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gennaio/febbraio 2005




Profilo ragazza


Info

Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere della Città di Torino,
via Bazzi 4
tel. 011.4427492-97,
fax 011.4427495
politichedigenere@comune...it
www.comune.torino.it

In rete

I portali di Comune, Provincia e Regione offrono informazioni su lavoro, società, cultura, salute; indirizzi utili e indicazioni su tutti gli organismi di parità; dati su associazioni, cooperative ed enti che si occupano di pari opportunità:
I.R.Ma., Città di Torino:
www.irma-torino.it
Parità in Movimento, Provincia di Torino:
www.provincia.torino.it/parita
Kila, Il punto di vista delle donne, Regione Piemonte: www.kila.it

Le donne a Torino

La popolazione complessiva di Torino è di 903.000 abitanti (dati aggiornati al 31/8/2004), più o meno la stessa dello scorso anno. Dopo anni di continuo calo demografico, la Città sembra essersi ormai stabilizzata intorno alle 900.000 unità.
Per quanto riguarda la suddivisione per genere, le femmine sono in maggioranza: 471.000, cioè il 52% del totale.
In realtà alla nascita prevalgono leggermente i bambini maschi (51% circa) e gli uomini rimane in maggioranza fin verso i 40-45 anni, poi la maggiore longevità femminile fa sì che le parti si invertano: con il crescere delle fasce d'età le donne sono sempre di più.
Tra gli ultrasessantacinquenni 6 persone su 10 sono donne.
Ancora più evidente lo squilibrio esistente tra le persone che hanno raggiunto i 100 anni: a Torino i "centenari" sono 136, di cui 118 femmine (87%) e 18 maschi (13%).
Rispetto alle età, il maggior numero di torinesi si concentra nell'età tra 30 e 40 anni: in particolare, le donne tra 30 e 34 anni (la fascia quinquennale più numerosa) sono 37.000; tanto per fare un confronto, le ragazze tra 15 e 19 anni sono 16.000, meno della metà.
Questo dato si deve agli effetti del "baby boom" degli anni '60 e '70, frutto delle massicce ondate migratorie che portarono a Torino migliaia di persone, soprattutto dal sud Italia.
DALLA PARTE DELLE DONNE
Certo, per tutelare le donne nelle situazioni in cui sono ancora deboli o poco valorizzate occorrono azioni concrete, sostegno legale, sanitario e psicologico, occasioni di dialogo, formazione e informazione.

di Donatella Sasso


Ma è anche necessario cambiare e far cambiare mentalità ancora correnti che tendono a vedere nei cittadini un unico soggetto neutro, non uomini e donne con esigenze, aspettative e ruoli diversi nel tessuto sociale. Azione e sensibilizzazione devono quindi procedere insieme, solo così si può creare quel circolo virtuoso in grado di cambiare tangibilmente idee e condizioni materiali.
Il Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere della Città di Torino, nato nel 1999 e attualmente facente parte della Divisione Servizi Educativi, sorge proprio con le finalità di diffondere la cultura della parità, divulgare le leggi riguardanti le pari opportunità, proporre interventi formativi e ricerche-azione per conoscere la situazione delle donne nei vari campi della vita familiare e sociale, sostenendo al contempo progetti dell'associazionismo femminile. Offre anche un servizio per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.
Il Settore lavora insieme a reti di Enti, Associazioni e Servizi per diffondere il più possibile una cultura di attenzione e rispetto verso le esigenze e le richieste delle donne. Tra gli obiettivi primari vi è quello di allargare la sensibilizzazione a tutti i Settori del Comune di Torino, ma anche agli altri Enti del territorio perché coniughino un linguaggio corretto e rispettoso con scelte programmatiche inerenti le tematiche di genere. Effettivamente anche le parole sono importanti: rivolgersi alle bambine e ai bambini o alle ragazze e ai ragazzi, in un documento ufficiale o in una comunicazione scolastica, ha un impatto diverso rispetto al generico bambini e ragazzi.
Dal 1999 a oggi il Settore ha partecipato a diversi progetti europei, nazionali e regionali, proponendo iniziative importanti. Nel 2000 nasce il Coordinamento Cittadino Contro la Violenza alle Donne, organismo composto da Enti e Associazioni che intende attivare collaborazioni tra professionalità e servizi diversi per offrire alle donne ascolto, accoglienza, consulenza legale, medica e psicologica, formazione, sostegno all'occupazione. Fra gli Enti impegnati ci sono Provincia, Regione, Questura, Prefettura e Ospedali. All'interno del coordinamento operano quattro gruppi di lavoro, che si occupano della gestione di un osservatorio giuridico-legale, di formazione, comunicazione e informazione, emergenza e luoghi di accoglienza.

