InformaGiovani ambiente

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2003

gennaio/febbraio 2003



 

immagine albero



INFO
Cobat Consorzio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi via Toscana 1,
00187 Roma, tel 06487951, www.cobat.it
Comieco Consorzio raccolta, riciclaggio imballaggi carta via Vittorio Pisani 10, 20124 Milano, tel 026733481, www.comieco.org
Conai Consorzio nazionale imballaggi
via Donizzetti 6, 20122 Milano, tel 02/540441, www.conai.org
Conoe Consorzio nazionale raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti viale Mirafiori str 7 pal S/1, 20089 Rozzano (Mi), tel 0289201436
Consorzio nazionale acciaio
via G.B.Pirelli 24, 20124 Milano, tel 0266712717, www.consorzio-acciaio.org
Consorzio nazionale rilegno
p.Comandini 23, 47042 Cesenatico (FC), tel.0547672946, www.rilegno.org
Corepla Consorzio nazionale recupero plastica www.corepla.it
Coreve Consorzio recupero vetrovia Sardegna 19, 20146 Milano, tel.0248012961, www.coreve.it
Critical Mass www.critical-mass.org
Ecomall www.ecomall.com
il più grande negozio al mondo di prodotti ecologici
Fiao Fed.Italiana per l'agricoltura organica
via Fioravanti 22, 40129 Bologna, tel.0514152702
Sinanet www.sinanet.anpa.it
rete nazionale di informazione con tutti i siti di interesse ambientale.

 




OGNUNO PUÒ FARE LA DIFFERENZA


di Daniela Finocchi

Lo sapevate che l'85 per cento di quello che buttiamo può essere riciclato? A dircelo è Julia Butterfly Hill. Qualcuno la ricorderà in cima alla sequoia secolare destinata ad essere abbattuta dalla Maxxam-controlled Pacific Lumber Company. "Avevo progettato di restarci da tre settimane a un mese - racconta Julia - ho finito per abitarci 738 giorni senza mai mettere piede a terra. L'ho fatto per proteggere quell'albero che ho chiamato Luna e per attirare l'attenzione sulla distruzione delle antiche foreste del pianeta". Inutile dire che la sequoia si salvò e da quell'esperienza nacque un libro diventato best seller. L'attività "sensibilizzatrice" di questa battagliera ragazza continua nel suo stile. L'approccio "minimal" al problema ambiente è lo stesso che ha ispirato anche il suo ultimo libro appena uscito e già diventato un caso. "Ognuno può fare la differenza" (Corbaccio Ed.) offre tutte le possibili soluzioni alternative alle abitudini e ai prodotti che inquinano e arrecano danno al pianeta. Un testo tipicamente americano, pieno di consigli, massime e storie esemplari di gente comune che ha voluto ed è riuscita a fare la differenza. Uno spunto interessante per un breve viaggio alla difesa dell'ambiente.

Le Cinque Terre
Il principio è semplice, cinque sono le azioni ispiratrici: rispettare, ripensare, ridurre, riutilizzare, riciclare. Ma la cosa più importante è essere consapevoli e informati.
Il polistirolo, per esempio, impiega 500 anni per degradarsi nelle discariche. Meglio scegliere altro materiale per gli imballaggi. Il cloro crea diossina, è un agente cancerogeno e causa molti altri gravi danni alla salute (dalla fertilità al sistema nervoso). Eppure il cloro viene usato per sbiancare la carta (anche quella igienica), gli assorbenti e persino le bustine del tè. Se sulla confezione non compare la scritta "niente cloro" probabilmente è stato usato, meglio scegliere i prodotti sbiancati con l'ossigeno. Ecco quindi l'importanza di leggere le etichette dei prodotti. E poi riciclare, riciclare, riciclare (il riciclo di una sola lattina d'alluminio equivale all'energia di tre ore di televisione). Un'abitudine che da noi si sta via via consolidando ma che negli States fatica ad affermarsi dal momento che gli americani utilizzano 2,5 milioni di bottiglie di plastica all'ora e solo una minima parte viene recuperata, mentre più del 40 per cento dei rifiuti delle loro discariche è costituito da carta.

