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INFO
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Cobat
Consorzio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi via Toscana
1,
00187 Roma, tel 06487951, www.cobat.it
Comieco Consorzio raccolta, riciclaggio imballaggi carta
via Vittorio Pisani 10, 20124 Milano, tel 026733481, www.comieco.org
Conai Consorzio nazionale imballaggi
via Donizzetti 6, 20122 Milano, tel 02/540441, www.conai.org
Conoe Consorzio nazionale raccolta e trattamento oli e grassi
vegetali e animali esausti viale Mirafiori str 7 pal S/1, 20089
Rozzano (Mi), tel 0289201436
Consorzio nazionale acciaio
via G.B.Pirelli 24, 20124 Milano, tel 0266712717, www.consorzio-acciaio.org
Consorzio nazionale rilegno
p.Comandini 23, 47042 Cesenatico (FC), tel.0547672946, www.rilegno.org
Corepla Consorzio nazionale recupero plastica www.corepla.it
Coreve Consorzio recupero vetrovia Sardegna 19, 20146 Milano,
tel.0248012961, www.coreve.it
Critical Mass www.critical-mass.org
Ecomall www.ecomall.com
il più grande negozio al mondo di prodotti ecologici
Fiao Fed.Italiana per l'agricoltura organica
via Fioravanti 22, 40129 Bologna, tel.0514152702
Sinanet www.sinanet.anpa.it
rete nazionale di informazione con tutti i siti di interesse ambientale. |
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OGNUNO
PUÒ FARE LA DIFFERENZA
di Daniela
Finocchi
Lo sapevate
che l'85 per cento di quello che buttiamo può essere riciclato?
A dircelo è Julia Butterfly Hill. Qualcuno la ricorderà
in cima alla sequoia secolare destinata ad essere abbattuta dalla Maxxam-controlled
Pacific Lumber Company. "Avevo progettato di restarci da tre settimane
a un mese - racconta Julia - ho finito per abitarci 738 giorni senza mai
mettere piede a terra. L'ho fatto per proteggere quell'albero che ho chiamato
Luna e per attirare l'attenzione sulla distruzione delle antiche foreste
del pianeta". Inutile dire che la sequoia si salvò e da quell'esperienza
nacque un libro diventato best seller. L'attività "sensibilizzatrice"
di questa battagliera ragazza continua nel suo stile. L'approccio "minimal"
al problema ambiente è lo stesso che ha ispirato anche il suo ultimo
libro appena uscito e già diventato un caso. "Ognuno può
fare la differenza" (Corbaccio Ed.) offre tutte le possibili soluzioni
alternative alle abitudini e ai prodotti che inquinano e arrecano danno
al pianeta. Un testo tipicamente americano, pieno di consigli, massime
e storie esemplari di gente comune che ha voluto ed è riuscita
a fare la differenza. Uno spunto interessante per un breve viaggio alla
difesa dell'ambiente.
Le
Cinque Terre
Il principio è semplice, cinque sono le azioni ispiratrici: rispettare,
ripensare, ridurre, riutilizzare, riciclare. Ma la cosa più importante
è essere consapevoli e informati.
Il polistirolo, per esempio, impiega 500 anni per degradarsi nelle discariche.
Meglio scegliere altro materiale per gli imballaggi. Il cloro crea diossina,
è un agente cancerogeno e causa molti altri gravi danni alla
salute (dalla fertilità al sistema nervoso). Eppure il cloro
viene usato per sbiancare la carta (anche quella igienica), gli assorbenti
e persino le bustine del tè. Se sulla confezione non compare
la scritta "niente cloro" probabilmente è stato usato,
meglio scegliere i prodotti sbiancati con l'ossigeno. Ecco quindi l'importanza
di leggere le etichette dei prodotti. E poi riciclare, riciclare, riciclare
(il riciclo di una sola lattina d'alluminio equivale all'energia di
tre ore di televisione). Un'abitudine che da noi si sta via via consolidando
ma che negli States fatica ad affermarsi dal momento che gli americani
utilizzano 2,5 milioni di bottiglie di plastica all'ora e solo una minima
parte viene recuperata, mentre più del 40 per cento dei rifiuti
delle loro discariche è costituito da carta.
