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"GIOVANI IDEE" CRESCONO
Ricordate i tre personaggi dal viso tondo: "Sei giovane? Hai un'idea?"… Di idee ne hanno raccolte tante, e adesso alcune di queste si stanno concretizzando. Ma quali e come? Per chi si fosse perso le puntate precedenti…

di Francesca Ferrando


Breve cronistoria
Circa sei mesi fa, 575 idee di giovani fra i diciotto e i trent'anni dell'area metropolitana torinese sono state presentate allo spazio di Via Palazzo di Città. Ci sono stati da allora 64 incontri di orientamento collettivo per l'avvio di società, lucrative o cooperative, e di associazioni. Al termine di questo processo, sono rimasti, per autoselezione, 203 progetti veri e propri. Più della metà di questi 202, ovvero 137, hanno ricevuto dai partner e da altri sostenitori dichiarazioni di interesse, fino a vere e proprie "adozioni" per aiutarli nella realizzazione. Pasquale Salerno, coordinatore del progetto, ci spiega nel dettaglio: "I progetti presentati sono stati classificati in quattro diverse fasce, a seconda dell'interesse mostrato dai partner. 17 progetti sono entrati in fascia 1, cioè sono stati completamente adottati da uno o più partner. In fascia 2 sono state incluse 12 proposte, che sono state 'semi-adottate': il progetto è stato definito interessante, verrà sostenuto, ma prima deve essere leggermente ridefinito. Sui 54 progetti della fascia 3 è stato espresso un sostegno da parte del partenariato, ma sono progetti più complessi, e quindi vanno riprogettati. Sui 54 progetti finiti nella fascia 4 è stato espresso un interesse da parte dei partner (a volte anche da 4 o 5 di essi), ma nessuno si è impegnato a mettere delle risorse, magari perché l'idea è considerata interessante, ma il progetto difficilmente realizzabile. Ci sono, infine, un'ottantina di progetti che non hanno destato alcun tipo di interesse tra i partner: alcuni avevano un budget eccessivo, altri erano difficilmente realizzabili, altri proponevano realtà già esistenti nell'area torinese, altri ancora, pur essendo interessanti, non sono comunque riusciti a convincere i partner. Ma anche coloro le cui proposte non sono state selezionate hanno potuto, attraverso il percorso formativo, riflettere sulla propria idea per poterla riproporre in futuro, solidificata. 'Giovani idee' ha infatti un limite di età, ma non di progetti presentati".
Un altro passo proposto dal percorso è stata "La Fiera delle Idee", che si è tenuta il 12 e 13 novembre tra Via Palazzo di Città, Piazza Corpus Domini e Piazza Palazzo di Città. "L'esperienza - racconta Salerno - si è rivelata particolarmente interessante, innanzitutto per l'atteggiamento assai positivo dei ragazzi, che hanno compreso l'importanza dell'evento per promuovere la loro proposta. Dei 203 progetti, circa 100 hanno allestito il proprio stand in fiera. Nonostante non fosse obbligatorio, questo passo si è rivelato molto utile. Sono infatti transitati personaggi di un certo rilievo, quali amministratori della città, ai quali i giovani hanno potuto mostrare e far capire il proprio progetto. Molti partner sono rimasti stupiti e si sono impegnati anche per sostenere proposte che in precedenza non erano state selezionate. È stato estremamente positivo anche l'atteggiamento delle persone che passavano di lì per caso: in un luogo dove normalmente si vende, c'erano ragazzi e ragazze a promuovere la rivitalizzazione della nostra città".
"Giovani idee" non è stato un concorso, ma un percorso, un processo che ha facilitato gruppi di giovani a venire in contatto con i partner e viceversa. Sulla base di questi incontri sono nate proposte di offerte finanziarie, ma non solo. "Per il futuro - continua Salerno - la priorità è accompagnare alla conclusione i progetti adottati o 'semiadottati'. Quindi, fare un monitoraggio del lavoro svolto in questo biennio. A questo punto, imparare dall'esperienza fatta, capire cos'ha funzionato e cosa no, per la prossima edizione. 'Giovani idee' è infatti un progetto sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2005. A quel punto, verificheremo se è una progettualità valida, se risponde alle esigenze dei partecipanti e se è utile attivarla in maniera permanente. Ascolteremo tutti i soggetti coinvolti, dai giovani, ai partner, ai politici. Inoltre, monitoreremo i progetti che sono rientrati in questa edizione, per capire se riusciranno a sviluppare una vita propria, oppure se dopo la fase iniziale subiranno un flop".
Il progetto nasce per aiutare i giovani a realizzare le proprie idee in campo sociale, economico o culturale, per far vivere loro un'esperienza di crescita personale. Il Comune di Torino e Torino Internazionale, promotori del progetto, sono stati affiancati nel tempo da un ampio partenariato di attori pubblici e privati dell'area torinese. Cinquantatre tra enti pubblici, associazioni, imprese, comitati e formazioni sociali hanno aiutato i giovani proponenti nella trasformazione delle idee in progetti, hanno offerto orientamento sulle opportunità esistenti in termini di finanziamenti, spazi e assistenza. Le risorse messe a disposizione dai partner sono di diverso tipo: dalla consulenza personalizzata per perfezionare il piano economico dell'iniziativa, a un contributo finanziario per l'avvio del progetto, alla messa a disposizione dei locali.

