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gennaio/febbraio 2004









osservatorio astronomico di Torino


www.to.astro.it
www.planetarioditorino.it


Apprendista astronomo
Il percorso formativo per diventare Astronomo prevede prima di tutto una laurea scientifica come Astronomia, Matematica o Fisica; dopo si debbono attendere i concorsi pubblici da Ricercatore (non molto frequenti), banditi presso gli Osservatori Astronomici, per accedere al primo gradino per così dire di ruolo (seguono le figure di Professore Associato e Professore Ordinario). Nel frattempo esistono le Borse di Studio o gli Assegni di Ricerca e il Dottorato di Ricerca, accessibili sempre tramite concorso, e sono formule che permettono di perfezionare i propri studi in un dato settore (astronomia teorica, osservativa, numerica ecc.).

UN PLANETARIO SPAZIALE!
Il complesso del Planetario e del Museo dell'Astronomia e dello Spazio che sta prendendo forma nel parco dell'Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, sarà uno dei più moderni d'Europa; infatti, lo strumento principale sarà un Digistar 3 (uno dei più avanzati nel settore) fornito dalla ditta americana Evans & Sutherland per scopi didattici e per la diffusione della cultura astronomica.
La struttura, realizzata unicamente con contributi finanziari da enti pubblici e privati, dovrebbe essere completata ed operativa nei primi mesi del 2005.

di Gabriella Bernardi

Vedere le stelle in pieno giorno e non solo, sarà possibile a Torino, prima delle Olimpiadi invernali del 2006. Ma dove? Semplice, in collina: basterà lasciarsi alle spalle la città e fare rotta precisamente verso Pino Torinese dove ha sede, dai primi del novecento, l'Osservatorio Astronomico della città; anzi, quello che all'epoca della costruzione era il Regio Osservatorio Astronomico, come si può ancora leggere chiaramente, con tanto di stemma sabaudo, su una facciata delle palazzine che ospitano gli uffici degli astronomi. Ma come mai l'Osservatorio Astronomico di Torino si trova in collina?
L'astronomia in Piemonte vede come fondatore, a tutti gli effetti, padre Giovanni Battista Beccaria che nel 1759 determinò il "Gradus Taurinensis" ovvero la lunghezza dell'arco di meridiano rispetto alla posizione geografica di Torino; non addentrandoci troppo nella storia (reperibile anche dal sito dell'Osservatorio) ricca di personaggi famosi come Giovanni Plana possiamo dire che nel 1912 le attrezzature furono trasferite dai tetti di Palazzo Madama presso la nuova sede, lontano dalle luci della città, sulla collina di Pino Torinese a 620 metri, la quota più alta per l'epoca.
Dai primi del 1900 ad oggi l'Osservatorio è progredito in ricerche sempre più avanzate grazie all'incremento del personale altamente qualificato, ma tenendo sempre aperto un collegamento divulgativo con il pubblico, per esempio con le serate osservative, ma si sta preparando per un progetto ben più ambizioso. Verso la fine del XX secolo, infatti, nasce l'idea di creare un Planetario, basato sulle più moderne tecniche espositive, come centro di didattica e divulgazione dell'astronomia e della fisica spaziale; il suo compito sarà di offrire al pubblico le più avanzate conoscenze relative all'Universo. Nel 2001 l'Osservatorio Astronomico di Pino Torinese ha sottoscritto una convenzione con l'Università di Torino, il Comune di Pino Torinese, la Regione Piemonte, la Compagnia S. Paolo e la Fondazione C.R.T per la realizzazione di un Planetario con annesso Museo dell'Astronomia e dello Spazio e percorso didattico. Bisogna ricordare che la Regione Piemonte, è una tra le pioniere nella costituzione dei Science Center: centri non solo museali, ma interattivi con il pubblico dove l'intento principale è quello di offrire ai visitatori la possibilità d'imparare divertendosi e l'Osservatorio Astronomico con il suo progetto del Planetario rientra in questo scenario.

