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XX SCUOLA
La battaglia economica del prossimo secolo sarà
combattuta anche sui banchi di scuola. Questo a causa dell'incessante
rivoluzione tecnologica che emargina il lavoro non qualificato
ed esalta quello flessibile ad alto contenuto intellettuale.
Tuttavia, anche se l'interazione tra scuola-lavoro-crescita economica
appare evidente, nessuno possiede la ricetta "magica"
per una riforma appropriata del sistema scolastico. Badate bene,
non stiamo parlando dell'Italia. Stiamo parlando di tutto il
mondo. E' come se un gruppo di scalatori avesse individuato la
vetta da raggiungere ma non sapesse bene che via intraprendere
per arrivarci.
Mentre il nostro Ministro all'Istruzione pensa ad abolire i temi,
negli USA gli esperti del settore spingono per fare entrare le
composizioni a tema libero all'interno delle scuole secondarie
americane. L'Italia viene persino citata a mo' di esempio dallo
stesso Ministero dell'Istruzione britannico per quanto riguarda
l'uso estensivo di interrogazioni orali (sconosciute nel mondo
anglosassone).
La soluzione non sembra risiedere semplicemente nel comprare
un computer per ogni alunno o nell'inventarsi nuovi tipi di esami.
Gli ultimi quindici anni hanno visto un aumento esponenziale
del ritmo di evoluzione tecnologica. I giovani sono sottoposti
ad un vero e proprio bombardamento di nuovi termini, tecnologie,
meccanismi, scoperte scientifiche. Pensate a quello che ha creato
il progresso industriale in una sola decade: videoregistratore,
personal computer, cd-audio, cd-rom, dvd, tv-satellitare, telefonia
mobile, Internet, Walkman, migliaia di nuove sostanze chimiche,
lo space shuttle, i sistemi di posizionamento satellitari portatili
ed ancora la globalizzazione, i videogiochi in 3D, l'ingegneria
genetica, le biotecnologie, la microelettronica, la meccatronica,
le fibre ottiche, ecc. La lista potrebbe riempire una stanza
intera.
Nonostante questo incredibile sviluppo scientifico le questioni
fondamentali che si pone ogni uomo rimangono invariate. Il bisogno
di ragionare ed interagire con la realtà, di creare dei
propri schemi di pensiero personali indipendenti, di relazionarsi
ai propri coetanei come individuo, di dare una direzione al proprio
futuro in base a delle scelte responsabili non può rimanere
inappagato
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