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Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione,
della Guerra, dei Diritti e della Libertà
Corso Valdocco 4a, Torino
5-6-7 Marzo ore 10.30
8 Marzo ore 21.00
Resistenza Sostantivo Femminile
Tre donne, un leggio, una fisarmonica, una chitarra.
Tre epoche: il ventennio, la lotta partigiana, il dopoguerra.
Tre cestini zeppi di frammenti di testi, da cui il pubblico ci aiuterà a scegliere
le possibili tracce di una grande storia collettiva.
Il nostro spettacolo Resistenza Sostantivo Femminile è stato
concepito in occasione del
sessantennale della Liberazione, e
nasce dall’incontro di tre giovani
artiste che operano in ambiti
diversi e complementari
come il teatro e la musica.
Avevamo deciso di interrogarci sul
ruolo della donna nella lotta
partigiana, ma questa riflessione
sull’identità femminile durante la
Resistenza si è allargata
naturalmente alle idee che l’hanno
preceduta e che ne sono germogliate.
Le storie che raccontano queste idee si sono moltiplicate davanti ai nostri occhi:
figure femminili inizialmente succubi dell’ideologia fascista o socialiste della prima
ora, operaie in sciopero, staffette, donne comandanti di brigata, ideologhe,
scrittrici, intellettuali…
Ci siamo trovate così a indagare non solo quanto le donne
abbiano influenzato la Resistenza, ma anche quanto la Resistenza abbia cambiato le
donne del nostro Paese, e quante istanze nuove siano nate da questa esperienza.
Resistenza Sostantivo Femminile è
diventato così un collage di documenti,
riflessioni, canti, diari, poesie:
abbiamo paradossalmente scelto di non scegliere, di non privilegiare alcune
testimonianze rispetto ad altre. Così,
lo spettacolo si presenta come un
viaggio a tappe attraverso il tempo,
dalle lotte sindacali delle mondine
fino al femminismo degli anni ’70,
in cui a ogni “stazione” il pubblico
viene invitato ad estrarre a caso, da
contenitori ricolmi di testimonianze,
ciò che verrà letto. Perché ogni voce
ci sembrava ugualmente viva,
fondamentale, apportatrice di sapere
e di domande, e ci è parso giusto
lasciare al caso - alla mano dello
spettatore - scegliere quale donna ci
avrebbe parlato ogni sera.
Queste letture, incorniciate da una vicenda che ci coinvolge in prima persona dalla
prospettiva dell’oggi, e inframmezzate da canti popolari delle varie epoche, vanno
infine a comporre uno spettacolo ogni volta diverso, con il quale più che celebrare
acriticamente il ‘Femminile’ e la ‘Resistenza’, ci si vuole interrogare con il pubblico
sui possibili intrecci tra questi due termini: dal ventennio nero attraverso il
conflitto mondiale, la lotta partigiana, il dopoguerra e il suffragio universale, il
femminismo e le nuove istanze di libertà.
L’incontro di tanti sguardi femminili dentro
e sulla Resistenza non darà certo risposte definite o linee di condotta per l’oggi, ma noi non possiamo che essere onorate di dar voce a questo sguardo.
Info:
Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della guerra, dei Diritti e della Libertà
Corso Valdocco 4a, Torino
Sito: www.museodiffusotorino.it
28/02/08
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