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Il gruppo consiliare ecologisti uniti a sinistra – Sinistra Europea
In collaborazione con Altera “ Generatore di pensieri in movimento” e Pluriverso
Presenta la conferenza dibattito
La mafia imprenditrice.
Dalla Calabria al centro dell’inferno
(Il Saggiatore)
Di e con Pino Arlacchi
(docente di sociologia presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Sassari, ex
sottosegretario generale della Nazioni Unite , ex direttore dell'UNDCCP (ufficio delle Nazioni Unite
per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine) e direttore generale dell'ufficio delle
Nazioni Unite a Vienna.
Giovedì 13 dicembre 2007 Ore 21.00
Presso la Sala Pasquale Cavaliere
Via Palazzo di Città 14 – Torino
Intervengono:
Pietro Folena
Presidente della Commissione Cultura della Camera, coordinatore nazionale "Uniti a Sinistra"
Gian Carlo Caselli
Procuratore generale di Torino ed ex procuratore capo antimafia di Palermo
Mario Dogliani
Docente di diritto costituzionale dell’Università di Torino
Introducono
Nina Catizzone e Roberto Mastroianni
Pino Arlacchi è un sociologo italiano, divenuto noto per alcuni suoi studi ed alcuni saggi in materia di mafia. È stato dal 1997 al 2002 sottosegretario generale della Nazioni Unite, direttore dell'UNDCCP (ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine) e direttore generale dell'ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.
La mafia imprenditrice. Dalla Calabria al centro dell' inferno, Il Saggiatore, 2007.
"Giovanni Falcone rimase molto impressionato dalla moltitudine dei personaggi che affollavano i luoghi del denaro caldo ed avanzò un'osservazione che mi è rimasta ben impressa nella mente: 'Questi paradisi fiscali mi sembrano una immensa Torre di Babele. Ma forse questa è solo l'apparenza. Ci deve essere un centro da qualche parte. E se esiste, può essere davvero il centro dell'inferno'."
Alla sua prima apparizione, questo libro segnò una rottura negli schemi descrittivi e interpretativi della società mafiosa di Calabria e Sicilia. Nei primi decenni del dopoguerra, la mafia continuava a essere rappresentata, e persino giustificata, ricorrendo a valori arcaici quali l'"onore", il "rispetto", la "vendetta", e in effetti al suo interno venivano perpetuati i riti tradizionali di affiliazione e selezione dei capi. Nella sua base economica reale era in corso però una radicale trasformazione. Un grande balzo attraverso il quale la società mafiosa passava dal ruolo storico di mediatore sociale a quello attuale di accumulatore di capitale. L'intreccio tra costumi antichi e moderni "spiriti animali" capitalistici, messo in luce negli anni settanta da Pino Arlacchi, era il connotato distintivo della nuova mafia imprenditrice. Questa prospettiva influì sulla legislazione antimafia avviata negli anni ottanta, sulla conseguente azione repressiva, e, non ultimo, sul superamento di una certa letteratura che, con qualche indulgenza, s'attardava sugli aspetti pittoreschi dei comportamenti
mafiosi.
In seguito alla pubblicazione della Mafia imprenditrice, l'autore è passato dalla ricerca sul campo all'impegno diretto e operativo, fino a dirigere l'Ufficio ONU preposto alla prevenzione del crimine. Da quest'ultima esperienza, e dal patrimonio di conoscenze "globali" che ne è derivato, è nata l'edizione ampliata dell'opera.
Il passaggio dalla criminalità domestica a quella internazionale è, per l'autore come per il lettore, ricco d'inquietanti sorprese, ma anche di conferme e di un senso scoraggiante di déjà-vu. Il campo d'azione di queste forze criminali si estende dalla droga alle armi, alle risorse energetiche, e comprende i capitali derivanti dalla corruzione e dalla grande evasione fiscale e , in molti paesi, dal saccheggio delle casse statali e dall'appropriazione degli aiuti al terzo mondo. Gli spiriti animali di oligarchi, avventurieri e faccendieri trovano nel sistema finanziario globale un habitat eccezionalmente favorevole, un rifugio inespugnabile, contro il quale l'attività repressiva è costretta a interrompersi. Come in Calabria, come in Sicilia. Le regioni da cui parte l'allucinante discesa nel ventre dell'economia globalizzata narrata in questo libro.
Info:
Per informazioni generali:
E-mail: info@alteracultura.org
Sito: www.unitiasinistra.it - www.alteracultura.org
11/12/07
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