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Inviato da: Distretto Cinema e-mail: info@distrettocinema.com
Titolo: Storia del Cinema Horror a Distretto Cinema (14/12)

Venerdì 14 dicembre alle ore 21
nella sede di Distretto Cinema in via Ragusa 23 Torino,
Giampiero Frasca parlerà della storia del 

Cinema Horror
Nel corso della serata verranno proiettate,
analizzate e spiegate alcune scene tratte da film del genere.

Il Cinema Horror
Da "Il Golem" di Paul Wegener  al "Il gabinetto del dottor Caligari" di Robert Wiene, per finire al celebre "Nosferatu il vampiro" di Friedrich Murnau possiamo dire che l'espressionismo tedesco può legittimamente essere considerato il padre dell'horror.
Le atmosfere lugubri, l'architettura quasi deformata e immanente, le ombre che si allungano angosciose, sono una cifra stilistica che influenzerà tutta la storia del cinema.

Il cinema americano si impossesserà del genere negli anni ' 30 e '40 con film di grande successo come "La mummia", "Dracula", "Frankenstein"," La maschera di cera", "Il bacio della pantera", diretti da registi come Mamoulian, Tourneur, Curtiz, Whale, Waggner e altri.
Solo negli anni '50 l'horror risente di influenze di altri generi come la fantascienza, gli umani sono terrorizzati da invasioni da altri pianeti, gli extraterrestri generano panico, sono solo dei nemici da distruggere. A questo filone non è sicuramente estraneo il momento politico, siamo in pieno maccartismo, la guerra fredda raggiunge il suo culmine, forse gli alieni sono vicini a noi e abitano questa terra.
Il film più rappresentativo di questo periodo è "L'invasione degli Ultracorpi" di Don Siegel.

Visto l'alto gradimento del pubblico, alla fine degli anni '50, in Inghilterra, nasce addirittura una casa di produzione, la Hammer, per girare esclusivamente film Horror.
Escono così molti film di successo, spesso remake del passato, e il genere crea i suoi divi, che negli anni '20 si chiamavano Boris Karloff Bela Lugosi e che adesso sono Peter Cushing, Christopher Lee e Vincent Price.

Negli Stati Uniti degli anni '60 furoreggia il gotico tratto da Edgar Allan Poe, riportato in auge dal re degli indipendenti, Roger Corman, mentre altri cineasti assumono ambientazioni che da quelle stesse atmosfere derivano la loro ispirazione per privilegiare l'aspetto psicologico, come Robert Aldrich e attrici dimenticate come Bette Davis, poco prima che i morti siano riesumati dalla loro stessa tomba ad opera di George Romero con "La notte dei morti viventi".

Ma è quando il filone dell'occulto si inserisce nell'horror che si ottengono i maggiori successi di pubblico,  Roman Polanski dirige "Rosemary's Baby", William Friedkin "L'esorcista", Richard  Donner "Il Presagio".

La  guerra in Vietnam, profonda ferita nella coscienza americana, influenza autori come Wes Craven con "L'ultima casa a sinistra o Tobe Hooper con "Non aprite quella porta".
Si torna di nuovo ad una commistione di generi  in film come "Alien" in cui la fusione tra fantascienza e horror raggiunge i migliori risultati.

Gli anni '80 vedono la crisi del genere: si rifanno dei seguiti che dimostrano la stanchezza degli autori, i temi si ripetono e gli epigoni dei maestri del passato non mostrano la stessa fantasia dei loro predecessori.
Gli anni '90 possono annoverare solo qualche film importante come il canadese " Cube", "Dracula di Bram Stoker" di Francis Ford Coppola  e un film indipendente che ebbe un successo inaspettato, grazie anche alla sagace campagna pubblicitaria ruotatagli intorno, "The Blair Witch  Project". Non si può comunque dimenticare l' horror italiano con Mario Bava, Lucio Fulci e, in seguito, Dario Argento che, con produzioni dai budget limitati, ma con effetti notevoli dovuti all'alto livello artigianale dei tecnici italiani,  hanno realizzato film, snobbati dalla critica alla loro uscita, ma rivalutati, come spesso accade nel nostro cinema, dopo alcuni decenni.

Giampiero Frasca è critico cinematografico, insegna Storia e critica del cinema alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino. È autore dei libri "Dennis Hopper. Easy Rider" (Lindau, 2000), "Road Movie. Immaginario, genesi, struttura e forma del cinema americano on the road" (Utet, 2001), "Manuale dei generi cinematografici" (con Luca Aimeri, Utet, 2002) e di "C'era una volta il Western. Immagini di una nazione" (Utet, 2007).

Info:
Distretto Cinema
Via Ragusa, 23/c Torino
E-mail: info@distrettocinema.com

www.distrettocinema.com

12/12/07


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