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gennaio/febbraio 2004


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ragazza davanti ad un tabellone



FRASI CELEBRI
- "L'intelletto non è nulla senza l'aiuto dell'immaginazione" (R. Descartes)
- "La fantasia è più importante della conoscenza" (A. Einstein)
- "Ogni animale lascia traccia di ciò che era. Solo l'uomo lascia tracce di ciò che ha creato" (J. Bronoski)
- "Il processo inventivo è ispirazione per l'1% e traspirazione per il 99%" (T.A. Edison)

IDEE E PROGETTI: ISTRUZIONI PER L'USO
Ideare, progettare, realizzare. Facile da dire, difficile da concretizzare. Ognuno di noi è un pozzo di idee, però spesso non lo sappiamo. E allora può essere opportuno tenere conto di alcuni orientamenti teorici e di alcune regole-base che riguardano sia la forma sia la sostanza.
Ecco qualche suggerimento.

di Marco Stolfo
Creatività: alla ricerca dello spunto buono e giusto
Siate realisti, chiedete l'impossibile. Anzi, ideatelo. È opinione diffusa che tutte le idee sono potenzialmente buone, ma le migliori in assoluto sono quelle che, soprattutto in principio, sembrano non avere alcun senso. La prima azione da compiere per essere creativi e pescare l'idea giusta consiste proprio in una vera e propria immersione nell'assurdo. L'immaginazione deve lavorare a ruota libera, senza limiti: solo così arriva il più ampio numero di spunti, stimoli e potenziali idee.

Le due fasi del processo creativo
Si usa dividere il processo creativo in due fasi distinte. La prima, quella in cui domina la fantasia e non ci si deve spaventare del grado di astrusità (apparente o reale?), è chiamata di divergenza. Il pensiero deve "muoversi" senza barriere e pregiudizi circa il senso, la coerenza e la praticabilità di ciò che salta in mente. Nella fase successiva, quella di convergenza, rientrano in gioco gli elementi di valutazione. Gli spunti - gli embrioni di idee - emersi sono a questo punto rivisti alla luce dei vincoli imposti dal contesto, dalla questione, dagli obiettivi da perseguire.

Dall'idea al progetto
Valutazioni e riflessioni successive su opportunità, efficacia e fattibilità pongono fine al volo creativo. Si torna a terra e l'idea prende forma. Ormai è chiaro quali sono i contenuti dell'idea da realizzare: le sue caratteristiche, i suoi punti di forza, gli aspetti critici. Ma non solo: a questo punto si definiscono anche i soggetti coinvolti, ciò che ciascuno deve fare, come, quando, perché. Il piano di attuazione è pronto. È tempo di elaborare il progetto vero e proprio.

Progetto ma non di getto
Ma come si scrive un progetto? Una volta effettuate ulteriori verifiche è possibile seguire alcune linee guida ormai condivise a tutti i livelli. In primo luogo bisogna descrivere l'idea su cui si basa, con una definizione analitica dei suoi contenuti essenziali, sottolineando in particolare punti di forza e elementi innovativi. È bene fornire chiare informazioni su chi presenta e intende realizzare il progetto. Siete una società? Un'associazione? Un gruppo spontaneo? Che esperienze avete? Qual è il vostro assetto organizzativo?
Un altro elemento molto importante, soprattutto se si tratta di un progetto imprenditoriale, è l'"analisi del mercato" in tutti i suoi aspetti, dal target alla concorrenza.
In ogni progetto è necessario indicare obiettivi perseguiti e corrispondenti azioni. Quindi, perché (motivazioni e finalità), come, dove, quando e in quanto tempo intendete realizzare il vostro progetto.
Ultimo aspetto - si fa per dire - da considerare: quali sono le risorse economiche? Da dove arrivano? È necessario predisporre un vero e proprio piano finanziario.
Buona progettazione.

 
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