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SPECIALE | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2003 | ||
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ECOPOLIS
UN OCCHIO AL TRAFFICO E L'ALTRO AL PARCO di Massimo Infunti Mi sono avvicinato all'ambientalismo un po' per caso. Alle superiori avevo voglia di fare del volontariato, non mi piaceva dedicare la mia vita solo allo studio e al divertimento, mi sembrava giusto fare anche qualcosa per gli altri. Un amico portò me e altri compagni ad un incontro per chi voleva fare del volontariato con gli anziani. Sono andato qualche volta e l'esperienza mi ha dato molto. Nel frattempo, però, mi rendevo conto di non essere il solo ad andare sempre in bicicletta e con il tram, a fare la raccolta differenziata, ad avere un'attenzione speciale per la città e i suoi sviluppi, per il prato sotto casa mia che qualcuno riempiva di macerie ogni settimana. Non essere solo nel sentirmi attento a questi temi mi ha dato forza, mi ha aiutato a maturare la convinzione di voler fare del volontariato ambientale. Successivamente, forse per caso, ho partecipato ad uno scambio internazionale in Svizzera (Spiert Aviert) e sono stato inserito nel gruppo che si occupava di tematiche ambientali. È stato utile fare riflessioni e discussioni su temi che in seguito ho avuto modo di trattare più approfonditamente. Poi, per qualche estate, ho fatto l'animatore ai campi del WWF, ed i relativi corsi. Così, quelle che erano "sensazioni" ed intuizioni cominciavano a prendere una forma più compiuta. Scoprivo che i temi a me cari erano oggetto di grandi discussioni e dibattiti e che molta gente se ne occupava per buona parte della propria vita. Una sera, ho preso una decisione: avrei indirizzato le mie energie-extra verso l'ambiente. E si sa che quando uno la decisione l'ha presa, poi le energie arrivano. Ho deciso di fondare un'associazione con alcuni amici, ci occupavamo di ambientalismo e scambi internazionali in università. Spesso abbiamo collaborato con Legambiente per le nostre campagne, e ci siamo accorti che i nostri intenti e il nostro stile erano molto simili ai loro, così abbiamo deciso di fonderci con il Circolo Ecopolis. Mi piace dire che a Legambiente Ecopolis (www.legambiente.to.it) ci occupiamo di Ecologia Urbana. A Legambiente Ecopolis ognuno è molto autonomo, ed il gruppo esiste per supportare i singoli volontari quando hanno bisogno di aiuto o di competenze particolari. L'autonomia è un aspetto fondamentale di un'associazione. Ci occupiamo di trasporti (traffico, biciclette), rifiuti (raccolta differenziata, organico, attenzione agli imballaggi), verde pubblico (alberi abbattuti inutilmente, parchi da ripulire), urbanistica (zone da riqualificare, ad esempio ora stiamo lavorando al Sangone), di volontariato internazionale, energia, elettrosmog, alimentazione biologica. Credo che essere un volontario sia uno dei modi migliori per portare avanti la proprie idee, ciò in cui si crede. Non solo si agisce coerentemente con l'ideale, ma si è una specie di "testimonial" continuo della propria coerenza, e vi assicuro che l'esempio è fondamentale per convincere le persone a cambiare un po' i propri comportamenti. La mia esperienza di volontario è stata anche un'ottima palestra per imparare a lavorare in gruppo, a relazionarmi con gli altri, a presentare progetti, a gestire i problemi. Ora che lavoro non ho cambiato idea, anche se il tempo per dedicarmi al volontariato si è ridotto. Non ho voglia di dedicare la mia vita solo al lavoro e al divertimento, mi sembra ancora giusto fare anche qualcosa per gli altri. Sono sempre più convinto che se c'è qualcosa che non ci piace, qualcosa che crediamo di poter migliorare, abbiamo il potere di farlo, i nostri piccoli comportamenti determinano come è fatto il mondo, non dobbiamo aspettare che qualcun altro intervenga. Sono sempre più convinto che un mondo diverso è possibile. |
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