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ARIA | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2000 | ||
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Corpi
per Aria
Questioni di sesso in uno Spazio d'Ascolto di Aldo Ferrari Pozzato Ragazze e ragazzi ne sono passati migliaia, da Aria. Appunto: ragazze e ragazzi. Le differenze sessuali già nel linguaggio più comune servono ad indicare caratteristiche distinte e nello stesso tempo onnicomprensive. Quando sentiamo un presentatore annunciare: " Signore e signori, ho il piacere di." non sta puntualizzando sul sesso degli spettatori, bensì vuole cogliere l'attenzione di tutti, perché i sessi sono fondamentalmente due. In realtà le cose sono molto più complesse di così. Oltre al sesso biologico, c'è un riconoscimento del proprio come appartenente a una categoria sessuale, c'è il rapporto con questo corpo riconosciuto sessuato, c'è la relazione con gli altri, che a loro volta hanno un corpo sessuato, più o meno rispondente al nostro. E ci sono desideri, fantasie, impulsi, che possono o no essere integrati nella identità complessiva del singolo. E a ciascuno di questi livelli non tutto sempre funziona in maniera serena e appagante. Inoltre vi è la storia di ognuno di noi, che incide, nel bene e nel male, a volte molto profondamente sul nostro rapportarci con noi stessi e gli altri attraverso il sesso. Si può dire che la nostra vita di relazione è intrisa di sessualità, dal livello più superficiale, il presentatore di prima, all'intimità più profonda con noi stessi e con gli altri.Il sesso è perciò molto importante nella definizione del modo che ciascuno di noi riesce ad inventarsi per stare al mondo e concorre al formarsi della nostra identità. E' normale quindi che con le persone che incontro quotidianamente ad A.RI.A. capiti di parlare anche di sessualità, a tutti i livelli a cui ho accennato sopra e altri ancora. Ma come se ne parla? Può succedere che il sesso sia il motivo principale che ha spinto la persona a venire da noi. Allora prevalgono in genere sentimenti di sofferenza, di esclusione, di dolorosa ricerca, di inquietudine rispetto ad una completezza e adeguatezza che si sentono lontane. Ma può trattarsi più semplicemente di un dubbio, un'incertezza, una domanda difficile da porre in un altro contesto. Ad A.RI.A. non siamo esperti in modo particolare di sessualità. Quello che facciamo è accogliere la persona con l'umanità che ci presenta, vedere fino a che punto è possibile chiarire, rendere più consapevole, integrare, accettare o superare la difficoltà, all'interno di un incontro con noi che certamente è rivolto alla conoscenza dell'altro nella sua interezza, ovviamente nei limiti di uno spazio d'ascolto. Anche la difficoltà sessuale può essere una opportunità di conoscenza, di cambiamento e di tensione verso un miglior equilibrio della propria vita. Alcuni aspetti della sessualità alludono a una conoscenza che è in una dimensione difficilmente circoscrivibile in un discorso di parole, una conoscenza riposta e riservatissima, che rischia di evaporare se esposta alla luce diretta della logica verbale. Il tentativo è di far sì che se questi aspetti sono parte del problema, possano essere riconosciuti, fatti emergere e integrati, non attraverso le parole, ma attraverso l'ascolto e il recupero di sensazioni, emozioni, sensibilità per qualche motivo accantonate o mai provate. Tutto ciò avviene nella vita della persona. A.RI.A. può aiutare a creare le condizioni per cui sia possibile cogliere e lasciar crescere il manifestarsi di queste nuove esperienze, intime e di relazione. Altre volte la difficoltà sessuale diventa una specie di alibi per ogni tipo di fallimento e attira su di sé l'attenzione come spiegazione di qualunque avversità in cui ci si imbatta. E così pare che la soluzione della difficoltà sessuale sarebbe il toccasana per tutto il resto. In questo modo non se ne esce. Forse però non è così, il sesso è solo un parafulmine e nemmeno l'aspetto più importante. Si può arrivare ad una vita sessuale più accettabile parlando apparentemente di tutt'altro. Comunque sia, in tutte le situazioni in cui il sesso è il motivo dichiarato dell'incontro, può rivelarsi utile, o indispensabile, rivolgersi a una competenza più specifica (per esempio, un ginecologo esperto). Allora il nostro compito è di aiutare la persona nella ricerca e di sostenerla nel rapporto con lo specialista, anche continuando il lavoro di ricerca interiore iniziato ad A.RI.A. Però le persone che vengono ad A.RI.A. in via principale per difficoltà sessuali sono solo una parte. Più frequentemente, in una generale richiesta di comprensione di se stessi ci si imbatte anche con la sessualità, che diventa uno degli elementi da far quadrare con tutti gli altri. E non è mai facile. Ci possono essere diverse organizzazioni sessuali in lotta all'interno della medesima persona, per esempio una più legata alla attualità e una più alla storia. E tutto subito può sembrare che siano incompatibili. E ognuna di queste organizzazioni ha i suoi modi di essere rispetto al maschile e rispetto al femminile, qualunque cosa si intenda con questi termini. Oppure possono coesistere una sessualità più vicina alle esigenze di relazione e una più vicina alle esigenze personali, con possibili grandi difficoltà rispetto all'autenticità del rapporto e alla stima di sé e dell'altro/i. O ancora una sentita come più adeguata e degna e una come più imbarazzante e da rifiutare. E poi la contrapposizione con il mondo degli altri (per esempio gli adulti, i soddisfatti, i normali, i capaci,.), la lotta (equilibrio o compromesso?) tra desideri diversi, la volontà di tener fede ad un proprio modello interiore o alle proprie convinzioni, la rivalsa-vendetta rispetto a episodi del passato o del presente. Con una domanda di fondo: come riesco a tenere insieme, o sopportare che coesistano, aspetti così diversi, a volte inconciliabili, della mia sessualità? Cosa devo permettermi di perdere o di accettare? Come eventualmente cambiare? Solitamente si affronta prima la sessualità di relazione con gli altri, e solo successivamente, non senza lavoro, fatica e a volte sofferenza, la sessualità come conoscenza-riconoscimento delle potenzialità e capacità sessuali del corpo da solo, prima che come parte di un insieme più ampio, di relazioni con l'ambiente e le altre persone. Un tema che si sviluppa quasi sempre è quello dell'accettabilità o della riprovazione sociale, che viene interiorizzata, rispetto a pratiche, atteggiamenti, comportamenti e orientamenti sessuali che già di per sé incidono fortemente sull'autostima e sulla costruzione dell'identità in generale. Ed è molto difficile recuperare il senso, l'origine, l'evoluzione e l'incidenza reali, l'eventuale miglior assetto (equilibrio più sereno, giudizio di sé più equanime) di difficoltà sessuali sepolte sotto il peso del senso di colpa, della vergogna, dell'espulsione, alimentati inoltre a volte anche a prescindere dalla sessualità. E' chiaro poi a tutti che la sfera sessuale è di solito strettamente intrecciata alla sfera emotiva e affettiva, in particolare all'amore: proprio dalla loro congiunzione ci vengono i piaceri più intensi, ma anche le sofferenze più profonde, le conoscenze più intime, ma anche i rifiuti più feroci e l'isolamento più totale. Di tutto ciò parleremo ancora. |
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