Aria
Ozono e riscaldamento del pianeta sono ormai fenomeni noti ai più.
Nonostante questo Stati Uniti, Europa e Giappone sono assuefatti a un
uso smodato di energia. La soluzione? Intanto, per quanto banale possa
sembrare, andare a piedi. Incrementare l'uso dei mezzi pubblici, accordarsi
tra colleghi e utilizzare una sola auto (magari facendo a turno), andare
in bicicletta. L'idea del resto è già venuta ad altri
prima che alla Hill. Per esempio, ben dieci anni fa nasceva a San Francisco
la Critical Mass con l'idea di "riempire le strade di bici e sfrattare
le macchine. Un comportamento che diverte e sovverte". Da allora
ogni venerdì sera migliaia di biciclette invadono le strade non
solo della città californiana, ma anche di altre metropoli nel
resto del mondo. Sì, perché Critical Mass si è
espanso. A Torino, per esempio, ci si trova in piazza Palazzo di Città
(per i prossimi appuntamenti consultare il sito www.inventati.org/criticalmass/torino.htm).
Altre soluzioni possono essere isolare i soffitti e le pareti di casa
(fino a 25 per cento di risparmio energetico), abbassare il termostato
di un grado (sino al 10 per cento di risparmio), utilizzare lampade
al neon, installare pannelli solari e mangiare meno formaggio. Sì,
perché la flautolenza dei bovini e degli altri animali da allevamento
contribuisce sensibilmente al riscaldamento del pianeta. L'ideale, infatti,
sarebbe diventare vegetariani.
Acqua
Il successo del film "Erin Brochovich" ha insegnato, soprattutto
in America, a riflettere su quali misteriosi elementi possano prosperare
nei sistemi idrici. L'inquinamento non risparmia neanche il Circolo
polare artico, dove gli orsi sono ormai pesantemente contaminati da
prodotti chimici industriali. Attenzione agli scarichi industriali,
alle miniere, alle dighe, ammonisce la Hill. E in casa? No agli sprechi.
Circa il 40 per cento del consumo d'acqua nei moderni alloggi viene
buttato... nel water. Così quattro persone che si fanno la doccia
per cinque minuti al giorno per una settimana consumano l'acqua che
serve a una persona per vivere 3 anni. Cifre che fanno pensare e che
consigliano di installare rubinetti a flusso ridotto, controllare le
perdite, riutilizzare l'acqua e raccogliere quella piovana per innaffiare
i fiori.
Il problema H2O coinvolge poi i mari, la pesca, l'eccidio indiscriminato
o provocato dai rifiuti della fauna marina. Nonché l'allevamento
del pesce soggetto ad alimentazione a base di ormoni, antibiotici e
già in odore di modificazione genetica. No quindi alle spedizioni
via mare e sì solo alle scatolette di tonno con la scritta "amico
dei delfini" (che assicurano una pesca corretta).
L'Italia si sta comunque adeguando alle normative europee per quanto
riguarda la tutela dei corpi idrici e l'ottimizzazione all'interno delle
aziende è ormai diventato un argomento di interesse reale. La
possibilità di riutilizzo dell'acqua è dovuta soprattutto
allo sviluppo di tecnologie sempre più affinate quali le filtrazioni
a membrana, la flottazione, l'ozonizzazione, le separazioni elettriche
o magnetiche e diverse altre. I risultati sono talvolta sorprendenti,
anche dal punto di vista economico e l'investimento viene spesso ricompensato
in pochissimo tempo.
Il
futuro
Dal 1950 sono andate perdute più della metà delle foreste
tropicali del mondo ed ogni secondo di ogni giorno viene distrutta un'area
di foresta pluviale delle dimensioni di un campo di calcio. Un "saccheggio",
come lo chiama la Hill, che non può continuare. Il suo consiglio
è di lottare, ribellarsi e per questo insegna anche come fare
una petizione, come scrivere un comunicato stampa, come attirare l'attenzione
dei media, come rintracciare indirizzi utili e come navigare sul web.
