La felicità è rara e il futuro incerto. Sempre più difficile sembra vivere insieme. Nei rapporti internazionali è tornata la guerra. Per uno che si libera, molti vengono oppressi. La ricchezza cresce e i poveri aumentano. E Dio dov'è? La società di oggi non se lo chiede neppure; i laici discutono molto sulla Chiesa, la Chiesa discute molto sull'embrione, ma in questo dibattito c'è un assente, ed è Dio. Infatti per molti non esiste, per gli altri bisogna fare "come se Dio non ci fosse". Però la domanda è rimasta da quando, dinanzi a un ragazzo appeso alla forca nel campo di Auschwitz, qualcuno chiese: "Ma Dio dov'è?". I nazisti, come molti altri persecutori nella storia, avevano detto che Dio era con loro. Fu allora che risuonò il grido: "Considerate se questo è un uomo". Infatti, quando Dio è in cattive mani, l'uomo è perduto.
Mercoledì 30 aprile ore 17.30
Presentazione del volume
A casa non ci torno
Autobiografia di una comunista eretica di Ines Arciuolo - Nuovi Equilibri
Con l'autrice: Diego Novelli e Vittorio Rieser In collaborazione con Attac Torino
Un padre comunista e la vita tra gente povera in un paese campano negli anni del secondo dopoguerra formano l'autrice: militante dapprima del PCI, quindi nel primo gruppo extraparlamentare meridionale e poi, senza tessere, operaia in fabbrica alla Brion Vega di Milano e alla Fiat Mirafiori di Torino. È tra i 61 operai che la Fiat licenzia nell'ottobre '79, assimilandoli a terroristi per poi espellerne, l'anno dopo, altri 23.000. Testimone attiva, Arciuolo racconta la sua storia accompagnando il lettore in fabbrica e poi in mezzo al "popolo dei cancelli" nei 37 giorni di resistenza, fino alla capitolazione. Racconta la Fiat da dentro e le ragioni che la portano in seguito in Nicaragua per 5 anni, sempre ribelle ai soprusi e alle ipocrisie.
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23/04/08
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