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mercoledì 27 giugno 2007, ore 21.30
presso l’Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi (Cuneo)
il Balletto Dell’Esperia presenta
la prima nazionale del balletto
Offertorium
coreografia di Paolo Mohovich,
creata in collaborazione con i danzatori del Balletto dell’Esperia
a La Fabbrica delle Idee - Racconigi Festival 2007
Mercoledì 27 giugno 2007, alle 21.30, presso l’Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi (via Fiume, Racconigi - CN) il Balletto dell’Esperia presenta la prima nazionale dello spettacolo Offertorium, coreografia di Paolo Mohovich, creata in collaborazione con i danzatori della Compagnia. Completa la serata Allure, altra coreografia di Mohovich su musica di Marin Marais e Jean Baptiste Lully.
Lo spettacolo è inserito nel cartellone de La Fabbrica delle Idee - Racconigi Festival 2007 (7 giugno - 7 luglio 2007), festival di teatro e danza organizzato dall’Associazione Progetto Cantoregi in collaborazione con l’Associazione Voci Erranti onlus.
Offertorium
coreografia: Paolo Mohovich, creata con Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Silvia Moretti, Elena Rittatore, Victoria Saiz, Miguel Soto Calatayud
musica: Sofia Gubaidulina
luci e costumi: Paolo Mohovich
elementi scenici: Maria Valentino
interpreti: Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Silvia Moretti, Elena Rittatore, Miguel Soto Calatayud
contributi video a cura di Alessandro Cocito - legovideo; montaggio: Enrica Politano
Si ringrazia la Fondazione Merz, Torino.
“Offertorium” nasce da un progetto di “collaborazione coreografica” tra Paolo Mohovich e i danzatori del Balletto dell’Esperia: ogni artista ha riflettuto sul concetto di libertà e ne ha elaborato una propria rappresentazione scenica attraverso i movimenti, contrapponendo passaggi coreografici in cui il corpo è “costretto”, obbligato a compiere determinate sequenze, ad altri in cui si lascia andare ad una danza solitaria e ad altri ancora in cui la danza è organizzata in diversi “gruppi sociali”.
Il balletto è liberamente ispirato al testo “144 Libertà” di Mario Merz, “decalogo” sul tema della libertà composto dal grande artista torinese tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta: gli articoli che compongono il testo, che seguono la progressione numerica di Fibonacci (1 libertà di lettura in una prigione; 1 libertà di disegnare; 2 libertà di partire; 3 libertà di regalare una cosa a qualcuno; 5 libertà di entrare arbitrariamente in una conversazione politica; 8 libertà di soffrire una dichiarazione di ostilità; 13 libertà di sostenere il peso della pazienza; etc…) scandiscono i vari quadri di cui si compone “Offertorium” e verranno proiettati durante il balletto per gentile concessione della Fondazione Merz, Torino.
La coreografia si sviluppa con diversa intensità e intenzionalità, a più riprese, sulla prodigiosa partitura di Sofia Gubaidulina “Offertorium”, ispirata ecletticamente all’”Offerta musicale” di Bach. Così come la compositrice russa offre in questo suo lavoro un’infinità di cambi graduali o repentini d’atmosfera con momenti tenui e inquietanti (in cui le note sembrano sferzare la danza o accompagnarla dolcemente), così i danzatori offrono la loro fisicità filtrata attraverso la loro emotività per arrivare ad un risultato plastico astratto, ma ricco di storie e situazioni. Il balletto vuole trasmettere l’idea di una società organizzata e a momenti oppressiva, in cui però l’individuo cerca la sua sfera personale, cerca di affermare il suo proprio essere.
I bellissimi elementi scenografici, venti coni di rete metallica, che riprendono un altro elemento ricorrente nell’opera di Mario Merz, vengono trasportati in scena a creare una sorta di recinto, di gabbia in cui viene eseguito l’assolo finale… un vero e proprio canto alla libertà.
Il testo “144 Libertà” è stato pubblicato nel 1985 nel volume Voglio fare subito un libro, una raccolta di testi editi e inediti scritti da Mario Merz fino al 1985, a cura di Beatrice Merz (ed. hopelfulmonster, Firenze / Verlag Sauerländer, Aarau - Frankfurt am Main). Il testo autografo di Mario Merz “Disegno per 144 Libertà” del 1997 (collezione privata, Roma) è attualmente esposto presso la Fondazione Merz, Torino, all’interno della mostra “Mario Merz: disegni”, fino al 16 settembre.
Allure
coreografia, luci e costumi: Paolo Mohovich
musica: Marin Marais e Jean Baptiste Lully
interpreti: Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Silvia Moretti, Elena Rittatore, Miguel Soto Calatayud
…Scivolando in punta di piedi, pestando con forza il suolo, camminando con apparente disinvoltura “indossiamo” il portamento come una corazza. Ma a volte, volentieri, la dimentichiamo per lasciarci andare… per raggiungere noi stessi.
Le spendide musiche che accompagnano questo balletto sono di due compositori barocchi, Marin Marais e Jean Baptiste Lully, vissuti all’epoca del Re Sole, Luigi XIV. La coreografia trasmette alcuni momenti di solennità intrinseci nella musica di corte o “musica cerimoniosa”; ad essi si aggiungono movimenti stilizzati che richiamano in chiave contemporanea passi e movenze della danza barocca alternati a sequenze che invece rimandano ad una gestualità cavalleresca e militaresca.
Le musiche di “Allure” sono state utilizzate alcuni anni fa nel film “Tous le matin du monde” di Alain Corneau, film ispirato alla vita del grande compositore francese Marin Marais interpretato da Gerard Depardieu.
Ingresso: 8,00 Euro; ridotto 5,00 Euro
Info:
Prenotazioni presso segreteria Festival:
via Fiume (Ex Ospedale Psichiatrico) di Racconigi
Tel. 0172 719624
Cell.
335 8482321 - 338 3157459
Ritiro prenotazioni e vendita biglietti presso la biglietteria a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
20/06/07
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