RECENSIONI

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gennaio/febbraio 2000

 












 

RECENSIONI

Andrea Paolini
Gli ideali uccidono, ma vivo per loro
Ibiskos editrice, £ 12.000
Il libro è una breve raccolta di pensieri in cui l'autore, ricercatore in materie scientifiche, dichiara di voler fare il punto su quanto è riuscito a capire della vita, dopo aver a lungo riflettuto sul circolo chiuso delle contraddizioni esistenziali: l'eterno duello tra amore e ragione, scrittura e vita, sogno e realtà, eternità e tempo, logos e devar, cioè Scienza e Amore. Leggendo le annotazioni riportate da Paolini in queste pagine, si segue il suo percorso mentale ed esistenziale, un cammino che arriva alla soluzione di tutte le antitesi presentate attraverso la scoperta dell'esistenza di un Dio-Amore. Questa si rivela essere una riscoperta del messaggio evangelico: per ricevere e trasmettere gioia è necessario andare incontro agli altri, che sono Dio, ed amarli. 'Pentirsi', cioè mutare l'impostazione della propria vita, e cominciare ad amare, permetterà di uscire dalla tristezza di una solitudine ripiegata su stessa e di guadagnarsi l'eternità dell'Amore.
Lettura breve, per chi è interessato a "capire come il vangelo possa essere il punto di arrivo di una personale vicenda umana".
Annamaria Ferrero

Dante Mazzarino
Il poker bastardo
gruppo edicom, £ 26.000
Dante Mazzarino è un professore che si diverte ogni tanto a giocare a pocker con gli amici e deve essersi divertito anche a mettere insieme questa serie di storie, tutte ovviamente ispirate al famoso gioco di carte e riunite nel suo primo libro. La crescita del protagonista-pockerista è raccontata attraverso lo svolgersi di partite a carte, dall'iniziazione in una cantina, con i compagni delle medie, allo strip pocker notturno durante una gita scolastica, poi il passaggio al gioco d'azzardo, con vincite e perdite in denaro, al liceo, quindi la presa di confidenza con i due accessori principali del pocker: il bicchiere di whiskey e la sigaretta, e ancora gli incontri, le amicizie che ruotano intorno al tavolo rotondo, fino alle serate da adulti, scandite dai commenti sulle mogli e sulle cacchine dei figli piccoli, e infine, con la crescita di questi ultimi, degli impegni e degli acciacchi, le sempre più ardue difficoltà da superare per potersi dedicare all'amato passatempo. Tutto questo inframmezzato da improbabili descrizioni dell'ambiente ideale per una partita, disquisizioni sulle esclamazioni che accompagnano il gioco, consigli sull'atteggiamento da tenere durante una sfida, discussioni politico-filosofiche sul pocker, lezioni con giocate da manuale. Non mancano leggende che hanno per protagonisti re pockerdipendenti o re e regine delle carte, la poesia del perfetto pockerista, proverbi sul pocker, e un megatest con diciassette sordide domande per scoprire se sei un vero giocatore. Ci sono perfino i test di pokerschach, le lettere del prof. De Mentis, e la copertina di un saggio intitolato Va' dove ti porta il culo.
Lettura divertente per chi ama il pocker e la demenzialità.
Annamaria Ferrero

Daniela Finocchi
Piemontesi, arrivano i Bôgia Nen
Le Guide Xenofobe, Ed. Sonda, L. 12.000
Irriverenti, spregiudicate, divertenti, a volte persino affettuose nella loro critica senza tregua. Sono le Guide Xenofobe delle Edizioni Sonda. Il titolo, volutamente provocatorio, ha un sottotitolo chiarificatore "Se li conosci NON li eviti": la collana, infatti, tende a tracciare un profilo dei "migliori difetti" dei popoli d'Italia e non. Tedeschi, inglesi, polacchi o svizzeri, ma anche valdostani, liguri o sardi non hanno scampo. Abitudini e vizi vengono messi a nudo insieme ai più comuni e radicati pregiudizi. L'anno scorso è stato pubblicato "Torinesi" di Riccardo Humbert, ora ad arricchire la collana è arrivato anche "Piemontesi" di Daniela Finocchi. Il libro è destinato a far ridere anche i più rigorosi, assicurano gli editori. Un assaggio? Eccolo: "Il senso del dovere è piemontese e Vittorio Alfieri è il suo profeta. Nella regione tutto è intriso di austero rigore sabaudo, persone comprese. Da un lato questo porta a rispettare le regole (generalmente i piemontesi pagano le tasse, mettono la cintura in auto e non passano col rosso).- Dall'altro però ogni cosa viene affrontata con serietà (anche quelle allegre). Il fatto è che, in generale, per i piemontesi c'è poco da scherzare. Come inizia il libro Cuore?: L'anno è cominciato con una disgrazia".

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