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gennaio/febbraio 2002


 

 

 


ACQUA AZZURRA, ACQUA CARA

di Viviana Masi
Un Nordamericano ha a disposizione una quantità d'acqua dieci volte maggiore rispetto ad un Asiatico. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità un miliardo e seicentottanta milioni di persone nel Mondo non dispone di acqua potabile e più di duecento milioni di bambini muoiono ogni anno per il consumo di acque insalubri.
Il Nord del Mondo, che non patisce la sete e che dunque usa l'acqua potabile anche laddove non sarebbe strettamente necessario - per i servizi igienici, ad esempio - sembra non accorgersi dell'emergenza in corso. In realtà la crisi dell'acqua ci è più vicina di quanto non sembri: le risorse di acqua potabile sono limitate (solo il 3% dell'acqua terrestre è dolce e solo lo 0,008% di questa è disponibile, perché localizzata in fiumi, laghi o nel suolo) e destinate a ridursi ulteriormente cause la diminuzione della piovosità e l'inquinamento. Fino a livelli di contaminazione accettabili, le acque sono depurate e riutilizzate ma, al di sopra di un certo grado di presenza batterica, non è più opportuno procedere alla potabilizzazione per l'eccessivo uso di reattivi chimici, come il cloro, che questa comporterebbe.
I maggiori fattori di spreco sono quelli derivanti dai settori agricolo e industriale - i consumi domestici rappresentano solo il 10% di tutta l'acqua mondiale - ma è comunque utile che anche ciascuno di noi impronti il proprio comportamento al risparmio.

Italia e Torino: ma quanto consumiamo?
Italia: Paese di sprechi e di contraddizioni, tra un Sud che d'estate incorre in notevoli disagi derivanti dalla penuria e dal conseguente razionamento di acqua, ed i dati complessivi che l'additano Stato d'Europa primo nel consumo di acqua, superato nel Mondo solo da Canada e Stati Uniti. Anche il WWF lancia un allarme: le riserve d'acqua potabile stanno diminuendo, in Italia, da 2700 a 2000 metri cubi pro-capite.
E Torino, città di fiumi, indubbiamente ricca d'acqua, quanto consuma? Secondo la SMAT (Società Metropolitana Acque di Torino), il consumo pro-capite quotidiano per ogni abitante è di 281 litri, su una media nazionale di circa 200 litri. I consumi di Torino, insieme a Roma e Milano, sono fra i più alti in Italia, ma questo è dato anche dal fatto che l'Azienda torinese ha un efficiente sistema di monitoraggio e gestione delle acque che permette oltretutto di offrire all'utente torinese una tariffa media di ciclo (acqua, fognatura, depurazione) fra le più basse: 987 lire al metro cubo (tariffa vigente al 30.06.2000, esclusa IVA 10%) contro le 1212 lire di Roma, le 2165 di Livorno e le 2499 di Forlì.

Acqua in mostra
"H2O, conoscere e giocare con l'acqua", è una mostra-laboratorio organizzata dalla SMAT diTorino destinata a scolaresche dai sei ai dieci anni, ma adatta anche a ragazzini più grandi o alle scuole materne. Suo nobile obiettivo è presentare ai bambini l'acqua come tanto prezioso quanto fragile elemento dell'ecosistema, spiegandone il ciclo naturale e le modificazioni indotte dall'uomo.
La mostra è attiva durante ogni anno scolastico presso la sede aziendale di Moncalieri ed è accessibile a gruppi o scolaresche di massimo 40 visitatori. Indispensabile la prenotazione, al numero 011.4645033 fax 011.4645964.

COME RISPARMIARE NEGLI USI DOMESTICI
Partiamo dallo scarico del WC, un incredibile spreco (in Italia rappresenta il 28% dei consumi d'acqua domestici; ogni volta che vi si ricorre si scaricano in fogna 10-15 litri d'acqua, per di più potabile) per ovviare al quale basterebbe evitare il completo scarico della vaschetta del WC, attraverso l'utilizzo di un pulsante dotato di STOP. Ancor meglio riciclare l'acqua proveniente dal lavaggio delle mani, degli alimenti o quella piovana.
È preferibile fare una doccia di cinque minuti (consumo: dai 20 ai 50 litri) piuttosto che il bagno (consumo: più di 100 litri).
Niente distrazioni mentre ci si lava i denti o ci si rade la barba: chiudere sempre il rubinetto quando l'acqua non serve. Se si avrà anche l'accortezza di risciacquare i denti usando un bicchiere in luogo dell'acqua corrente, si risparmieranno fino a 14 litri.
Fornire i propri lavandini di rubinetti dotati di aeratori rompigetto, in cui l'acqua si miscela all'aria con un risparmio del consumo fino al 50%. È preferibile non aspettare che l'acqua si raffreddi facendola scorrere: meglio metterla in frigo. Risparmio: 9 litri
Non lavare frutta e verdura con acqua corrente ma in una vaschetta con un pizzico di bicarbonato.
Nel lavare i piatti è meglio non utilizzare acqua corrente, ma una bacinella, magari contenente l'acqua di cottura della pasta che possiede un notevole potere sgrassante.
Lavatrice e lavastoviglie consumano molta acqua per ogni ciclo (80-100 litri la prima; 40-50 litri la seconda): è indispensabile utilizzarle sempre a pieno carico.
Utilizzare l'acqua di cottura della pasta o di pulizia degli alimenti per innaffiare le piante: oltre ad essere più ricca dal punto di vista nutrizionale, permette di risparmiare acqua pulita.
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