L'importante è darsi da fare. Certo gli eccellenti esempi di
"persone che hanno fatto la differenza", riportati dall'intrepida
americana, non sono sempre imitabili. Come quello della signora che
gira New York con una cassettina di lombrichi, insegnando come fare
il concime sul balcone di casa con i rifiuti d'ogni giorno. Più
vicino a noi l'esempio del Gruppo Mario Saviola il cui innovativo prodotto
"pannello ecologico" è senz'altro da adottare. Si tratta
di un truciolato costituito al cento per cento da legno e plastica riciclati,
bello da vedere e resistente a tempo e intemperie. Un successo presentato
alla recente mostra Ricicla di Rimini, che salva la vita a 8 mila alberi
ogni giorno.
Intevista
"Ritengo che nel complesso la politica USA per l'ambiente sia una
vergogna, un crimine contro l'umanità - dice Julia Butterfly
Hill, incontrata a Rimini alla fiera del riciclaggio Ricicla - vivo
in un Paese in cui i politici vengono comprati e venduti prima ancora
di essere eletti. Per questo motivo sempre più giovani compiono
azioni dirette di disobbedienza civile, per far sentire la propria voce
e per cercare di cambiare le cose e contrastare questa politica. I giovani
compiono incredibili atti di coraggio, sono loro i veri leader e guardo
a loro per trovare speranza nel futuro".
È stato dimostrato che il catastrofismo ambientale è demotivante.
Qual è il giusto approccio per educare al rispetto dell'ambiente?
"Ritengo che la gioia e la creatività siano essenziali e
ispirino la gente ad attivarsi nel nostro mondo. Per questo nel mio
libro mi concentro così tanto sulle azioni che ognuno può
compiere, oltre a raccontare storie di persone che hanno agito generando
grandi cambiamenti o un impatto positivo. So che viviamo in un mondo
pieno di problemi, ma anche pieno di soluzioni".
I suggerimenti del suo libro sono spesso semplici regole di buonsenso.
Tante formiche possono sollevare il mondo, è vero, ma non è
un metodo troppo lento e lungo per le attuali esigenze del pianeta?
"Si tratta anche dell'esigenza della specie umana di sopravvivere.
So che la Terra continuerà a esistere con o senza di noi. So
anche che è in seguito ad anni in cui la gente non ha seguito
semplici regole di buonsenso che siamo arrivati a questo stato potenziale
di crisi. E' vero che il mondo ha bisogno di grandi azioni, ma queste
non ci porteranno da nessuna parte se la gente continua a ignorare tutto
ciò che fa parte veramente del buonsenso. Ogni momento in cui
facciamo una scelta, la nostra scelta cambia il mondo".
Non crede che molte delle soluzioni da lei suggerite si torcano contro
le donne, cui è ancora affidata la quasi totalità delle
mansioni domestiche? Per esempio, è vero che i pannolini di tela
per i bambini (magari da lavare a mano) sono meno inquinanti di quelli
industriali usa e getta, ma non sarebbe meglio rivolgersi alle industrie
per studiare qualcosa di alternativo?
"Le soluzioni che suggerisco non sono contro le donne perché
l'inquinamento ambientale colpisce innanzi tutto il corpo delle donne
e quindi dei nostri figli e delle nostre figlie e degli uomini. Non
ho mai sostenuto che siano soluzioni facili, ma ogni volta che qualcosa
viene considerato facile o poco costoso, quasi sempre c'è un
prezzo molto alto pagato da qualcuno in qualche luogo, che sia oggi
o domani. Se la Terra fosse il cortile di casa e tutti i rifiuti dovessero
essere accumulati in quello spazio, la gente cambierebbe rapidamente
il proprio modo di vivere".
Infine, sapete qual è il paese che Julia si sentirebbe di indicare
come esempio di "corretto atteggiamento ambientale"? Curitiba,
città del Brasile citata nel suo libro, e l'Italia con la sua
fiera del riciclaggio a Rimini!
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