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SPECIALE BALLO | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 01/2000 | ||
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BALLANDO
BALLANDO.
A PASSO DI DANZA SUL GRANDE SCHERMO E TRA LE PAGINE DEI LIBRI di Annamaria Ferrero I FILM Cinema e ballo sono da sempre un binomio vincente, come dimostra il grande successo di pubblico e critica (molti dei film di cui parleremo sono tra i più grandi mietitori di premi nella storia degli Oscar) dei musical, dei film basati su storie di ballerini e ballerine o nei quali comunque la danza è un tema predominante. E da dove cominciare se non dai musical anni Trenta dell'indimenticabile coppia Fred e Ginger? Certo i loro nove film, dalle sceneggiature tutte simili e piuttosto banali, sono cinema di pura evasione e il loro mito un'invenzione hollywoodiana per alleggerire il periodo della Depressione, ma la figura di Fred Astaire, esile e leggero, quasi incorporeo, con il frac e il cappello a cilindro, è una delle icone di questo secolo. Altro ballerino-cantante-attore, ma anche geniale coreografo e regista è Gene Kelly, che con Un americano a Parigi e Cantando sotto la pioggia ha segnato la storia del cinema. Il primo film, diretto da Vincent Minnelli nel 1951, è un capolavoro del cinema: per i balletti di Kelly, con scenografie ispirate alla pittura impressionista di Renoir e Monet e a quella di Toulouse Lautrec, Gershwin scrive la sua più importante sinfonia. L'anno dopo, Kelly gira e interpreta (con Donald O'Connor e Debbie Reynolds) un altro tra i più bel musical di tutto il cinema: appartengono al mito le scene del fantasmagorico ballo di O'Connor che si arrampica sui muri e l'a solo di Kelly che canta e balla «Singing in the rain». Di tutt'altro genere i film musicali prodotti tra la fine degli anni Settanta e durante gli Ottanta, film che hanno segnato non solo un periodo della storia del cinema, ma anche la vita di alcune generazioni. La 'moda' del film musicale nasce dal cult La febbre del sabato sera (1977), di John Badham. John Travolta negli sgargianti panni di Toni Manero, commesso di colorificio il giorno e re delle discoteche la notte, diventa il simbolo di una gioventù per cui gli eccessi del sabato sera rappresentano l'unico riscatto dalla mediocrità quotidiana. Travolta, famosissimo ma prigioniero del ruolo, interpreta ancora film musicali come il notevole Grease (1978), e il meno interessante Staying alive (1983), rischiando l'oblio fino alla geniale rivisitazione di se stesso nella leggendaria gara di ballo con Uma Thurman in Pulp Fiction, di Quentin Tarantino (1994). Il 1980 è l'anno di Saranno famosi di Alan Parker, con Irene Cara e Lee Curreri, un film che racconta i sogni, le aspirazioni, le lotte, i fallimenti e gli amori dei giovani studenti della NYC's High School of Performing Arts, dando origine a una fortunatissima serie tv. Sull'onda di questo successo, esce, nel 1983, Flashdance di Adrian Lyne, una sorta di lungo videoclip con Jennifer Beals, doppiata nei numeri di danza dalla ballerina Marine Jahan. La morale è sempre quella: solo grazie al duro lavoro, una giovane operaia realizza il sogno di passare il provino per l'accademia di danza. La situazione del provino è centrale anche nel superpremiato e imitato Chorus Line (Richard Attenborough, 1985), tratto da un musical che ha battuto ogni record di durata a Broadway: venti ballerini si presentano per otto posti in uno spettacolo musicale e la dura selezione condotta dal regista Zack (Michael Douglas) si trasforma in una sorta di psicodramma. Da citare per il grande successo di pubblico, benché assai banale, è anche Dirty Dancing (E. Ardolino, 1987) con Jennifer Grey e Patrick Swayze: storia di una ragazzina per bene che, negli anni Sessanta, viene iniziata al sesso dall'insegnante di danza, galeotto un ballo proibito simile al mambo. Le lezioni di ballo scatenano l'amore tra insegnante e ballerina anche nell'insolito e molto discusso Lezioni di tango di Sally Potter (1997), in cui la regista e il ballerino Paolo Veron interpretano se stessi nella storia del loro amore. Oltre alla produzione hollywoodiana, dobbiamo ricordare due bellissimi film italiani legati al ballo. Uno è Il gattopardo (1963), che Luchino Visconti trasse dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, per la famosissima e lunghissima ultima scena con lo sfarzoso ballo durante il quale il principe osserva ospiti e cose rendendosi conto dell'imminente fine di un'epoca e probabilmente anche della sua vita. Il valzer ballato da Claudia Cardinale e Burt Lancaster è un inedito verdiano arrangiato per l'occasione. L'altro è un film di Ettore Scola, Ballando Ballando (1983), che racconta, senza dialoghi, cinquant'anni di storia francese attraverso una balera di periferia ed è interpretato da molti ballerini-attori-mimi dell'opera teatrale «Le Bal» da cui è tratto. I LIBRI Se siete interessati all'evoluzione del ballo e della danza nel corso dei secoli, ottime letture sono: W. Sorell, Storia della danza - arte, cultura, società, Il Mulino; E. Vaccarino, Altre scene, altre danze - vent'anni di balletto contemporaneo, Einaudi; S. Griggio, La storia dei balli: dal valzer al rock'n'roll, dal tango ai ritmi latinoamericani, Sipiel ed. Se invece volete approfondire il pianeta discoteca, potete provare con: M.T. Torti, Abitare la notte. Attori e processi nei mondi delle discoteche, Costa & Nolan; C. Antonelli e F. De Luca, Discoinferno, ed. Theoria; L'ombra di Dioniso sulle discoteche, SILB ed. È anche interessante capire come la danza, creando un particolare rapporto tra mente e corpo, sia un'attività che può essere intesa e praticata in modi molto diversi, per esempio come attività ludica (a questo proposito, cercate L. Lojodice, Danza come gioco, Di Giacomo), o terapeutica (come sostiene E. Cerruto in A ritmo di cuore, Xenia). Se ancora non frequentate le balere perché vi sentite un po' impediti, ecco una scelta di manuali che faranno di voi dei ballerini provetti: A. Moore, Il ballo da sala: valzer, tango, fox trot, quickstep: manuale completo per principianti ed esperti, Mursia; P. Rolando, Manuale di ballo liscio da sala. Manuale completo per principianti ed esperti, MEB; B. Malpassi, Balliamo insieme liscio e balli tradizionali: un metodo semplice e rapido per imparare valzer, polka, mazurka, valzer lento, tango, fox trot, Mare blu ed.; G. Marcucci, Balliamo insieme i caldi ritmi latino-americani: samba, lambada, cha cha cha, mambo, merengue, salsa, menehito (con videocassetta), Mare blu ed.; G. Marcucci, Balliamo insieme i favolosi anni '60: boogie-woogie, rock'n'roll, twist, charleston, hully gully, let kiss, sirtaki, Mare blu ed.; M. Starone G. Lampugnani, Corso di Ballo. Classico, liscio, moderno, sudamericano, De Vecchi ed.; G. Regazzoni, L'ABC del ballo moderno, Mondadori. E, per finire, quattro titoli sul tango: L. Baldini, Giorni di tango (con CD), Auditorium; R. Genovese, Tango italiano, Bollati Boringhieri; R. Hess, Tango, Besa ed., e il già citato T come Tango di Meri Lao, Melusina ed. |
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