![]() |
DOCUME' | |
|
|
||
| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2005 | ||
|
|
||
|
DOCUMÈ L'appuntamento è il lunedì sera presso il teatro Baretti di Torino, zona San Salvario. Sala debordante di persone, molti in piedi, alcuni rimasti a bocca asciutta perché le leggi sulla sicurezza, ed un minimo di buon senso, impediscono agli organizzatori di consentire ulteriori accessi al teatro. Stiamo parlando di concerti rock? Oppure di proiezioni gratuite delle partite di qualche importante football club? No. Tutto questo affannarsi per una serie di documentari. Già, avete letto bene, documentari. In Italia si ha un'idea distorta di questo genere, forse troppo legata agli invertebrati di Piero e Alberto Angela. Documè, la rassegna documentaristica di stampo sociale che per il terzo anno anima i lunedì sera torinesi, è un mezzo per conoscere e crescere culturalmente, magari anche in maniera divertente e a prezzo modico, tre euro. Documè nasce nel 2003 a Torino con lo scopo di promuovere il cinema documentario di carattere sociale creando sul territorio una vasta rete di piccoli cinema e sale video di associazioni, circoli e oratori. Il progetto ha avuto notevole successo in tutta Italia e le sale che hanno raccolto l'impegnativa sfida sono circa cinquanta. La politica della qualità sta pagando gli sforzi iniziali ed il documentario scopre nuove energie. L'obiettivo di Documè è quello di condividere la grande passione per le storie e per i racconti dalla realtà che numerosissimi autori con grande dedizione e impegno continuano instancabilmente a produrre. Documentario ma non solo, perché alla fine della proiezione spesso sorge in maniera spontanea un vivace dibattito tra il pubblico che porta testimonianze vissute delle immagini appena viste. Tra quelli proiettati nella prima parte della stagione, da metà novembre al 31 gennaio, due sono degni di citazione per la limpidezza del loro messaggio. United we Stand di Matteo Barbini, quarantuno minuti di spaccato degli Stati Uniti e del suo variegato popolo durante l'avanzata anglo-statunitense in territorio iracheno. Seimila chilometri in automobile da Chicago a Los Angeles raccogliendo per strada interviste riguardanti la guerra. Quarantuno minuti croccanti e sostanziosi, nei quali le risposte, talvolta fulminanti, raccontano una realtà scarsamente conosciuta ma profondamente radicata nel paese dello Zio Sam. Risate amare, invece, per A scuola di Leonardo Di Costanzo, la vita non vita di studenti, insegnati e dirigenti scolastici in una scuola di un quartiere periferico di Napoli. Data la forte affluenza di pubblico che ne ha decretato il definitivo successo, l'Associazione Documè ha deciso di imbastire un nuovo programma per la stagione invernale primaverile (dal primo lunedì di Febbraio a metà Aprile) e, secondo il direttore Giuliano Girelli, vi sarà anche la sessione estiva all'aperto nel solco della buona esperienza 2003. Da segnalare tra i documentari di prossima proiezione Chi non rischia non beve Champagne, storia on the road sulle strade delle ex repubbliche sovietiche dove le donne parlano di sogni e fughe verso un occidente visto come un miraggio da raggiungere ad ogni costo, e Route 181, uno sguardo inedito sugli abitanti di Palestina-Israele: per più di un anno due cineasti, il palestinese Michel Khleifi e l'israeliano Eyal Sivan, si sono dedicati alla produzione di quello che loro stessi definiscono un atto di fede cinematografico. Con questo road movie di più di quattro ore, i due registi percorrono insieme il loro paese con risultati sorprendenti, anche per loro. A fine Marzo vi saranno anche dei seminari specifici che riprenderanno l'esperienza del giugno 2003 quando Erik Gandini, autore dello spettacolare ed agghiacciante Surplus, (vincitore del Silver Wolf award, come miglior documentario al festival IDFA di Amsterdam) fu protagonista di una tre giorni ricca e molto apprezzata dai partecipanti. Ma il primo passo rimane comunque andare al Teatro Baretti, in via Baretti 4: il lunedì sera, alle 21,30, si respira aria nuova a Torino. |
| SOMMARIO | |||||||
|
|
|||||||
|
|||||||
|
|||||||