I promotori
"Giovani idee" rappresenta una precisa direzione di politica giovanile sperimentale e innovativa della Città di Torino, in collaborazione con Torino Internazionale, di cui il direttore Paolo Verri ci spiega il percorso di adozione e di sviluppo: "Torino internazionale ha chiesto alla città di avviare'Giovani e Idee' perché i giovani erano stati coinvolti troppo poco come soggetti attivi nel 1° Piano Strategico. Nel 1° Piano, che è stato lanciato nel 2000, non si parlava in modo esplicito di dare spazio alla progettualità giovanile nella strategia di sviluppo della città. Questo è il motivo fondamentale per il quale Torino Internazionale è diventata promotrice del progetto, insieme alla Città di Torino. Partecipare attivamente al percorso si è rivelata un'esperienza assolutamente positiva, che ha lasciato un patrimonio che entrerà a far parte del capitale del prossimo Piano Strategico 2005-2010. Ci ha infatti permesso di rafforzare la cooperazione tra chi si occupa di comunicare le trasformazioni della città e i giovani, che di queste trasformazioni sono i protagonisti e gli eredi. Questo progetto ha inoltre fatto capire la necessità di pensare alla politiche giovanili non solo sull'ambito territoriale ristretto. Molti giovani hanno infatti presentato progetti da realizzare in aree limitrofe: spesso, le idee più innovative hanno individuato come possibile spazio di realizzazione aree esterne al centro cittadino".

I protagonisti
Passiamo adesso la parola a uno dei giovani coinvolti in "Giovani idee", Christian Botta, 25 anni, che ha proposto il progetto "Città aperta", con l'obiettivo di favorire l'autonomia di movimento di tutte le persone, in particolare di quelle disabili, sul territorio urbano. "L'esperienza è stata utile per riuscire a depurare il progetto da una serie di aspetti che erano difficili da realizzare. Ci ha anche permesso di stabilire collegamenti importanti con associazioni e partner, e di focalizzare l'attenzione sull'obiettivo da raggiungere e sui mezzi da sfruttare. Spero che questo sia l'inizio per lavorare nell'ambito della formazione e della problematica della disabilità, anche se il nostro progetto non è solo dedicato alle persone portatrici di handicap, ma nasce dall'idea che una maggior accessibilità ai mezzi e alle strutture favorisce anziani, madri con bambini nel passeggino, persone infortunate. Vogliamo pensare in una prospettiva globale, lavorando nell'interesse di tutti".
A differenza del progetto di Christian, che è stato inserito nella fascia 2, la proposta di Francesca Nobile (23 anni), di un'associazione che lavori nell'ambito dell'educazione interculturale, è finita in fascia 3. Francesca riassume così la sua esperienza: "Nel complesso è stata positiva. Prima avevo un'idea, ma non sapevo come svilupparla. Seguendo il percorso formativo, siamo riuscite a stilare un progetto che, alla fine, ha suscitato manifestazione d'interesse da parte di 4 partner. Anche la 'Fiera delle idee' è stata una tappa utile, sia perché vari partner si sono fermati al nostro stand, sia per l'affluenza di gente esterna, che ci ha dato carica e motivazione. Il progetto prosegue. Siamo riuscite a costituire l'associazione. Dato che siamo in terza fascia, sappiamo che non possiamo basarci sugli sviluppi di 'Giovani idee'. Cercheremo, quindi, di camminare con le nostre gambe, ma speriamo che l'interesse mostrato dai partner non resti sulla carta. In settimana presenteremo un progetto alla circoscrizione 2 e parteciperemo anche ad altri bandi relativi al nostro ambito. Inoltre, abbiamo preso contatti con associazioni giovanili già costituite, che hanno manifestato interesse nell'appoggiarci".
Produrre e promuovere arte in spazi nuovi ed autogestiti; fare informazione con strumenti e canali non tradizionali; rivalutare e promuovere i mestieri della tradizione e dell'artigianato, anche attraverso la tecnologia e il design; promuovere il territorio con linguaggi nuovi; offrire opportunità e sostegno alla marginalità; avviare attività commerciali adatte al diffondersi di nuovi stili di vita. Queste le linee guida dei progetti proposti e adottati da "Giovani idee". Un tentativo per costruire, supportare e far crescere iniziative, il più possibile innovative, per far sì che energia, fantasia e creatività diventino risorse determinanti per lo sviluppo della nostra città. Perché il futuro di Torino sta nel cuore e nelle mani anche dei giovani…
Per ulteriori info: Spazio giovani e idee, via Palazzo di Città 24, Torino, tel. 011-4434891, www.comune.torino.it/infogio/idee, giovani.idee@comune.torino.it

 
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