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Parthenos
e il Polo Universitario Asti Studi Superiori
presentano
"Spettacolo teatrale La fine del mondo"
di Jura Soyfer
dedicato a Gabriele Accomazzo
ingresso gratutito
Debutterà al teatro Italia di Poirino (TO) il giorno 30 giugno 2007 ore 21,00, con replica il 1 luglio il nuovo spettacolo di Parthenos.
Sulla scena si muovono 17 attori. Il progetto rappresenta il primo lavoro messo in scena con i giovani attori della Scuola per Attori per lo sviluppo del Metodo “Gabriele Accomazzo”, realtà che Parthenos porta avanti da due anni in collaborazione con il Polo Universitario Asti Studi Superiori.
La regia è dell’attore - regista torinese Marco Viecca, che mette in scena questo testo curato nella traduzione dal Prof. Fabrizio Cambi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università di Trento. L’ allestimento gode inoltre della collaborazione della Jura Soyfer Gesellschaft di Vienna, la società che si occupa dello studio e della divulgazione di Jura Soyfer, lo scrittore e drammaturgo ucraino autore del testo, morto a soli ventisette anni in campo di concentramento. Le musiche sono state curate da Daniela Placci, le coreografie dal ballerino – coreografo Giorgio Finello, le scene e costumi da Elisabetta Paduano, le luci da Marcello Manzo, la parte tecnica è curata da Silvia Damilano.
Lo spettacolo verrà presentato nel corso della conferenza "Knowledge, Creativity and Transformations of Societies” che si terrà dal 6 al 9 dicembre 2007 a Vienna.
Gli attori sono: Davide Arpellino, Monica Baratta, Fiorella Carpino, Marta Di Giulio, Letizia Leardini, Mauro
Loverre, Giovanni Mancaruso, Antonio Orria, Francesca Pedrazzi, Alberto Pellitteri, Daniela Placci, Sara Roccia, Francesca Saraullo, Fabrizia Scapinello, Sara Terrazzi, Valentina Viecca, Andrea Zirio.
La Fine del Mondo, allegoria della cometa Konrad, inviata dai pianeti per bonificare la terra dal parassita uomo facendola
rientrare così nell’armonia celeste, è tragicomica quanto profetica rappresentazione dell’umanità di fronte alla catastrofe
inevitabile della guerra. I trenta giorni di tempo che gli uomini hanno per tentare di salvare se stessi e la terra
dall’impatto della cometa si consumano nella sottovalutazione del pericolo e nella convinzione che ognuno riuscirà in
qualche modo a salvarsi e che a soccombere sarà sempre l’altro.
La cometa non distruggerà la terra non perché gli uomini hanno saputo opporvi rimedio, ma perché, innamoratasi di lei, la
risparmia disobbedendo agli ordini celesti. All’apoteosi dell’ordine nel walzer iniziale dei pianeti la cometa risponde con il
Lied der Erde , canto d’amore e proiezione utopica che, pur animati dallo spirito nestroyano, esprimono la convinzione di
Soyfer che la dialettica del negativo lascia intravedere barlumi di speranza. E’ una speranza che, sembra dissolta nell’opera
successiva, Vineta, la città sommersa, con evidente riferimento a Vienna e ai tragici avvenimenti che il nazismo porterà con
sé.
Ne La fine del Mondo, prende forma la premonizione del precipitare degli eventi, dettata da una lucida registrazione dell’involuzione di una socialdemocrazia imprevidente e strategicamente miope. Il messaggio utopico, viene qui delegato a un astro per l’incapacità degli uomini di formularlo. Fabrizio Cambi
Lo spettacolo è stato realizzato con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, della società NOUS, il patrocinio della Provincia di Asti, della Comunità Collinare Alto Astigiano, del Comune di Acqui Terme, il sostegno del Comune di Poirino e della Confesercenti.
Prossime date, 2 luglio 2007 al Teatro Romano di Acqui Terme, in definizione le date di settembre e ottobre
Info:
Per ulteriori informazioni:
Cell. 349 8796657 - 392 0890423
E-mail: info@parthenos.it
Sito:
www.parthenos.it
26/06/07
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