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INCONTRARSI
AL FEMMINILE
Quali sono i locali preferiti dalle ragazze?
Non parliamo di posti "a senso unico", esclusivamente pensati
o aperti per loro, ma di quei luoghi dove incontrarsi con le amiche, quelli
che più facilmente incontrano i gusti femminili.
Tra aperitivi e dopocena
Sempre pieno di gente, illuminato, vivace, il quadrilatero romano è
un pezzo di città che sembra pensato per le donne, dove ci si può
muovere senza paura anche di notte. A iniziare dallo storico Hafa Cafè
con le sue atmosfere orientali e l'irrinunciabile tentazione dei deliziosi
dolcini al miele. E poi il Km 5 (Kilòmetro cinco) dove l'aperitivo
si consuma fra lussureggianti paellas, la vineria Tre Galli, tra le più
fornite della città, la Bruschetteria Pautasso, il Bagatto, il
Frivolo, l'intimo Barolino, il Fusion Cafè dove avviene la fusione
fra cibo e arte o il Pastis con un piccolo spazio mostre per i giovani
artisti, frequentato da attrici e "alternative" di varia natura.
Le ragazze golose si danno appuntamento nel laboratorio di dolci del Sicomoro
"Amici Miei" (c.so Vinzaglio 23). Piccolo, bianchissimo, con
tutte le specialità della cucina partenopea. La più richiesta
dalle donne? Il "misto napoletano", che permette l'assaggio
di tre o quattro dolci, tutti di giornata.
Il brunch della domenica, invece, si fa da Spazio, la caffetteria della
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nella cornice allestita dall'artista
Rudolf Stinger: si mangia bene senza spendere cifre esagerate. L'attenzione
della fondazione all'universo femminile è confermata dal programma
delle mostre e dai progetti di formazione, che coinvolgono gli studenti
universitari, diretti da Emanuela De Cecco.
Non solo musica
Groove, exotic, lunge, chill-house e così via attingendo dal
pianeta della soft music per un aperitivo musicale in pieno relax da
Société Lutèce (piazza C. Emanuele II 21) oppure
vini spagnoli e tapas da Damadama, curioso locale che unisce il bar
a un piccolo music store con dischi e cd usati (piazza Madama Cristina
6). Sempre tra i preferiti Hiroshima Mon Amour (via Bossoli 83) che,
oltre la musica suonata live, offre anche spazi di tranquilla atmosfera,
come la sala Tina Modotti, dove sorseggiare una birra e fare due chiacchiere
in pace. Uno dei ritrovi notturni più gettonati fra le giovanissime
è, invece, Barrumba: vecchio club sotterraneo, dove si esibiva
il leggendario Fred Buscaglione, che oggi fa vibrare le casse con black
music, rock, chemical beat e hip-hop (via S.Massimo 1). Suoni più
orientati ai generi house ed electro a The Beach, la spiaggia dei Murazzi
che per la stagione indoor si rifugia all'interno dell'ex deposito di
barche (Murazzi del Po, arcate 18/20/22). A tutto reggae nella dancehall
improvvisata all'Arci club Amantes: art-space-cafè al centro
della movida torinese (via Principe Amedeo 38). Monumento alla musica
"reticente" è, invece, El Paso, luogo di vera libertà
sonora (via Passo Buole 47), così come Spazio 211 che ospita
gruppi emergenti, band del circuito underground ma anche manifestazioni
quali il Festival vegetariano (via Cigna 211).
Per ascoltare musica non commerciale il posto più indicato è
sicuramente il Centro Jazz di Torino, che organizza anche la rassegna
"Blues al femminile", ormai tradizionale appuntamento con
l'espressività e la cultura musicale afroamericana vista dalle
donne (Associazione Culturale Centro Jazz Torino, via Pomba 4, tel.
011.884477, www.centrojazztorino.it).
Esprimersi al femminile
Oltre alle fornitissime biblioteche di storia e pensiero delle donne
delle associazioni femministe, chi ama la letteratura troverà
quel che cerca alla Fondazione Tancredi di Barolo (via delle Orfane
7, tel. 011.4360311 www.palazzobarolo.it/palazzo/fondazione_barolo.htm):
1500 volumi scritti da donne, soprattutto italiane, dalla fine del settecento
alla metà del novecento.
Ci sono poi gli spazi dove si mescolano arte, intrattenimento e commercio.
Tra i locali dove trovare ed esprimere creatività, il nuovissimo
You (piazza Vittorio 12f, www.youyou.it):
abiti, accessori, ritratti in pixel sono innanzitutto dei progetti,
hanno un'idea dentro ed ogni mese si "racconta" una ragazza,
le cose che fa, le cose che sceglie. Gran fermento d'idee anche da Lov
Durden (via Bonelli 3): due piani di galleria, giardino, biblioteca
e oggettistica dove incontrare ragazze creative. Arte e giovani stiliste
anche da Top Ten Drago, tra le "banana bag" di Gaia Audino
e le giacche "no logo" in stoffa-carta.
L'hammam delle donne
Sheherazade, l'indimenticabile principessa delle Mille e una Notte,
sostiene che una città non è completa se non ha il suo
hammam. Il bagno turco, infatti, è uno dei luoghi di ritrovo
più cari alle donne di cultura islamica e Torino è stata
la prima città in Italia, (l'8 marzo 1995) ad aprirne uno al
Centro Interculturale Alma Mater. Fino a poco tempo fa era l'unico hammam
femminile funzionante in Italia. È costituito da alcune stanze
in cui le clienti si rilassano, si sottopongono ai massaggi, prendono
il tè marocchino. Un vero e proprio luogo d'incontro al femminile:
si conversa, si festeggiano i compleanni, si celebrano gli addii al
nubilato (Hammam del Centro Interculturale Alma Mater, via Norberto
Rosa 4, tel. 011.201727).
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