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OPERATORE SOCIO SANITARIO
al servizio della persona e del suo ambiente di vita


di Cosimo Cardea

Laura ha 25 anni, lavora come Operatore Socio Sanitario in un reparto ospedaliero di ostetricia della città. La signora operata due giorni addietro ha bisogno del suo aiuto per alzarsi e camminare. Laura la sorregge e la incoraggia: i progressi di oggi sono già evidenti. Carlo lavora come OSS da un anno presso una casa di riposo per anziani autosufficienti ed è alle prese con un nuovo ospite della struttura, disorientato nella sua nuova camera: lo aiuterà ad affrontare le novità del cambiamento di vita. Da sei mesi Sergio, Operatore Socio Sanitario presso un Centro Diurno per Disabili, segue Luigi, ospite della struttura, in un progetto di inserimento lavorativo presso il panificio del quartiere: è ormai una settimana che Luigi si reca da solo al lavoro. Un'altra fase del progetto di sostegno e accompagnamento nel lavoro è terminata.

Come nasce
La nascita di questa figura professionale è stata preceduta da un ampio dibattito: in precedenza erano stati istituiti due profili professionali, uno più a carattere sanitario (OTA, cioè operatore tecnico addetto all'assistenza), l'altro più a carattere sociale, (la cui definizione muta a seconda delle regioni, in Piemonte ADEST, assistente domiciliare e dei servizi tutelari).
Gli operatori dei sevizi socio assistenziali e socio sanitari hanno a più riprese sottolineato, nel tempo, la necessità di una figura che meglio interpretasse lo spirito della legislazione sanitaria e del sistema di servizi socio assistenziali, profilo professionale infine previsto con la legge N.328/00, e decreti attuativi successivi.

Chi è
L'operatore socio sanitario è quell'operatore che, a seguito dell'attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale (un corso formativo della durata di mille ore) svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell'ambito delle proprie aree di competenza, e a favorire il benessere e l'autonomia del paziente.

Che cosa fa
Le attività dell'OSS sono rivolte alla persona ed al suo ambiente di vita; si tratta di competenze che rientrano nelle seguenti aree:
1. assistenza diretta alla persona e aiuto domestico
2. intervento igienico-sanitario e di carattere sociale
3. attività di supporto e integrazione nel contesto organizzativo dei servizi e di collaborazione con il personale sanitario e sociale
L'operatore Socio Sanitario deve saper capire le necessità della persona con cui lavora, valutare cosa le serve e dare delle risposte adeguate.
Le sue attività sono dunque rivolte alla persona ed al suo ambiente di vita. Deve soprattutto saper svolgere attività di aiuto attraverso interventi igienico-sanitari e di carattere sociale, quindi:
- opera nell'accogliere l'utente e la sua famiglia favorendo il loro orientamento ed inserimento nei servizi, aiuta la persona e i suoi familiari ascoltandoli, osservandoli e comunicando con loro;
- lavora con il personale sanitario e sociale e contribuisce al progetto assistenziale rivolto all'utente;
- osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni che possono danneggiare ulteriormente la persona in difficoltà, utilizza modalità comunicative appropriate ai diversi contesti culturali, alle diverse situazioni di supporto assistenziale e in presenza di modificazioni delle capacità comunicative dell'assistito;
- assiste ed aiuta l'utente nelle attività quotidiane di igiene personale sanitario e sociale;
- realizza attività semplici a supporto delle prestazioni infermieristiche e tecnico-sanitarie;
- si occupa di favorire le relazioni tra le persone e nei gruppi, anche attraverso attività di animazione.

Con chi lavora
È un professionista che programma, gestisce e verifica interventi educativi mirati al recupero ed allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà.
Collabora alle attività di verifica della qualità delle prestazioni; promuove e organizza strutture e risorse sociali e sanitarie, in modo coordinato e integrato con le altre figure professionali.
Partecipa ad attività di studio, ricerca, documentazione relative all'analisi dei bisogni, allo sviluppo dei servizi, all'esercizio della professione.
Collabora alla realizzazione dei tirocini degli operatori di supporto ed alla loro valutazione.
Il suo lavoro si realizza principalmente attraverso il "rapporto" con le persone, attraverso la relazione educativa, lo stare insieme alle persone, condividendo attività ed aspetti della vita quotidiana, ascoltando ed interpretando i bisogni e le difficoltà.

Dove lavora
L'Operatore Socio Sanitario svolge il proprio lavoro nei servizi sanitari e sociali gestiti da enti pubblici, da cooperative sociali e da privati.
Può quindi lavorare in ospedale e negli altri servizi sanitari, nei servizi sociali (quali ad esempio comunità alloggio, residenze per anziani, centri diurni…), o presso l'abitazione dell'assistito.

Cosa deve sapere
Deve conoscere le problematiche del disagio sociale, le tecniche di intervento e le principali patologie fisiche, psichiche e sociali.
Deve saper diagnosticare le proprie ed altrui competenze a attitudini, deve saper riconoscere ed affrontare, anche in collaborazione con l'equipe di lavoro, i problemi presentati dall'utenza.
Ma soprattutto deve sapersi mettere in relazione: è di fondamentale importanza la sua capacità di relazione umana con la persona che, in situazione di difficoltà, ha anche bisogno di essere accolta, sostenuta e compresa.

Cosa deve saper fare
Deve saper attuare i piani di lavoro, in base alle proprie competenze, e in collaborazione con altre figure professionali.
L'Operatore Socio Sanitario deve saper lavorare in un gruppo nel quale confluiscono più professionalità.
Deve essere inoltre in grado di saper individuare i bisogni che la persona in difficoltà sovente non riesce ad esprimere, e saper intervenire quindi di conseguenza. L'OSS collabora nel dare continuità alle attività finalizzate al mantenimento delle capacità psicofisiche residue, alla rieducazione, riattivazione, recupero funzionale dell'utente.
Inoltre è sua competenza professionale l'animazione sociale: l'OSS sa aiutare nelle attività di animazione che favoriscono la socializzazione, il recupero ed il mantenimento di capacità cognitive e manuali.
Infine viene richiesto a tale figura professionale di saper svolgere attività di informazione sui servizi del territorio, e di curare il disbrigo di pratiche burocratiche, così come l'accompagnamento dell'utente per l'accesso ai servizi.

Quale formazione
Il corso è accessibile a coloro che hanno conseguito l'obbligo scolastico, che sono disoccupati o sottoccupati, e che hanno superato la prova selettiva di ammissione.
La formazione ha una durata annuale di mille ore complessive, articolate nel seguente modo:
- 545 di attività teorica
- 440 di stage (tirocinio pratico)
- 15 esame finale
I corsi di formazione sono riconosciuti dalla Provincia e finanziati con risorse dell'Unione Europea e della Regione.
Per informazioni: www.comune.torino.it/sfep o www.sinfod.net

 
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