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Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2005

INCONTRARSI AL FEMMINILE
Quali sono i locali preferiti dalle ragazze? Non parliamo di posti "a senso unico", esclusivamente pensati o aperti per loro, ma di quei luoghi dove incontrarsi con le amiche, quelli che più facilmente incontrano i gusti femminili.

di Daniela Finocchi


Tra aperitivi e dopocena
Sempre pieno di gente, illuminato, vivace, il quadrilatero romano è un pezzo di città che sembra pensato per le donne, dove ci si può muovere senza paura anche di notte. A iniziare dallo storico Hafa Cafè con le sue atmosfere orientali e l'irrinunciabile tentazione dei deliziosi dolcini al miele. E poi il Km 5 (Kilòmetro cinco) dove l'aperitivo si consuma fra lussureggianti paellas, la vineria Tre Galli, tra le più fornite della città, la Bruschetteria Pautasso, il Bagatto, il Frivolo, l'intimo Barolino, il Fusion Cafè dove avviene la fusione fra cibo e arte o il Pastis con un piccolo spazio mostre per i giovani artisti, frequentato da attrici e "alternative" di varia natura. Le ragazze golose si danno appuntamento nel laboratorio di dolci del Sicomoro "Amici Miei" (c.so Vinzaglio 23). Piccolo, bianchissimo, con tutte le specialità della cucina partenopea. La più richiesta dalle donne? Il "misto napoletano", che permette l'assaggio di tre o quattro dolci, tutti di giornata.
Il brunch della domenica, invece, si fa da Spazio, la caffetteria della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nella cornice allestita dall'artista Rudolf Stinger: si mangia bene senza spendere cifre esagerate. L'attenzione della fondazione all'universo femminile è confermata dal programma delle mostre e dai progetti di formazione, che coinvolgono gli studenti universitari, diretti da Emanuela De Cecco.

Non solo musica
Groove, exotic, lunge, chill-house e così via attingendo dal pianeta della soft music per un aperitivo musicale in pieno relax da Société Lutèce (piazza C. Emanuele II 21) oppure vini spagnoli e tapas da Damadama, curioso locale che unisce il bar a un piccolo music store con dischi e cd usati (piazza Madama Cristina 6). Sempre tra i preferiti Hiroshima Mon Amour (via Bossoli 83) che, oltre la musica suonata live, offre anche spazi di tranquilla atmosfera, come la sala Tina Modotti, dove sorseggiare una birra e fare due chiacchiere in pace. Uno dei ritrovi notturni più gettonati fra le giovanissime è, invece, Barrumba: vecchio club sotterraneo, dove si esibiva il leggendario Fred Buscaglione, che oggi fa vibrare le casse con black music, rock, chemical beat e hip-hop (via S.Massimo 1). Suoni più orientati ai generi house ed electro a The Beach, la spiaggia dei Murazzi che per la stagione indoor si rifugia all'interno dell'ex deposito di barche (Murazzi del Po, arcate 18/20/22). A tutto reggae nella dancehall improvvisata all'Arci club Amantes: art-space-cafè al centro della movida torinese (via Principe Amedeo 38). Monumento alla musica "reticente" è, invece, El Paso, luogo di vera libertà sonora (via Passo Buole 47), così come Spazio 211 che ospita gruppi emergenti, band del circuito underground ma anche manifestazioni quali il Festival vegetariano (via Cigna 211).
Per ascoltare musica non commerciale il posto più indicato è sicuramente il Centro Jazz di Torino, che organizza anche la rassegna "Blues al femminile", ormai tradizionale appuntamento con l'espressività e la cultura musicale afroamericana vista dalle donne (Associazione Culturale Centro Jazz Torino, via Pomba 4, tel. 011.884477, www.centrojazztorino.it).

Esprimersi al femminile
Oltre alle fornitissime biblioteche di storia e pensiero delle donne delle associazioni femministe, chi ama la letteratura troverà quel che cerca alla Fondazione Tancredi di Barolo (via delle Orfane 7, tel. 011.4360311 www.palazzobarolo.it/palazzo/fondazione_barolo.htm): 1500 volumi scritti da donne, soprattutto italiane, dalla fine del settecento alla metà del novecento.
Ci sono poi gli spazi dove si mescolano arte, intrattenimento e commercio. Tra i locali dove trovare ed esprimere creatività, il nuovissimo You (piazza Vittorio 12f, www.youyou.it): abiti, accessori, ritratti in pixel sono innanzitutto dei progetti, hanno un'idea dentro ed ogni mese si "racconta" una ragazza, le cose che fa, le cose che sceglie. Gran fermento d'idee anche da Lov Durden (via Bonelli 3): due piani di galleria, giardino, biblioteca e oggettistica dove incontrare ragazze creative. Arte e giovani stiliste anche da Top Ten Drago, tra le "banana bag" di Gaia Audino e le giacche "no logo" in stoffa-carta.

L'hammam delle donne
Sheherazade, l'indimenticabile principessa delle Mille e una Notte, sostiene che una città non è completa se non ha il suo hammam. Il bagno turco, infatti, è uno dei luoghi di ritrovo più cari alle donne di cultura islamica e Torino è stata la prima città in Italia, (l'8 marzo 1995) ad aprirne uno al Centro Interculturale Alma Mater. Fino a poco tempo fa era l'unico hammam femminile funzionante in Italia. È costituito da alcune stanze in cui le clienti si rilassano, si sottopongono ai massaggi, prendono il tè marocchino. Un vero e proprio luogo d'incontro al femminile: si conversa, si festeggiano i compleanni, si celebrano gli addii al nubilato (Hammam del Centro Interculturale Alma Mater, via Norberto Rosa 4, tel. 011.201727).

 
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