I progetti
Fra i progetti più significativi che hanno visto la partecipazione del Settore Pari Opportunità in questi anni spiccano:

  • Il sostegno e la collaborazione con il Centro SVS (Soccorso Violenza Sessuale) presso l'Ospedale Sant'Anna, che offre assistenza psicologica, medica, legale a donne e a minori dai quattordici anni in su.
  • L'affidamento al CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne dell'Università degli Studi di Torino) di una ricerca sulla percezione della violenza alle donne di Mirafiori Nord. La ricerca, ha evidenziato quanto la violenza alle donne sia diffusa soprattutto dentro le mura di casa e quanto poco sia ancora sentita la gravità delle sopraffazioni domestiche. Dati e considerazioni sul tema sono raccolti nella pubblicazione Violenza contro le donne: percezioni, esperienze e confini.
  • Le proposte formative rivolte a studenti, insegnanti e genitori realizzate in collaborazione con il Coordinamento.

Per l'anno scolastico 2003/2004, il programma raccoglieva le proposte sotto il titolo: Ora che so… scelgo la non violenza. Laboratori e seminari sui pregiudizi legati al genere, sull'autocoscienza, sulla comunicazione genitori-figli, sul rapporto conflitto-violenza, sulle strategie contro la violenza, hanno coinvolto moltissime scuole, in particolare medie e superiori.
Per l'anno scolastico in corso i progetti sono stati selezionati attraverso il bando pubblico del Comune di Torino: Caleidoscopio. I temi affrontati sono la prevenzione della violenza e delle discriminazioni e la costruzione libera e consapevole del futuro formativo e lavorativo, il più possibile indipendente dall'influenza degli stereotipi e dei pregiudizi legati al genere.
Quanto questi siano ancora presenti nelle mentalità correnti è emerso con forza da due progetti del Programma Operativo Regionale, cui ha aderito il Settore Pari Opportunità: Quante donne puoi diventare e Conoscere la parità: dati e immagini hanno analizzato la persistenza di stereotipi di genere in alcuni ambiti precisi. Il secondo progetto ha indagato gli stereotipi legati ad alcune professioni e ha promosso un'analisi critica delle immagini pubblicitarie. Il primo invece ha l'obiettivo di aiutare gli adulti a decodificare le immagini degli albi illustrati per bambini, in cui permane ancora oggi una visione sessista della famiglia e della società. Nonostante i reali cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, le donne vengono rappresentante nelle funzioni di accudimento della casa e dei figli, mentre agli uomini spetta il lavoro retribuito e il giusto riposo in famiglia. Mentre i papà leggono il giornale seduti in poltrona, le mamme servono a marito e figli, in piedi e sorridenti, fumanti minestre dentro enormi zuppiere. Senza contare che la zuppiera è un oggetto ormai desueto, queste illustrazioni tendono a fornire immagini mutilanti per le bambine, che si rispecchiano in figure passive, frivole, sovente disperate e in preda al panico, a volte malevole, ma anche per i bambini, cui si attribuiscono intraprendenza e creatività, ma anche prepotenza e disprezzo per le caratteristiche descritte come naturalmente femminili.
I risultati delle ricerche sono consultabili in due pubblicazioni. La guida alla decifrazione degli stereotipi sessisti negli albi è scaricabile dal sito: www.comune.torino.it/quantedonne/guida.htm.

Dai comitati agli osservatori
Il Settore collabora ed è sostenuto dagli organismi di parità, previsti per legge, quali la Commissione e il Comitato Pari Opportunità presenti presso Comune, Provincia e Regione e altri enti. Le Commissioni sono composte dalle Consigliere e hanno il compito di controllo e proposta sull'attività amministrativa. Fra le iniziative più significative promosse da quella del Comune di Torino c'è la creazione dell'Osservatorio sulle pubblicità offensive, che consente ai cittadini di segnalare pubblicità sgradevoli o lesive della dignità delle donne. Grazie a questa opportunità sono già state segnalate molte pubblicità e alcune anche ritirate.
I Comitati sono organi interni agli enti - ce n'è uno anche all'Università - e promuovono azioni positive. Il portale I.R.Ma. è il risultato più visibile dell'omonimo progetto coordinato dal Comitato della Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte. Il portale offre informazioni su lavoro, società e cultura, intercultura, contiene un glossario che raccoglie le parole-chiave della parità, è collegato con siti analoghi di Provincia e Regione, offre un quadro chiaro dell'associazionismo femminile sul territorio.
A livello nazionale, regionale e provinciale sono nominate le Consigliere di Parità, figure preposte al controllo e alla tutela delle discriminazioni sul lavoro per motivi di genere. Le consigliere sono a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori per raccogliere le loro segnalazioni, e come pubblici ufficiali hanno l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui vengano a conoscenza. La Consigliera Regionale lavora in stretta collaborazione con lo Sportello Donna Lavoro Piemonte, un centro che offre informazioni, consulenza e servizi sia per donne in cerca di occupazione sia per aziende, che intendano investire nelle risorse femminili attraverso tirocini e occasioni formative.
La rete di servizi e progetti offerti dagli enti pubblici in collaborazione con il vasto mondo dell'associazionismo torinese è veramente ampia e il quadro qui tracciato non è certamente esaustivo. Per conoscere a fondo tutte le iniziative realizzate per e con le donne occorre aggiornarsi costantemente in rete e agli sportelli informativi, con curiosità e partecipazione.

