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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2005 | ||
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| "GIOVANI
IDEE" CRESCONO Ricordate i tre personaggi dal viso tondo: "Sei giovane? Hai un'idea?" Di idee ne hanno raccolte tante, e adesso alcune di queste si stanno concretizzando. Ma quali e come? Per chi si fosse perso le puntate precedenti Breve cronistoria Circa sei mesi fa, 575 idee di giovani fra i diciotto e i trent'anni dell'area metropolitana torinese sono state presentate allo spazio di Via Palazzo di Città. Ci sono stati da allora 64 incontri di orientamento collettivo per l'avvio di società, lucrative o cooperative, e di associazioni. Al termine di questo processo, sono rimasti, per autoselezione, 203 progetti veri e propri. Più della metà di questi 202, ovvero 137, hanno ricevuto dai partner e da altri sostenitori dichiarazioni di interesse, fino a vere e proprie "adozioni" per aiutarli nella realizzazione. Pasquale Salerno, coordinatore del progetto, ci spiega nel dettaglio: "I progetti presentati sono stati classificati in quattro diverse fasce, a seconda dell'interesse mostrato dai partner. 17 progetti sono entrati in fascia 1, cioè sono stati completamente adottati da uno o più partner. In fascia 2 sono state incluse 12 proposte, che sono state 'semi-adottate': il progetto è stato definito interessante, verrà sostenuto, ma prima deve essere leggermente ridefinito. Sui 54 progetti della fascia 3 è stato espresso un sostegno da parte del partenariato, ma sono progetti più complessi, e quindi vanno riprogettati. Sui 54 progetti finiti nella fascia 4 è stato espresso un interesse da parte dei partner (a volte anche da 4 o 5 di essi), ma nessuno si è impegnato a mettere delle risorse, magari perché l'idea è considerata interessante, ma il progetto difficilmente realizzabile. Ci sono, infine, un'ottantina di progetti che non hanno destato alcun tipo di interesse tra i partner: alcuni avevano un budget eccessivo, altri erano difficilmente realizzabili, altri proponevano realtà già esistenti nell'area torinese, altri ancora, pur essendo interessanti, non sono comunque riusciti a convincere i partner. Ma anche coloro le cui proposte non sono state selezionate hanno potuto, attraverso il percorso formativo, riflettere sulla propria idea per poterla riproporre in futuro, solidificata. 'Giovani idee' ha infatti un limite di età, ma non di progetti presentati". Un altro passo proposto dal percorso è stata "La Fiera delle Idee", che si è tenuta il 12 e 13 novembre tra Via Palazzo di Città, Piazza Corpus Domini e Piazza Palazzo di Città. "L'esperienza - racconta Salerno - si è rivelata particolarmente interessante, innanzitutto per l'atteggiamento assai positivo dei ragazzi, che hanno compreso l'importanza dell'evento per promuovere la loro proposta. Dei 203 progetti, circa 100 hanno allestito il proprio stand in fiera. Nonostante non fosse obbligatorio, questo passo si è rivelato molto utile. Sono infatti transitati personaggi di un certo rilievo, quali amministratori della città, ai quali i giovani hanno potuto mostrare e far capire il proprio progetto. Molti partner sono rimasti stupiti e si sono impegnati anche per sostenere proposte che in precedenza non erano state selezionate. È stato estremamente positivo anche l'atteggiamento delle persone che passavano di lì per caso: in un luogo dove normalmente si vende, c'erano ragazzi e ragazze a promuovere la rivitalizzazione della nostra città". "Giovani idee" non è stato un concorso, ma un percorso, un processo che ha facilitato gruppi di giovani a venire in contatto con i partner e viceversa. Sulla base di questi incontri sono nate proposte di offerte finanziarie, ma non solo. "Per il futuro - continua Salerno - la priorità è accompagnare alla conclusione i progetti adottati o 'semiadottati'. Quindi, fare un monitoraggio del lavoro svolto in questo biennio. A questo punto, imparare dall'esperienza fatta, capire cos'ha funzionato e cosa no, per la prossima edizione. 'Giovani idee' è infatti un progetto sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2005. A quel punto, verificheremo se è una progettualità valida, se risponde alle esigenze dei partecipanti e se è utile attivarla in maniera permanente. Ascolteremo tutti i soggetti coinvolti, dai giovani, ai partner, ai politici. Inoltre, monitoreremo i progetti che sono rientrati in questa edizione, per capire se riusciranno a sviluppare una vita propria, oppure se dopo la fase iniziale subiranno un flop". Il progetto nasce per aiutare i giovani a realizzare le proprie idee in campo sociale, economico o culturale, per far vivere loro un'esperienza di crescita personale. Il Comune di Torino e Torino Internazionale, promotori del progetto, sono stati affiancati nel tempo da un ampio partenariato di attori pubblici e privati dell'area torinese. Cinquantatre tra enti pubblici, associazioni, imprese, comitati e formazioni sociali hanno aiutato i giovani proponenti nella trasformazione delle idee in progetti, hanno offerto orientamento sulle opportunità esistenti in termini di finanziamenti, spazi e assistenza. Le risorse messe a disposizione dai partner sono di diverso tipo: dalla consulenza personalizzata per perfezionare il piano economico dell'iniziativa, a un contributo finanziario per l'avvio del progetto, alla messa a disposizione dei locali. I promotori I protagonisti |
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