Aria
Ozono e riscaldamento del pianeta sono ormai fenomeni noti ai più. Nonostante questo Stati Uniti, Europa e Giappone sono assuefatti a un uso smodato di energia. La soluzione? Intanto, per quanto banale possa sembrare, andare a piedi. Incrementare l'uso dei mezzi pubblici, accordarsi tra colleghi e utilizzare una sola auto (magari facendo a turno), andare in bicicletta. L'idea del resto è già venuta ad altri prima che alla Hill. Per esempio, ben dieci anni fa nasceva a San Francisco la Critical Mass con l'idea di "riempire le strade di bici e sfrattare le macchine. Un comportamento che diverte e sovverte". Da allora ogni venerdì sera migliaia di biciclette invadono le strade non solo della città californiana, ma anche di altre metropoli nel resto del mondo. Sì, perché Critical Mass si è espanso. A Torino, per esempio, ci si trova in piazza Palazzo di Città (per i prossimi appuntamenti consultare il sito www.inventati.org/criticalmass/torino.htm).
Altre soluzioni possono essere isolare i soffitti e le pareti di casa (fino a 25 per cento di risparmio energetico), abbassare il termostato di un grado (sino al 10 per cento di risparmio), utilizzare lampade al neon, installare pannelli solari e mangiare meno formaggio. Sì, perché la flautolenza dei bovini e degli altri animali da allevamento contribuisce sensibilmente al riscaldamento del pianeta. L'ideale, infatti, sarebbe diventare vegetariani.

Acqua
Il successo del film "Erin Brochovich" ha insegnato, soprattutto in America, a riflettere su quali misteriosi elementi possano prosperare nei sistemi idrici. L'inquinamento non risparmia neanche il Circolo polare artico, dove gli orsi sono ormai pesantemente contaminati da prodotti chimici industriali. Attenzione agli scarichi industriali, alle miniere, alle dighe, ammonisce la Hill. E in casa? No agli sprechi. Circa il 40 per cento del consumo d'acqua nei moderni alloggi viene buttato... nel water. Così quattro persone che si fanno la doccia per cinque minuti al giorno per una settimana consumano l'acqua che serve a una persona per vivere 3 anni. Cifre che fanno pensare e che consigliano di installare rubinetti a flusso ridotto, controllare le perdite, riutilizzare l'acqua e raccogliere quella piovana per innaffiare i fiori.
Il problema H2O coinvolge poi i mari, la pesca, l'eccidio indiscriminato o provocato dai rifiuti della fauna marina. Nonché l'allevamento del pesce soggetto ad alimentazione a base di ormoni, antibiotici e già in odore di modificazione genetica. No quindi alle spedizioni via mare e sì solo alle scatolette di tonno con la scritta "amico dei delfini" (che assicurano una pesca corretta).
L'Italia si sta comunque adeguando alle normative europee per quanto riguarda la tutela dei corpi idrici e l'ottimizzazione all'interno delle aziende è ormai diventato un argomento di interesse reale. La possibilità di riutilizzo dell'acqua è dovuta soprattutto allo sviluppo di tecnologie sempre più affinate quali le filtrazioni a membrana, la flottazione, l'ozonizzazione, le separazioni elettriche o magnetiche e diverse altre. I risultati sono talvolta sorprendenti, anche dal punto di vista economico e l'investimento viene spesso ricompensato in pochissimo tempo.

