|

|
ACQUA AZZURRA,
ACQUA CARA
di Viviana
Masi
Un
Nordamericano ha a disposizione una quantità d'acqua dieci volte
maggiore rispetto ad un Asiatico. Secondo l'Organizzazione mondiale della
sanità un miliardo e seicentottanta milioni di persone nel Mondo
non dispone di acqua potabile e più di duecento milioni di bambini
muoiono ogni anno per il consumo di acque insalubri.
Il Nord del Mondo, che non patisce la sete e che dunque usa l'acqua potabile
anche laddove non sarebbe strettamente necessario - per i servizi igienici,
ad esempio - sembra non accorgersi dell'emergenza in corso. In realtà
la crisi dell'acqua ci è più vicina di quanto non sembri:
le risorse di acqua potabile sono limitate (solo il 3% dell'acqua terrestre
è dolce e solo lo 0,008% di questa è disponibile, perché
localizzata in fiumi, laghi o nel suolo) e destinate a ridursi ulteriormente
cause la diminuzione della piovosità e l'inquinamento. Fino a livelli
di contaminazione accettabili, le acque sono depurate e riutilizzate ma,
al di sopra di un certo grado di presenza batterica, non è più
opportuno procedere alla potabilizzazione per l'eccessivo uso di reattivi
chimici, come il cloro, che questa comporterebbe.
I maggiori fattori di spreco sono quelli derivanti dai settori agricolo
e industriale - i consumi domestici rappresentano solo il 10% di tutta
l'acqua mondiale - ma è comunque utile che anche ciascuno di noi
impronti il proprio comportamento al risparmio.
Italia
e Torino: ma quanto consumiamo?
Italia:
Paese di sprechi e di contraddizioni, tra un Sud che d'estate incorre
in notevoli disagi derivanti dalla penuria e dal conseguente razionamento
di acqua, ed i dati complessivi che l'additano Stato d'Europa primo
nel consumo di acqua, superato nel Mondo solo da Canada e Stati Uniti.
Anche il WWF lancia un allarme: le riserve d'acqua potabile stanno diminuendo,
in Italia, da 2700 a 2000 metri cubi pro-capite.
E Torino, città di fiumi, indubbiamente ricca d'acqua, quanto
consuma? Secondo la SMAT (Società Metropolitana Acque di Torino),
il consumo pro-capite quotidiano per ogni abitante è di 281 litri,
su una media nazionale di circa 200 litri. I consumi di Torino, insieme
a Roma e Milano, sono fra i più alti in Italia, ma questo è
dato anche dal fatto che l'Azienda torinese ha un efficiente sistema
di monitoraggio e gestione delle acque che permette oltretutto di offrire
all'utente torinese una tariffa media di ciclo (acqua, fognatura, depurazione)
fra le più basse: 987 lire al metro cubo (tariffa vigente al
30.06.2000, esclusa IVA 10%) contro le 1212 lire di Roma, le 2165 di
Livorno e le 2499 di Forlì.
Acqua
in mostra
"H2O,
conoscere e giocare con l'acqua", è una mostra-laboratorio
organizzata dalla SMAT diTorino destinata a scolaresche dai sei ai dieci
anni, ma adatta anche a ragazzini più grandi o alle scuole materne.
Suo nobile obiettivo è presentare ai bambini l'acqua come tanto
prezioso quanto fragile elemento dell'ecosistema, spiegandone il ciclo
naturale e le modificazioni indotte dall'uomo.
La mostra è attiva durante ogni anno scolastico presso la sede
aziendale di Moncalieri ed è accessibile a gruppi o scolaresche
di massimo 40 visitatori. Indispensabile la prenotazione, al numero
011.4645033 fax 011.4645964.
|
COME
RISPARMIARE NEGLI USI DOMESTICI
|
Partiamo
dallo scarico del WC, un incredibile spreco (in Italia rappresenta
il 28% dei consumi d'acqua domestici; ogni volta che vi si ricorre
si scaricano in fogna 10-15 litri d'acqua, per di più potabile)
per ovviare al quale basterebbe evitare il completo scarico della
vaschetta del WC, attraverso l'utilizzo di un pulsante dotato di
STOP. Ancor meglio riciclare l'acqua proveniente dal lavaggio delle
mani, degli alimenti o quella piovana.
È preferibile fare una doccia di cinque minuti (consumo:
dai 20 ai 50 litri) piuttosto che il bagno (consumo: più
di 100 litri).
Niente distrazioni mentre ci si lava i denti o ci si rade la barba:
chiudere sempre il rubinetto quando l'acqua non serve. Se si avrà
anche l'accortezza di risciacquare i denti usando un bicchiere in
luogo dell'acqua corrente, si risparmieranno fino a 14 litri.
Fornire i propri lavandini di rubinetti dotati di aeratori rompigetto,
in cui l'acqua si miscela all'aria con un risparmio del consumo
fino al 50%. È preferibile non aspettare che l'acqua si raffreddi
facendola scorrere: meglio metterla in frigo. Risparmio: 9 litri
Non lavare frutta e verdura con acqua corrente ma in una vaschetta
con un pizzico di bicarbonato.
Nel lavare i piatti è meglio non utilizzare acqua corrente,
ma una bacinella, magari contenente l'acqua di cottura della pasta
che possiede un notevole potere sgrassante.
Lavatrice e lavastoviglie consumano molta acqua per ogni ciclo (80-100
litri la prima; 40-50 litri la seconda): è indispensabile
utilizzarle sempre a pieno carico.
Utilizzare l'acqua di cottura della pasta o di pulizia degli alimenti
per innaffiare le piante: oltre ad essere più ricca dal punto
di vista nutrizionale, permette di risparmiare acqua pulita. |
|