Ma che cos'è un planetario?
È un simulatore del cielo: ciò che si vede non è reale, ma ricostruito. Esso è costituito da due componenti fondamentali: un sistema di proiezione (ottico-meccanico o digitale) e uno schermo semisferico. Quello che si vede proiettato sulla cupola è il cielo che si osserva ad una certa ora in un determinato luogo, il fascino del planetario sta nel fatto che senza muoverci dalla nostra poltrona siamo in grado di vedere l'evolversi dei fenomeni celesti in tempi brevi, tornare ai cieli degli antichi, o a quelli osservati nell'emisfero Sud e addirittura di compiere un viaggio fantastico attraverso la nostra galassia e oltre. Lo strumento di proiezione che sarà presente nel planetario di Torino è un sistema che utilizza grafica digitale computerizzata per creare immagini tridimensionali e proiettarle sulla cupola, permettendo allo spettatore di vedere gli oggetti astronomici da diverse prospettive. Il percorso della visita propone anzitutto un cammino virtuale alla scoperta dell'Universo, dal sistema solare alle galassie, alla distribuzione della materia su scale cosmologiche. Si susseguiranno serie di postazioni interattive dove sarà possibile l'approfondimento differenziato di argomenti specifici a seconda del livello richiesto dal visitatore. Meta finale del percorso sarà il planetario dove si potranno ammirare le meraviglie del cielo, i movimenti dei pianeti, il trascorrere delle stagioni, il cielo degli antichi e delle future generazioni, nell'ideale scoperta dell'Universo che evolve. Il planetario presenterà anche filmati di eventi cosmici, mediante l'utilizzo di immagini raccolte dalle missioni spaziali e dai più potenti telescopi. Lo strumento scelto per la realizzazione del progetto è il Digistar 3, l'ultima generazione in fatto di planetari, non presente finora in nessun altro planetario italiano o europeo. Il software importato dagli Stati Uniti permetterà di variare le prospettive dell'osservatore nel planetario, offrendoci una più vasta gamma di panorami celesti rispetto alle più tradizionali strutture. La particolarità di tale planetario è che si basa su un sistema di proiezione completamente programmato e guidato da un calcolatore. In questo modo è possibile rappresentare più oggetti celesti che in qualunque altro proiettore, e nelle situazioni spazio-temporali più varie ad esempio sarà possibile vedere il cielo che splendeva sull'antico Egitto ed il cielo che sovrasterà i nostri posteri, il cielo visto dalle altre stelle o dall'altra parte della Galassia o da Andromeda, o assistere in diretta allo scoppio di una Supernova. Il programma del planetario varierà durante l'anno ed i suoi spettacoli saranno rinnovati attraverso la collaborazione con i maggiori planetari internazionali. I lavori sono già iniziati ed il nuovo edificio che sta sorgendo, avrà una superficie coperta complessiva di 1.500 metri quadrati sviluppata su tre piani, che ospiterà, oltre al planetario (capienza circa 100 - 120 persone), il Museo dell'Astronomia e dello Spazio. Il percorso espositivo e il planetario sono stati concepiti a fianco dell'Osservatorio proprio per creare interazioni tra il mondo scientifico che produce conoscenza e la sede che la divulgherà. L'Università sta lavorando al progetto di allestimento, con l'obiettivo di trasferire al pubblico i risultati delle ricerche effettuate in campo astronomico; l'idea è di collegare in rete il planetario e il museo con i luoghi in cui avviene la ricerca e l'attività astronomica, infatti, si pensa, oltre a dei laboratori didattici per gli studenti, anche a delle lezioni di aggiornamento per gli insegnanti e serate tematiche e conferenze durante eventi particolari. La realizzazione della componente museale e del percorso didattico è gestita da un Comitato Scientifico (costituito nel 2001) con presidente Attilio Ferrari, professore di Astronomia dell'Università di Torino.
Il Planetario e il Museo dell'Astronomia e dello Spazio sarà una struttura a bassissimo impatto ambientale, immersa parzialmente nel terreno. Un tetto in titanio a forma di vela e una vetrata affacciata verso Chieri saranno gli unici elementi architettonici visibili dall'esterno, comunque ben schermati dalla vegetazione esistente per non disturbare il paesaggio e l'attività dei telescopi dell'Osservatorio. L'edificio si comporrà di tre piani, con pianta di circa 35x15 m, più un piano zero di ingresso. Un cono rovesciato in vetro autopulente, che porta luce fino all'ultimo piano, e una cupola di titanio rossastro, contenente il planetario, sono gli elementi architettonici caratterizzanti. Già la sua struttura esterna in vetro trasparente rappresenta un chiaro invito al visitatore ad osservare l'Universo, di cui egli entrerà poi progressivamente a far parte, simboleggiando l'ideale cammino dell'uomo che da ignaro osservatore diventa interprete consapevole del mondo che lo circonda. La sfera di alluminio che è la copertura del planetario, il cono di vetro e la scala a forma di infinito sono ispirati dalle forme dell'Universo, infatti ricordano un sistema binario, in cui una stella supergigante fa piovere materiale sul buco nero che orbita intorno ad esso.
Per facilitare il raggiungimento dell'impianto il Comune di Pino Torinese sta costruendo un ascensore a cremagliera che partirà alla base della collina del Bric della Torre, e porterà direttamente in loco i visitatori.
L'idea della realizzazione di un Planetario a Torino rappresenta un'iniziativa scientifica ed educativa ambiziosa, un collegamento ideale fra lo scienziato di professione e lo scienziato per curiosità, fra la scoperta scientifica e la sua corretta divulgazione. Combinerà il planetario più avanzato d'Europa ed un'area espositiva pronta ad accogliere mostre sulle più recenti scoperte della moderna astronomia, e costituirà un esempio di centro educativo del 21esimo secolo. La struttura sarà dotata di una cineteca con proiezioni a tema ed attrezzature multimediali da utilizzare per speciali occasioni. Saranno possibili collegamenti con Osservatori o Centri spaziali per seguire in diretta fenomeni astronomici o eventi speciali. Il programma di attività sarà continuamente aggiornato e rinnovato. Verranno preparate mostre dedicate e eventi a tema astronomico di grande interesse. La struttura comprenderà anche il Museo degli strumenti antichi dell'Osservatorio Astronomico di Torino, quelli che operarono nei tre secoli passati dai tetti dell'Accademia delle Scienze e di Palazzo Madama e che saranno raccolti in una delle cupole storiche. Sarà anche possibile accedere, in condizioni favorevoli, agli strumenti dell'Osservatorio e a piccoli telescopi amatoriali disposti sulla terrazza ove effettuare osservazioni dirette in occasioni di visite serali e di tempo favorevole. Come si può notare lo scenario è ricco di possibilità, si dovrà solo attendere.