Il futuro
Dal 1950 sono andate perdute più della metà delle foreste tropicali del mondo ed ogni secondo di ogni giorno viene distrutta un'area di foresta pluviale delle dimensioni di un campo di calcio. Un "saccheggio", come lo chiama la Hill, che non può continuare. Il suo consiglio è di lottare, ribellarsi e per questo insegna anche come fare una petizione, come scrivere un comunicato stampa, come attirare l'attenzione dei media, come rintracciare indirizzi utili e come navigare sul web. L'importante è darsi da fare. Certo gli eccellenti esempi di "persone che hanno fatto la differenza", riportati dall'intrepida americana, non sono sempre imitabili. Come quello della signora che gira New York con una cassettina di lombrichi, insegnando come fare il concime sul balcone di casa con i rifiuti d'ogni giorno. Più vicino a noi l'esempio del Gruppo Mario Saviola il cui innovativo prodotto "pannello ecologico" è senz'altro da adottare. Si tratta di un truciolato costituito al cento per cento da legno e plastica riciclati, bello da vedere e resistente a tempo e intemperie. Un successo presentato alla recente mostra Ricicla di Rimini, che salva la vita a 8 mila alberi ogni giorno.

Intevista
"Ritengo che nel complesso la politica USA per l'ambiente sia una vergogna, un crimine contro l'umanità - dice Julia Butterfly Hill, incontrata a Rimini alla fiera del riciclaggio Ricicla - vivo in un Paese in cui i politici vengono comprati e venduti prima ancora di essere eletti. Per questo motivo sempre più giovani compiono azioni dirette di disobbedienza civile, per far sentire la propria voce e per cercare di cambiare le cose e contrastare questa politica. I giovani compiono incredibili atti di coraggio, sono loro i veri leader e guardo a loro per trovare speranza nel futuro".
È stato dimostrato che il catastrofismo ambientale è demotivante. Qual è il giusto approccio per educare al rispetto dell'ambiente?
"Ritengo che la gioia e la creatività siano essenziali e ispirino la gente ad attivarsi nel nostro mondo. Per questo nel mio libro mi concentro così tanto sulle azioni che ognuno può compiere, oltre a raccontare storie di persone che hanno agito generando grandi cambiamenti o un impatto positivo. So che viviamo in un mondo pieno di problemi, ma anche pieno di soluzioni".
I suggerimenti del suo libro sono spesso semplici regole di buonsenso. Tante formiche possono sollevare il mondo, è vero, ma non è un metodo troppo lento e lungo per le attuali esigenze del pianeta?
"Si tratta anche dell'esigenza della specie umana di sopravvivere. So che la Terra continuerà a esistere con o senza di noi. So anche che è in seguito ad anni in cui la gente non ha seguito semplici regole di buonsenso che siamo arrivati a questo stato potenziale di crisi. E' vero che il mondo ha bisogno di grandi azioni, ma queste non ci porteranno da nessuna parte se la gente continua a ignorare tutto ciò che fa parte veramente del buonsenso. Ogni momento in cui facciamo una scelta, la nostra scelta cambia il mondo".
Non crede che molte delle soluzioni da lei suggerite si torcano contro le donne, cui è ancora affidata la quasi totalità delle mansioni domestiche? Per esempio, è vero che i pannolini di tela per i bambini (magari da lavare a mano) sono meno inquinanti di quelli industriali usa e getta, ma non sarebbe meglio rivolgersi alle industrie per studiare qualcosa di alternativo?
"Le soluzioni che suggerisco non sono contro le donne perché l'inquinamento ambientale colpisce innanzi tutto il corpo delle donne e quindi dei nostri figli e delle nostre figlie e degli uomini. Non ho mai sostenuto che siano soluzioni facili, ma ogni volta che qualcosa viene considerato facile o poco costoso, quasi sempre c'è un prezzo molto alto pagato da qualcuno in qualche luogo, che sia oggi o domani. Se la Terra fosse il cortile di casa e tutti i rifiuti dovessero essere accumulati in quello spazio, la gente cambierebbe rapidamente il proprio modo di vivere".
Infine, sapete qual è il paese che Julia si sentirebbe di indicare come esempio di "corretto atteggiamento ambientale"? Curitiba, città del Brasile citata nel suo libro, e l'Italia con la sua fiera del riciclaggio a Rimini!

.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Archivio
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave