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gennaio/febbraio 2003






Ragazzi 2006

INFO

Ufficio Servizio Civile della Città di Torino
Via delle Orfane 22, 10122 Torino
tel. 011.442.4978- 011.443.4873
servizio.civile@comune.torino.it
tesc.torino@tiscalinet.it
www.comune.torino.it/...

Altre informazioni sul sito dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile www.serviziocivile.it

Ufficio Volontariato Giovanile della Città di Torino
Via delle Orfane 22, 10122 Torino
tel. 011.442.4937 (con segreteria telefonica); 011.442.4967
gxt@comune.torino.it www.comune.torino.it/gxt

Sportello "I Ragazzi del 2006"
Via delle Orfane 20, 10122 Torino
dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30; lunedì solo servizio telefonico
tel. 011.443.4407 - 011.443.4414 Numero verde 800.104.664
sportello@ragazzidel2006.it
Sul sito www.ragazzidel2006.it si trovano informazioni sulle offerte formative più recenti, fra cui segnaliamo "Musica ragazzi! Componi il CD dei Ragazzi del 2006", un concorso rivolto a chi suon uno strumento o fa parte di un tuo gruppo e che vorrebbe incidere un CD!

Ufficio Servizio Volontario Europeo della Città di Torino
Via delle Orfane 22, 10122 Torino
lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12, martedì e giovedì dalle 14 alle 17; altri orari su appuntamento
tel. 011.443.4897 - 011.442.4928 fax 011.442.4960
Sve@comune.torino.it
Sul sito dell'Agenzia Nazionale Gioventù si possono trovare notizie sullo SVE, sul Future Capital e sulle altre opportunità del progetto.




 




IL COMUNE SI FA IN QUATTRO
Spesso all'idea di volontariato si associa un senso di ammirazione e apprezzamento per chi sacrifica parte del proprio tempo e delle proprie energie per dedicarsi ad attività di pubblico vantaggio.


di Donatella Sasso
In questo modo, però, si dimentica di considerare che il volontario non è soltanto questo. È anche chi ha voglia e desiderio di svolgere un compito in ambito sociale, ambientale, culturale, gratuitamente o accontentandosi di una retribuzione simbolica, che, diversamente, gli sarebbe negato. È chi intende mettere alla prova abilità e competenze per il semplice gusto di farlo o anche per apprendere o approfondire determinate professionalità. Perché tutto ciò sia possibile è però necessario che istituzioni, enti e associazioni si rendano disponibili ad accogliere questi volontari, a fornire loro momenti di formazione e spazi entro cui mettere a frutto le proprie capacità e acquisirne di nuove.
Per fortuna oggi sono moltissime le occasioni rivolte in modo particolare ai giovani e ai giovanissimi. Fra tutte spicca certamente il Servizio Civile Nazionale Volontario, istituito nel 2001 e destinato provvisoriamente a ragazze tra i 18 e 26 anni e a ragazzi inabili alla leva. Quando, fra qualche anno, la leva obbligatoria sarà definitivamente abolita, sarà rivolto a tutti i giovani, che, come recita l'articolo 1 della legge 64, vorranno "concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari". Attualmente ogni anno viene stabilita la quota di giovani che intendono svolgere, in Italia o all'estero, attività di volontariato negli ambiti della solidarietà e della cooperazione, della cultura, della tutela del patrimonio ambientale e della formazione civica e professionale. Si tratta di un impegno notevole, che occupa i volontari per dodici mesi, con un compenso di circa 433 euro lordi mensili.
A chi non se la sente di affrontare un periodo così lungo non mancano però altre possibilità. Gli appassionati di musei, mostre, eventi culturali possono aderire al programma Giovani per Torino, promosso dal Comune di Torino e rivolto a ragazze e ragazzi tra i 16 ed i 30 anni. Con la semplice compilazione di un modulo di iscrizione si entra nel progetto e si iniziano a ricevere informazioni via e-mail su novità, riunioni e incontri di formazione specifica e di orientamento professionale. Chi vi partecipa ha poi la possibilità di svolgere attività di accoglienza dei turisti, di informazione e promozione in occasione di manifestazioni, esposizioni e avvenimenti culturali. Finora hanno aderito oltre 2040 giovani, molti dei quali hanno collaborato in occasioni speciali come la Conferenza Intergovernativa dell'Unione Europea, la Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, l'ostensione della Sindone.
Un progetto di volontariato di più lunga durata è invece rappresentato da I Ragazzi del 2006. Da tre anni Comune, Provincia e Regione offrono ai giovani, che nel 2006 avranno fra i 18 e i 25 anni, occasioni formative in ambiti molto eterogenei: sport, lingue straniere, nuove tecnologie, lavoro in equipe, pratica e promozione del volontariato, conoscenza e valorizzazione di Torino e del Piemonte. Un così vasto spettro di opportunità mira alla formazione di volontari che, durante le Olimpiadi Invernali, non solo sapranno accogliere turisti e atleti e supportare l'organizzazione sportiva, ma avranno acquisito abilità e competenze spendibili anche al di fuori della manifestazione. Proprio a questo deve aver pensato Edoardo quando, dopo aver scoperto l'esistenza del progetto su un giornale, ha deciso di iscriversi e di partecipare soprattutto alle attività organizzate dai musei della Città. "Il mio sogno è diventare guida - ci dice - per questo ho aderito a due delle offerte formative dei musei, quelle della Fondazione Accorsi e di Palazzo Reale". Durante questi corsi non solo si acquisiscono conoscenze sulle collezioni permanenti e temporanee, ma si apprendono linguaggi specifici e tecniche per parlare in pubblico e per rispondere al meglio alle esigenze dei visitatori. "Oggi sono più disinvolto anche durante le interrogazioni a scuola e certe accortezze mi saranno utili quando lavorerò", continua Edoardo. Alla fine dei percorsi formativi i ragazzi si sperimentano, infatti, in visite guidate al pubblico, che alcuni hanno ripetuto in occasione di eventi particolari. Il 2 giugno 2002, ad esempio, l'iniziativa "ambasciaTorino" ha coinvolto circa 50 ragazzi che avevano già seguito queste attività e che, dopo aver migliorato le loro capacità nei campi della comunicazione e dell'accoglienza, hanno organizzato l'evento e hanno condotto il pubblico in otto importanti musei della Città.
Edoardo era fra questi ragazzi, che, per fortuna, non si sono persi di vista. "Il progetto 'ambasciaTorino' va avanti e si evolve. Ogni terza domenica del mese proponiamo visite guidate a Palazzo Reale, alcuni di noi seguono corsi di aggiornamento per accompagnare il pubblico alle esposizioni temporanee e tutti stiamo pensando alle prossime edizioni della Settimana dei Beni Culturali e della giornata del 2 giugno. Attualmente, però, il nostro impegno principale è l'allestimento di un sito Internet, che dovrà contenere notizie sul progetto e informazioni sempre aggiornate sulle iniziative artistiche della città. Ci proponiamo soprattutto di avvicinare al mondo dei musei i ragazzi dai 14 ai 18 anni, che generalmente non mostrano particolare interesse per queste realtà. Cercheremo, quindi, di evidenziare mostre e iniziative che possano essere particolarmente apprezzate, usando un linguaggio vivace e accattivante. Ci troviamo una volta a settimana per l'ideazione della struttura del sito, la stesura dei testi e la ricerca iconografica. Stiamo lavorando molto e speriamo che il sito sia pronto nei primi mesi del 2003".
Fare i volontari è sicuramente divertente e formativo, ma impegna anche molte energie. Certamente Lidia non si è lasciata spaventare quando ha deciso di aderire allo SVE, il Servizio Volontario Europeo, un progetto dell'Unione Europea rivolto a ragazze e ragazzi dai 18 ai 25 anni. Per sei mesi ha vissuto a Toulon, in Francia, lavorando presso un ufficio Informagiovani, svolgendo attività di animazione e occupandosi di scambi internazionali. "L'ODEL Var, l'ente che mi ha accolta, ha pensato davvero a tutto. Oltre a procurarmi una sistemazione presso l'ostello della gioventù, dove ho conosciuto molti volontari stranieri, al mio arrivo mi ha permesso di frequentare un corso di francese e uno di informatica. Più avanti ho seguito uno stage, alla fine del quale ho conseguito il diploma BAFA, che abilita alla professione di animatore e che mi ha permesso di trovare subito una piccola occupazione". Grazie a tutto questo Lidia ogni tanto torna in Francia, ma non solo. "Oggi lavoro all'Ufficio SVE della Città di Torino. Guido i ragazzi nella ricerca e nella scelta degli enti, dei progetti e del paese presso cui svolgere il loro periodo di volontariato. Durante tutto il soggiorno, che può durare da sei mesi a un anno, i ragazzi ricevono vitto e alloggio gratuiti oltre a un rimborso spese fra i 150 e i 190 euro mensili, sono costantemente seguiti da un tutor e ottengono la formazione adeguata ai compiti che li attendono". Lo SVE si può svolgere nei paesi dell'UE, ma anche nei paesi dell'Est e del Mediterraneo; i progetti, invece, si possono realizzare nei campi più vari: ambiente, cultura, sport, assistenza. Un'esperienza da consigliare? "Assolutamente sì - dice ancora Lidia - anche perché tutti i partecipanti allo SVE, al loro ritorno, possono chiedere il Future Capital, un finanziamento a fondo perduto da 2.500 a 5.000 euro per un progetto di formazione, di imprenditoria giovanile o di buone prassi. Io sto ancora pensando se richiederlo e come impiegarlo, ma so che un ragazzo portoghese, grazie a questa opportunità, è riuscito addirittura ad aprire una bottega di commercio equo e solidale". Il che, certo, non è poco!
Se siete interessati a tutto ciò, non esitate a contattare l'Ufficio SVE. Lidia saprà consigliarvi adeguatamente!
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