Cos'è un Science Center?
Un progetto, promosso dalla Provincia di Torino che prevede la creazione di un Parco della scienza e della tecnica a Torino, al fine di consolidare il polo museale scientifico. I nuovi Science Center spostano l'attenzione dalla pura nozione al processo, aiutano a pensare scientificamente, sollecitando domande dal pubblico, e allo stesso tempo recuperano una dimensione storica, sociale ed economica. È importante che siano radicati nella comunità locale, collaborino con le realtà produttive e scientifiche e si dimostrino luoghi di socializzazione; l'Osservatorio Astronomico ed il futuro Planetario rientrano nella realtà presente a Torino.

Tra padri spirituali e Conti: due secoli di direzione
Scorrendo l'elenco dei direttori che si sono succeduti alla guida dell'Osservatorio Astronomico Torinese si possono contare prelati, conti come Luigi Volta e baroni come Giovanni Plana, molti erano dei fisici o dei matematici di formazione, alcuni hanno compiuto studi che li resero universalmente noti, come la teoria sul moto della luna del Plana, altri si dedicarono al pianeta Marte come Schiapparelli, mentre il nipote di Alessandro Volta scoprì e battezzò due asteroidi col nome Littoria e Sabauda.
L'elenco completo dei direttori è reperibile presso il sito dell'Osservatorio, ma se volete saperne di più sulla loro vita professionale e trovare delle curiosità potete consultare il sito www.astropa.unipa.it/biblioteca/Astronomi: si tratta di un elenco di astronomi italiani messi in rete dall'Università di Padova.

On Line
Se volete saperne di più sulla storia dell'Osservatorio Astronomico o degli attuali progetti scientifici e non solo, andate al sito www.to.astro.it, troverete anche le informazioni per prenotare una visita guidata diurna o notturna (tenete conto che non sarà immediata). Potrete anche trovare link per siti di divulgazione e di altri osservatori astronomici ed enti di ricerca guardando il sito ufficiale dell'INAF: l'Istituto Nazionale di Astrofisica www.inaf.it. Il sito ufficiale del Planetario e del Museo dell'Astronomia e dello Spazio è all'indirizzo www.planetarioditorino.it ovviamente ancora in aggiornamento: qui troverete dagli schemi dell'architettura della costruzione e le foto aggiornate dei lavori in corso.
Per quanto riguarda i Science Center potete collegarvi al sito della Provincia di Torino che riguarda il settore scientifico: www.torinoscienza.it.
Se vi interessano belle immagini astronomiche e non solo ogni giorno controllate questo sito della Nasa:
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/astropix.html.
In Europa esistono altri parchi scientifici come la Cité de l'espace a Tolosa in Francia con planetario e parco scientifico dedicato allo Spazio www.cite-espace.com.

 
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