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"Cinema di barriera"
VI edizione
Torino, 28 giugno-11 luglio 2007
Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito
Specchio di realtà sempre più eterogenee e mutevoli, Cinema di barriera giunge alla sesta edizione, che si svolge a Torino dal 28 giugno all’11 luglio 2007. Realizzata dall’Aiace Torino con il sostegno della Città di Torino - Circoscrizione 6 e Coordinamento per le Politiche d’Integrazione e Rigenerazione Urbana, la manifestazione, curata da Umberto Mosca, torna quest’anno al suo luogo d’origine, al “centro della periferia”, ovvero nel cuore di Barriera di Milano. Di converso, le proiezioni (all’Auditorium Cascina Marchesa di corso Vercelli e alla Sala Polivalente di via Leoncavallo, oltreché al Cinema Massimo Tre) si suddividono in cinque serate a tema, articolate, in quest’edizione, in un percorso ad anelli concentrici che dal quartiere si espande progressivamente alla città, alla provincia, alla regione.
Modellato sull’immagine di una periferia tutt’altro che condannata al degrado, ma, anzi, motore di vitali trasformazioni, “Cinema di barriera” quest’anno mette idealmente a confronto migranti di ieri e di oggi e riflette in particolare sul tema delle ricorrenti difficoltà d’integrazione, così come sulla necessità generalizzata, avvertita in ogni tempo e in ogni luogo, di salvaguardare la propria identità, le proprie radici, le proprie tradizioni.
È infatti intitolata significativamente Storie di migranti la serata di apertura (il 28 giugno, al Cinema Massimo Tre, alle ore 20.30), realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che annuncia la rassegna nel centro storico cittadino e che è contrassegnata da un evento speciale: la presenza di Vittorio De Seta, che accompagna per la prima volta a Torino Lettere dal Sahara, il film girato in gran parte sotto la Mole con cui l’ottantatreenne maestro del documentarismo italiano è tornato negli ultimi anni dietro la macchina da presa dopo un lungo periodo d’inattività.
Successivamente la rassegna si decentra nella sua sede naturale di Barriera di Milano, dedicando la seconda serata di proiezioni (martedì 3 luglio, Auditorium Cascina Marchesa, ore 21) al Cinema di quartiere, esplorato attraverso diverseproduzioni: dal documentario Torino terrona, in cui Giovanni Petitti e gli allievi dell’Istituto “David Maria Turoldo” ricostruiscono, attraverso interviste a testimoni (tra cui l’ex sindaco Diego Novelli) e materiali d’archivio, un capitolo della storica immigrazione meridionale partendo dal quartiere delle Vallette, ai videoclip ideati nell’ambito del Festival Cinemainstrada – Trasguardi, Scusi lei… Totò, De Sica o Eduardo?
C’era una volta il cinema di periferia – in cui gli abitanti di Barriera di Milano e Borgo Vittoria, nativi e migranti, si confrontano, con esiti divertenti quanto inaspettati, sui rispettivi gusti da cinéphiles e i residenti storici ricordano i tanti cinema di quartiere che non ci sono più. A completare il programma della serata, un episodio di Banchi,l’originale sit-com realizzata dall’Associazione culturale Senza Confini Di Pelle e ambientata tra i banchi dello storico mercato di piazza Fioroni, dove s’intrecciano animatamente dimensione pubblica e privata, relazioni affettive e rivalità commerciali, conflitti generazionali e lotte di quartiere. La terza serata (mercoledì 4 luglio, Auditorium Cascina Marchesa, ore 21), intitolata La memoria della città, ripercorre alcuni decenni di storia torinese attraverso i documentari di Maurizio Orlandi (Quei ragazzi del borgo di fumo, Il bandito della barriera, Abbiamo perso solo ai calci di rigore), passando dagli anni Quaranta della guerra e della Resistenza, agli anni Sessanta del rapinatore Pietro Cavallero, agli anni Settanta delle lotte politiche e sociali.
Intitolata Culture e confini, la quarta serata (martedì 10 luglio, Sala Polivalente di via Leoncavallo, ore 21) vede protagonista Il popolo del balon, ultimo lavoro del regista Alessandro Cocito. Il documentario, in prima proiezione pubblica cittadina, è dedicato alla pallapugno (o pallone elastico), gioco antico, profondamente legato in alcune zone del Piemonte e della Liguria alla tradizione, ma capace di conservare, grazie alla passione di campioni e fan, la sua dimensione di sport vitale e tuttora largamente praticato.
La quinta serata (mercoledì 11 luglio, Sala Polivalente di via Leoncavallo), infine, intitolata anch’essa Culture e confini, è dedicata ai film realizzati da Sandro Gastinelli sulle comunità di montagna, sulla cultura e la religiosità popolare: Marghè Marghier, approfondito documentario sull’esistenza nomade dei “margari”, Piròt, en Fièt d’en Bot, film di memoria sull’alta valle Maira, dove si parla ancora il provenzale alpino, e Arriverà il sole, storia del venerato Crocifisso di Argentera e della sua malaugurata “cessione” alla vigilia della grande alluvione del 1957, di cui ricorre in questi giorni il tragico anniversario del cinquantenario.
Sedi:
- Cinema Massimo Tre, via Verdi 18
- Auditorium Cascina Marchesa, corso Vercelli 141/7
- Sala Polivalente, via Leoncavallo 17
Info:
Aiace Torino
Galleria Subalpina 30, 10123 Torino
Tel. 011 538962
Fax 011 542691
E-mail: aiacetorino@aiacetorino.it
Sito: www.aiacetorino.it
28/06/07
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