 
I servizi per le donne
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I servizi rivolti alla tutela delle donne sono numerosi e diffusi sul territorio. Eccone alcuni suddivisi per aree di competenza.

DONNE E SALUTE
Consultori
I consultori familiari, di competenza del Servizio Sanitario Nazionale, affrontano problemi di sessualità e sterilità, forniscono informazioni sulla contraccezione, prescrivono contraccettivi, effettuano le certificazioni per l'interruzione di gravidanza, offrono assistenza alle donne in gravidanza e puerperio. Sono servizi gratuiti, accessibili anche a chi non sia iscritto al servizio sanitario. Hanno sede presso le A.S.L., i cui indirizzi si trovano sull'elenco telefonico, su Tuttocittà o su: www.regione.piemonte.it/sanita/program_sanita/link_asl
SOS Donna
È un servizio della Provincia di Torino rivolto alle ragazze che attraversano il difficile momento di una maternità non voluta. Gli operatori rispondono al numero verde 800231310 fornendo informazioni sugli aiuti sanitari e sociali e sulle opportunità legislative esistenti. Il contatto può portare eventualmente ad un colloquio con l'assistente sociale o con un ginecologo.
SVS (Soccorso Violenza Sessuale)
Il Centro, nato nel 2003, interviene a sostegno di donne e minori, offrendo colloqui di accoglienza, consulenza psicologica, supporto sociale, terapia e assistenza medica.
Ospedale Sant'Anna, corso Spezia 60, accoglienza 24h su 24h
al Pronto Soccorso, via Ventimiglia 3 tel. 011.3134180-3131869
fax 011.3134181

DONNE E LAVORO
Sportello Donna e Lavoro Piemonte
Servizi di orientamento alle donne e alle aziende.
via Cernaia 30, tel. 011.545156
fax 011.543846
www.csi.it/spdonna/torino
Sportello "Una C.A.S.A. per le donne"
Sportello informativo per aspiranti e neo imprenditrici. Offre consulenze e percorsi formativi.
C/o Servizi Innovativi dell'Artigianato Torino C.A.S.A.
via Santa Teresa 19
tel. 011.5648841-57
unacasaperledonne@netimprese.org www.netimprese.org

DONNE E TUTELA LEGALE
Circoscrizione 5
Presso la Circoscrizione 5 sono attivi uno Sportello d'ascolto psicologico e uno di consulenza legale gratuita.
via Verolengo 212, tel. 011.4435554
www.comune.torino.it/circ5/documenti/spaziodonna5.htm
Circoscrizione 6
Il CentroDonna nasce nel 1991 grazie al lavoro di numerose volontarie. Offre consulenza legale sul diritto di famiglia, attività di formazione e sensibilizzazione sulle pari opportunità. È al servizio di tutte le donne.
Cascina Marchesa,
corso Vercelli 141/a
tel. 011.4335636-39
Circoscrizione 10
Servizio a favore di donne in situazioni di disagio familiare e lavorativo, attraverso consulenza legale, ma anche momenti di aggregazione e svago.
strada Comunale Mirafiori 7
tel. 011.4435003-31

DONNE E ASCOLTO
Associazione Telefono Rosa
Nata l'8 marzo 1993, l'Associazione offre ascolto e sostegno a donne vittime di violenza sessuale, maltrattamenti fisici e psicologici, ricatti e molestie sessuali.
via Assietta 13/a, tel. 011.530666-011.5628314, fax 011.5491845, tel_rosa@show.it
www.mandragola.com/tel_rosa
Numero Verde Nazionale 800.290.290.
A favore delle vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale.

 
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