tutto necessario identificarne l'area geografica. Il mondo arabo va dal Maghreb (l'Occidente arabo) al Mashreq (il Vicino Oriente), dall'Oceano Atlantico al Golfo Persico. Insomma, si tratta dell'altra sponda del mediterraneo, quella meridionale, distante geograficamente poche miglia ma culturalmente ancora mille. Per conoscere le ricchezze di una cultura diversa attraverso la letteratura è doveroso riconoscere la specificità della lingua usata. Qui parleremo degli scrittori che si esprimono in arabo, e non di coloro che utilizzano le lingue coloniali, ed è dunque lecito domandarsi se la lingua araba sia la stessa per tutti i paesi arabi. La produzione letteraria viene scritta in lughat al-fushà, cioè, per sintetizzare, nella lingua classica. Esiste però il problema della diglossia, vale a dire che la lingua scritta è diversa da quella parlata, che a sua volta si divide in una lingua standard, usata dai media o nei discorsi ufficiali, e in una lingua dialettale che varia da paese a paese. Quindi la lingua classica e quella standard sono comuni a tutti gli arabi. Fatta questa schematica e semplificata premessa proviamo ad accostarci alla letteratura araba, non a Le mille e una notte o ad altri gloriosi classici ma alla contemporanea produzione letteraria. La nostra editoria ha manifestato interesse verso la letteratura araba solo di recente, utilizzando però criteri di pubblicazione che spesso hanno privilegiato opere ritenute marginali nei paesi di provenienza e trascurato autori più rappresentativi, di grande valore letterario, che ancora non sono stati tradotti (questo vale anche per molti autori maghrebini che si esprimono in francese). Ci si è accontentati troppo a lungo di una visione esotica stereotipata, di mode passeggere e di un approccio storico-documentaristico che spesso ha confuso il valore letterario con l'impegno politico e sociale di molti scrittori. La letteratura impegnata, con tutto lo specifico valore del proprio senso, non è necessariamente e sempre di qualità. L'opinione politica e religiosa degli scrittori arabi non dovrebbe essere, come spesso accade, l'unico motivo di interesse, la sola chiave di lettura delle loro opere. Si rischia di trascurare le storie che raccontano, i temi, i personaggi, lo stile, la scrittura: in un parola, la letteratura. Soltanto negli ultimi anni gli scrittori arabi si sono visti attribuire dei riconoscimenti: nel 1987 il premio Goncourt è stato assegnato allo scrittore marocchino, anche se scrive in francese, Tahar Ben Jelloun; nel 1988, all'egiziano Nagib Mahfuz è andato il premio Nobel. Gli intellettuali arabi, incoraggiati da questi riconoscimenti, stanno tentando di imporsi sulla scena letteraria anche al di fuori del mondo arabo. Ma ancora molti sono gli ostacoli da superare. La disinformazione, i pregiudizi, i pochi strumenti in mano al lettore e non ultima la difficoltà di trovare buoni traduttori, intralciano la diffusione della letteratura araba. In Italia diverse case editrici hanno in catalogo traduzioni di scrittori arabi e in particolare le edizioni Jouvence, che nel 1993 hanno inaugurato la collana "Narratori Arabi Contemporanei". Bompiani ha pubblicato un'antologia, Narratori Arabi del Novecento, la cui autrice è Isabella Camera d'Afflitto. Questa ampia raccolta fornisce una panoramica sugli autori più significativi della letteratura contemporanea in lingua araba, molti dei quali non ci sono ancora noti, e può rappresentare un eccellente punto di osservazione, come è stato per questo articolo. Vediamo quali sono alcuni tra gli autori arabi più rappresentativi e di cui possiamo trovare le opere sugli scaffali delle nostre librerie. 'Abd al-Rahman Munif (di cui Linea d'Ombra ha pubblicato un'appassionata riflessione sul romanzo nel numero di ottobre '98), nato ad Ammam nel 1933, ancora poco apprezzato in Europa, è stato di recente insignito al Cairo di uno dei più importanti premi letterari e acclamato come un grande romanziere. E' considerato un oppositore da diversi governi arabi e il suo paese di provenienza da oltre trent'anni gli ha tolto la cittadinanza. Il suo grande impegno politico non può oscurare il valore letterario delle sue opere. Di Munif possiamo leggere la traduzione di All'est del Mediterraneo e di Storia di una città, pubblicate da Jouvence. Nagib Mahfuz, nato al Cairo nel 1911, romanziere piuttosto tradizionale, soprattutto dopo l'assegnazione del Nobel è stato molto tradotto. La sua produzione è molto vasta e significativa. Ha scritto opere di narrativa molto spesso ambientate nei quartieri della sua città natale, tra cui Il vicolo del mortaio. Molte sue opere sono state tradotte in italiano da Feltrinelli, Pironti, Edizioni Lavoro e Marietti Edwar al-Kharrat, nato ad Alessandria nel 1926, è il capofila della nuova generazione di scrittori egiziani. La sua scrittura è considerata all'avanguardia in tutto il mondo arabo. La sua fama anche in Occidente si deve ad Alessandria, terra di zafferano e Le ragazze di Alessandria, pubblicati da Jouvence, nati dal suo grande amore per la città natale. Altri scrittori d'avanguardia in Egitto sono Yussef Idris, Sulayman Fayyad, Sabri Musa, Baha Taher, Muhammed al-Busati. In Siria, la scrittrice Ghada Samman, Hanna Mina e 'Abd al-Salam al-'Ugiayli. Tra le più rappresentative opere libanesi spiccano quelle delle scrittrici Hanan al-Shaykh e di Hoda Barakat. Tayeb Salih è uno scrittore sudanese tra i più stimati e per quanto riguarda la Libia possiamo leggere Ibrahim al-Koni, purtroppo ancora poco tradotto. Nella traduzione italiana troviamo anche le opere del marocchino Mohammed Choukri e di autori palestinesi di grande levatura come Giabra Ibrahim, Ghassan Kanafani e la scrittrice Sarah Khalifah. I loro nomi, che spesso non sappiamo pronunciare, sono difficili, ma le storie che narrano sono universali. Senza cammelli, donne velate, eunuchi. |
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LIBRI |
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Muhammad al-Busati Case dietro gli alberi Sperling & Kupfer, 1997 - Lire 28000 Sulayman Fayyad Voci Sellerio 1994 - Lire 15000 Taha Hussein Il libro dei giorni Zanzibar 1994 - Lire 16000 Yusuf Idris Alla fine del mondo Zanzibar 1993 - Lire 22000 Sabri Musa L'incidente di mezzo metro Edizioni Lavoro, 1995 - Lire 10000 Baha Taher Zia Sofia e il monastero Jouvence 1994 - Lire 16000 Hoda Barakat Malati d'amore Jouvence, 1997 - Lire 15000 Hanan al-Shaykh Donne nel deserto Jouvence 1994 - Lire 28000 Ibrahim al-Koni L'oro De Martinis 1995 - Lire 22000 Mohammed Choukri Soco Chico Jouvence 1997 - Lire 14000 Ghassan Kanafani Uomini sotto il sole Sellerio 1991 - Lire 10000 Giabra Ibrahim La nave Jouvence 1994 - Lire 28000 Sahar Khalifah La svergognata Giunti 1989 - Lire 20000 Hanna Mina La vela e la tempesta Jouvence 1993 - Lire 28000 'Abd al-Salam al-'Ugiayli Le lampade di Siviglia Jouvence 1995 - Lire 18000 Ghada Sammam Incubi di Beirut Abramo 1993 Lire 30000 Tayeb Salih La stagione della migrazione a Nord Sellerio 1992 - Lire 18000 |
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